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Altre proposte per i parcheggi “blu”, anche la “multa morale”

Capo d’Orlando – Il Consigliere di minoranza Carmelo Galipò torna ad occuparsi dei parcheggi a pagamento ed in una interrogazione avanza anche proposte per migliorare il servizio e garantire migliore fruibilità di strade e marciapiedi. Di seguito l’atto indirizzato al Sindaco e presentato questa mattina dal consigliere Galipò con tanto di reportage fotografico.

OGGETTO: Interrogazione/Proposta – Strisce Blu, parcheggi selvaggi e multa morale.

Il sottoscritto Carmelo Galipò Consigliere comunale del gruppo Insieme per Cambiare, premesso che:

la soluzione “strisce blu” che la quasi totalità delle amministrazioni comunali italiane ha adottato, molto spesso per bilanciare le riduzioni di entrate da trasferimenti, non è stata mai, ne potrà mai esserlo, un toccasana per i cittadini, che spesso non ne riconoscono l’utilità;

la “nuova soluzione” per la gestione dei parcheggi a pagamento nella nostra città ha suscitato nell’opinione pubblica molte incertezze dovute anche alla poca conoscenza del servizio;

certamente opuscoli informativi da distribuire presso le attività commerciali e assemblee informative con gli stessi commercianti, spot esplicativi sui media locali e possibili altre forme di comunicazione avrebbero contribuito a placare le paure spesso ingiustificate dei cittadini;

con l’approssimarsi dell’arrivo della stagione estiva ed il flusso di autovetture in entrata, ci auguriamo in aumento, riteniamo utile suggerire taluni accorgimenti che alla stregua della multa di cortesia, che avevamo già suggerito nel 2012 e che finalmente dopo tre anni è stata istituita, potrebbero migliorare il servizio in questione. Ad esempio un pass identificativo per i residenti, limitato al periodo estivo, per contrastare la sosta dei turisti nei parcheggi liberi H24, che vìola quel principio di rotazione ispiratore delle strisce blu o la necessaria esenzione dal pagamento del parcheggio la domenica e nei giorni festivi o la validità di un biglietto per tutta la sua durata a prescindere dal numero dello stallo impresso sul ticket;

non tralasciamo tra le premesse un aspetto che riteniamo fondamentale, prima ancora che per il servizio, per il vivere civile: chi non vuole pagare la sosta, “parcheggia” sui marciapiedi, in prossimità di scivoli per disabili e passeggini, strisce pedonali, in prossimità degli incroci, sui passi carrabili, sulla pista ciclabile.

In via Umberto, in via Tripoli, in prossimità di incroci, bar, farmacie e attività commerciali in genere, gli esempi più lampanti di tale fenomeno; purtroppo è la conseguenza di un servizio a pagamento caratterizzato dalle dinamiche di una gestione privata, di contro un servizio di vigilanza comunale, con i limiti del caso e una pianta organica sottodimensionata. Il danno provocato in questo caso è enorme se pensiamo ad un disabile che non riesce a continuare la sua avanzata ritrovandosi intrappolato o ad una mamma che col passeggino ha enormi difficoltà a districarsi tra pericoli vari o ancora ad un bambino costretto a non poter attraversare sulle strisce pedonali eludendo le norme civiche più elementari; in questo caso, per chi scrive, il codice della strada potrebbe anche prevedere l’arresto. Purtroppo pero, tenuto conto che il verificarsi di tali condizioni non accenna a diminuire, un’utile soluzione potrebbe essere rappresentata dai dissuasori stradali (le due foto sopra indicano il “reato” e la possibile soluzione). Essi sono dispositivi consueti nelle città d’Italia, in quanto elementi delle strade atti ad impedire la sosta di veicoli in aree o zone determinate e, nel contempo a delimitare zone di pertinenza dei pedoni e dei percorsi ciclabili. Possono essere utilizzati per costituire un impedimento materiale alla sosta abusiva ed all’invasione di zone vietate al traffico (zone pedonali, aree di parcheggio riservate, zone verdi, aiuole e spazi riservati per altri usi). Tali dispositivi devono armonizzarsi con l’arredo urbano del contesto in cui vengono inseriti e devono assolvere a funzioni statiche di protezione e di delimitazione.

I dissuasori assumono forma di pali, paletti, blocchi, colonne, cordolature, cordoni, cassonetti, fioriere, ecc. e devono esercitare un’azione di reale impedimento al transito sia come altezza sul piano viabile, sia come spaziamento tra un elemento e l’altro se trattasi di componenti singoli disposti lungo un perimetro. Nella funzione di arredo stradale i dissuasori possono assumere forme e tipologie diverse. I dissuasori possono essere di qualunque materiale: calcestruzzo, ferro, ghisa, alluminio, legno o plastica. Devono essere visibili da parte del conducente di un veicolo e non devono, per forma od altre caratteristiche, creare pericolo ai pedoni e, in particolare, alle utenze deboli.

La via Umberto è l’esempio per antonomasia. Lo è tutti i giorni e durante tutto l’arco della giornata. Sul marciapiede, come si evince dal reperto fotografico (in alto) è inibito il passaggio a pedoni, disabili e persino a chi vuole entrare o uscire da casa propria;

premesso quanto sopra, e ritenuto che per quanto riguarda i parcheggi selvaggi, molti cittadini, alcuni dei quali ci hanno più volte sollecitato atti in tal senso, sarebbero disponibili a collaborare per l’attuazione di azioni di sensibilizzazione che scoraggino comportamenti poco civili e la divulgazione di buone pratiche;

un’ulteriore utile iniziativa potrebbe essere rappresentata dalla MULTA MORALE; potremmo consegnare ad ogni bambino delle IV e V classi delle scuole primarie orlandine un blocchetto di tagliandini colorati (preferibilmente di rosa) che essi stessi, comportandosi da tutori del buon senso e delle regole, potrebbero apporre sui parabrezza delle auto “parcheggiate” impropriamente; (esempio di multa morale);

premesso e ritenuto quanto sopra, interroga il Sig. Sindaco per sapere se intende tenere in considerazione ed attuare tutte le iniziative suggerite in precedenza, altrimenti conoscerne i motivi, che per comodità le riepiloghiamo di seguito:

1) Attività di informazione circa il sistema di funzionamento della sosta a pagamento;

2) Sospensione pagamento domenicale e festivo servizio strisce blu;

3) Validità dei tickets per tutta la loro durata a prescindere dal numero di stallo;

4) Installazione dissuasori stradali su marciapiedi (urgente via Umberto) ed in prossimità di scivoli per disabili;

5) Istituzione iniziativa Multa Morale; Si richiede risposta scritta ed iscrizione all’ODG del prossimo C.C. Capo d’Orlando

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