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Partito Democratico, la polemica infinita

Una frattura che sembra ormai insanabile. Così il Pd barcellonese si presenta alle prossime elezioni amministrative. Sulla questione è intervenuto il segretario cittadino del partito, Francesco Russo, che ha affermato di avere sentito l’esigenza di chiarire alcuni passaggi a seguito di alcune “mistificazioni” lette sui media. “Non tutti forse sanno che il progetto politico del PD era quello di creare una coalizione tra partiti e gruppi politici che, non firmatari della mozione di sfiducia, avevano poi deciso di votarla – ha affermato Russo- e che il PD aspirava essere alla guida di un progetto di centrosinistra moderato alternativo sia all’ex sindaco Collica che al Centrodestra”. Il segretario cittadino ha poi ammesso che, su tali basi, nel corso della riunione del 29 marzo scorso era stato individuato come il garante di questo progetto: “Tale riconoscimento- prosegue Russo- non è però stato fatto proprio da alcuni dirigenti del PD, i quali hanno invece preferito, nella riunione del partito, alla presenza del Segretario Provinciale e dei Deputati Regionali, respingerla, senza volerne nemmeno verificare la fattibilità o trovare soluzioni alternative unitarie. L’assai strano epilogo ha provocato una diaspora delle varie componenti del PD con prevedibili gravi ripercussioni future”. Poi una precisazione sull’appoggio dei circoli alla candidatura di Giuseppe Turrisi: “Allo stato va precisato che la scelta di appoggiare il candidato Turrisi è stata presa non da 3 circoli, ma da elementi appartenenti ai tre circoli, senza che vi sia stata una decisione né del partito, né dei circoli in tal senso. Infatti, dei circoli n.2 e n.3, la componente Big Bang è confluita verso l’ex Sindaco Collica, mentre altra componente sta sostenendo la candidatura a sindaco di Munafò, il quale tra l’altro è iscritto al circolo n. 4. Di quest’ultimo circolo, gli ex consiglieri Calamuneri e Gitto hanno scelto di appoggiare l’ex sindaco Collica. E’ evidente, di fronte a tali fatti, che al candidato sindaco Turrisi non può certo essere consentito di affermare «il simbolo del PD sarà mio», e nemmeno ciò può essere pensato da quegli uomini del PD che lo sostengono, poiché ciò sarà oggetto di una responsabile risoluzione che dovrà essere presa dalla direzione provinciale per ricomporre l’attuale situazione di caos che sconcerta l’elettorato e che si è verificata anche a causa di posizioni assunte da deputati che tutto hanno a cuore tranne il partito e gli ideali, i progetti e le linee politiche coerenti che il PD deve sempre attuare in ogni realtà locale e più che mai in quella della città di Barcellona, dove una moltitudine di cittadini attendeva finalmente che il PD assumesse il ruolo di protagonista”. Infine, Francesco Russo esterna una sua amara riflessione: “Anche stavolta individualismi, trasformismi e opportunismi hanno mortificato le aspettative di rinascita di una città stremata, ma assetata di serietà, franchezza e onesta operosità. Mi appello, infine, al segretario Ridolfo e al segretario Raciti affinché sappiano far prevalere lo spirito di appartenenza al partito e il rispetto dei principi e delle regole statutarie, già più volte violate (anche a proposito della irregolare costituzione dei circoli n. 2 e n. 3 ancora all’esame della Commissione di Garanzia Regionale) e mai sanzionate”.

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