Rocca festa

Il Rocca chiude il cerchio, il viaggio verso l’Eccellenza è completato

Capri Leone – 329 giorni di purgatorio, una retrocessione mai realmente digerita e tante emozioni liberatesi dopo il triplice fischio di Città di Sant’Agata-Rocca di Capri Leone. Dopo un solo anno di Promozione, la squadra caprileonese torna in Eccellenza e lo fa con due turni di anticipo, dopo tanti sacrifici e un’altalena di risultati che negli ultimi tre anni hanno fatto gioire e soffrire tutti i supporters biancoazzurri.

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Era il 12 maggio 2013 quando il Rocca di mister Calogero Vicario, dopo una stagione al cardiopalma, batteva a Bagheria il Canicattì nello spareggio che avrebbe sancito il primo, storico approdo nel massimo torneo dilettantistico siciliano dei “leoni”. Un’annata surreale, quella 2012/2013, con il Rocca sempre in testa alla classifica prima di schiantarsi al “D’Alcontres” di Barcellona P. G. contro la saetta scagliata da Serraino al minuto numero 97 di un match indelebile nella memoria dei presenti, nel bene e nel male. Si poteva mollare, in casa Rocca di Capri Leone, non lo si è fatto. Nella finale dei play-off del girone B di Promozione, i biancoazzurri impattarono 2-2 a Capo d’Orlando contro il Cefalù dopo due tempi supplementari, quindi Bagheria: la felicità, l’entusiasmo, l’Eccellenza. Quello con il Canicattì fu un incontro tutto in salita per i messinesi, che pareggiarono nel finale con Fazio il gol di Di Maria ad inizio ripresa. Il Rocca fallì un calcio di rigore con Margò, giocò la partita con numerose assenze, due su tutte quelle di Giacobbe e Marandano. Ma con il cuore ed un pizzico di fortuna, quel gruppo alla fine raggiunse la tanto agognata meta.

Il cuore di quella squadra non mancava nemmeno durante la scorsa, travagliata stagione, vissuta nel Girone A di Eccellenza. L’inizio dei biancoazzurri fu fulminante, con tre vittorie su altrettante partite giocate. Alla fine del girone di ritorno, il calo forse inevitabile per una rosa troppo corta per sopperire ad eventuali assenze ed infortuni in un torneo nuovo per l’intero club. L’addio di mister Salvatore Bongiovanni, l’avvento di mister Davide Campofranco, l’epilogo tristissimo del 27 aprile 2014 in quel di Mazara, con l’1-1 di Porzio arrivato al 113’, un pensiero rivolto alla tragica scomparsa di Marco Salmeri e l’amara retrocessione dei caprileonesi in Promozione. Lo scoramento e la delusione potevano abbattere una società che invece si è rimboccata le maniche e ha ripreso a lavorare con ancora più convinzione di prima, per tornare immediatamente nel campionato che, oggi, è considerato l’habitat naturale del Rocca: l’Eccellenza.

In estate, per la pronta risalita, la scelta della dirigenza per la guida tecnica della squadra ricade su mister Pasquale Ferrara, colui che, alla guida dell’Igea Virtus due annate sportive prima, aveva infranto il sogno biancoazzurro. Con l’allenatore barcellonese si chiude virtualmente un cerchio che regala a Capri Leone la miglior annata di sempre in Promozione. Bel gioco, grandi risultati e molti sorrisi sugli spalti. A Sant’Agata l’ultimo capitolo di una storia emozionante, con dei paragrafi anche difficili da gestire e commentare. La rete di Quattrocchi del Merì da centrocampo che infligge la prima e unica sconfitta interna della stagione ai biancoazzurri, la brutta pagina di Palermo, con il CUS padrone di casa che batte 4-0 nel ritorno dei quarti di finale di coppa i “leoni” in un ambiente non troppo ospitale, il nervosismo tra i rossoblù del Sant’Agata e i biancoazzurri al “Daniele Romano”, con i calciatori che, fuori dal campo amici, in campo si trasformano in belve esageratamente feroci. In mezzo tante soddisfazioni, con il gol più veloce forse di sempre ad opera di Lucarelli, i due derby vinti con la Mamertina, l’exploit di Castelbuono e tanti record battuti.

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Eccellenza doveva essere ed Eccellenza sarà per il Rocca di Capri Leone. Nel calcio, come nella vita, l’importante è non mollare mai, a prescindere da quante volte si cada. Il Rocca si è rialzato ed ora, con un anno di esperienza in più alle spalle, tutti sono pronti ad affrontare un nuovo viaggio nel massimo campionato siciliano. Sempre con la voglia di fare, sempre con i sacrifici, sempre consapevoli che uniti ci si può  rialzare per riprendere la corsa verso i sogni che spingono quelle undici maglie biancoazzurre in campo a superare ogni limite e ogni difficoltà. I caprileonesi sono di nuovo in Eccellenza e lo sono a pieno merito, in ogni loro componente, dal presidente Giacobbe fino all’ultimo dei tifosi. Il lungo e faticoso cammino è finalmente completato: bentornato a casa, Rocca.

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