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L’orlandina Chiara Vinci al Blue Note di Milano – Le foto

Capo d’Orlando – Cantare al Blue Note non è da tutti ma l’orlandina Chiara Vinci ci è riuscita. Chi ama la musica dal vivo sa bene che in Italia c’è un locale che da sempre è tra i migliori per questo genere. Si trova a Milano, zona Isola, nei pressi di Porta Garibaldi. Il “Blue Note” è ormai sinonimo di live music di eccellenza. Sul palco del rinomato jazz club e ristorante milanese, aperto insieme al Blue Note di New York e Tokio, si sono esibiti artisti del calibro dei The Blues Brothers, Stefano Bollani, Dee Dee Bridgewater, Billy Cobham, Chick Corea, Eugenio Finardi, Paolo Fresu, Pino Daniele, Malika Ayane, Al Di Meola, Incognito, Ahmad Jamal, Raphael Gualazzi, Level 42, Manhattan Transfer, Wynton Marsalis, Brad Mehldau, Marcus Miller, Maceo Parker, Gino Paoli, Enrico Rava, Joshua Redman, Antonella Ruggiero, John Scofield, McCoy Tyner, Chucho Valdes, Ornella Vanoni e tantissimi altri ancora.

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Chiara Vinci, da anni ormai trasferita nel capoluogo lombardo, aveva già mostrato le sue grandi doti vocali a Capo d’Orlando, quando ancora adolescente partecipava ai numerosi concorsi canori e spesso li vinceva. Per motivi di lavoro si è trasferita a Milano dove attualmente lavora presso “Bulgari” ma la sua passione per il canto non è mai stata messa da parte. Insieme al maestro Vince Tempera, musicista tra i più apprezzati in Italia, per trenta anni direttore d’orchestra del festiva di Sanremo e autore di tanti brani di grandissimo successo (noto soprattutto per le sue sigle di cartoni animati e tra tutte quella di Goldrake), Chiara Vinci si è esibita accompagnando vocalmente i “Vik and the Doctors of Jive”. Una serata indimenticabile per Chiara perché calcare quel palco, per chi ama cantare, corrisponde probabilmente al coronamento di un sogno inseguito per una vita.

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Di seguito la recensione del concerto che si è svolto al Blue Note di Milano.

VINCE TEMPERA CON VIK AND THE DOCTORS OF JIVE  – “LA STRANA COPPIA AL BLUE NOTE”

Atmosfera vintage di locali fumosi e swinganti, notti travolgenti di sonorità jazz, irrompono sul palco del Blue Note di Milano Vik and the Doctors of Jive.

Ad accompagnare la band, che annovera grandissimi nomi del panorama jazzistico italiano, le note, colonna sonora di una storica edizione di Canzonissima, che il Maestro Vince Tempera, per trent’anni direttore d’orchestra del Festival di Sanremo, ha regalato al gruppo di cui è, ormai da tempo, mentore e ispiratore.

Voce roca ma suadente, originale marchio di fabbrica di Vik, al secolo Vittorio Marzioli, cantante mattatore dei Doctors, il palco del Jazz club più famoso d’Italia si riscalda con “That’s amore”, successo di Dean Martin in versione jive. Si alternano inediti di pregio, in cui il dottore del Jive si racconta ripercorrendo la storia della sua band dagli esordi, ad evergreen rivisitati in chiave jive, dai ritmi sincopati di “When you wish upon a star” di Louis Armstrong, celebre colonna sonora di Walt Disney, alla popolare “Everybody loves somebody” a cui partecipano,all’unisono, tutti gli elementi dell’orchestra in un’atmosfera di collaudata complicità alla quale neanche il pubblico in sala può sottrarsi.

Elegante in giacca e cravatta, entra in scena con la disinvoltura di chi è avvezzo a palco e pubblico, la guest star della serata, il maestro Vince Tempera, big della musica italiana, ora anche direttore artistico dei Doctors, che omaggia il pubblico in sala con un piano solo che ripercorre la storia del cinema italiano.

Complice la verve inesauribile di Vik Dinamite, il Maestro, con il pubblico, si trova come catapultato in un gioco di battute, complici rimandi e improvvisazioni che culmina sulle note di un classico di Fred Buscaglione, “Guarda che Luna”. Con i Doctors il Maestro sembra riappropriarsi delle proprie radici blues e sia che riarrangi i successi di Fred Buscaglione, sia che si esibisca in un piano voce su un classico di Mina, come “Vorrei che fosse amore”, accompagnato dalla splendida voce di Chiara Vinci dei Doctors, è capace di imprimere un tratto distintivo di assoluta originalità ad ogni performance.

Colpisce e stupisce il pubblico il susseguirsi vibrante di contrasti e repentini cambi di atmosfera: dal mood intimistico dell’inedito “Nostalgia alle tre” di Vik, a “Monalisa”, cantata da Mara Poppi Galimberti nella classica versione ballade portata al successo da Natalie Cole, all’atmosfera di allegra complicità di “Wanna be americano” e “O Sarracino” in cui i Doctors al completo trascinano letteralmente il sofisticato pubblico del Blue Note che si ritrova, in piedi, a cantare con la band made in Jive.

L’inedita coppia del Jive, Vik Dinamite e il Maestro Tempera, declina così la serata, sotto il segno della sorpresa, della coraggiosa contaminazione di cui entrambi, insieme, sono simbolo; labili diventano i confini entro cui sfumano la frizzante irriverenza dell’ uno e l’indiscussa autorevolezza dell’altro.

E quando i Doctors e il Maestro si congedano sulle note di “Buonasera signorina” l’entusiasmo del pubblico, con le sue infinite richieste di bis, è assoluto: lo show è capace di accendere le platee più eterogenee, il grande pubblico prima ancora che un’elite di soli specialisti, vera forza dello spettacolo, vera forza della musica.

Tony Casuscelli Piano
Cristiano Da Ross Doublebass
Tommaso Bradascio Batteria
Germano Zenga sax tenore
Fabio Buonarota Tromba
Carlo Napolitano Trombone
Mara Poppy Galimberti Voce
Chiara Vinci Voce

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