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Tensione alle stelle tra Terna e le associazioni ambientaliste di Villafranca e Saponara

Saponara – Il Tribunale del riesame di Messina, in data 13 marzo 2015, ha rigettato la richiesta di dissequestro presentata dalla società Terna per il pilone n°40 dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, pilone ricadente nel Comune di Saponara in contrada Serro Tondo. 98zero.com ha pubblicato integralmente il comunicato stampa con cui la società che gestisce le reti elettriche italiane respinge ogni accusa.

Ma la reazione dei comitati e delle associazioni non si è fatta attendere. L’avvocato Nino La Rosa parla a nome dell’Associazione “I Cittadini” di Villafranca Tirrena: “Tutta la zona è gravemente deturpata dai tralicci edificati che sono 45, e 19 cavi per ogni traliccio. Nel caso di Serro il traliccio passa rasente le abitazioni. Ma è un rischio ambientale che riguarda una zona molto ampia: Villafranca, San Pier Niceto, Serro, Venetico e la valle del Mela, cioè in una zona ad elevato rischio ambientale dichiarato dal Ministero. Non un grammo di inquinamento in più doveva essere introdotto in questo territorio e invece è stato fatto. Con la connivenza di alcuni amministratori locali che hanno svenduto la salute della popolazione per un campetto di tennis qui, per una strada lì: le opere compensative proposte da Terna. Di fatto però c’è una legge: la tutela della soprintendenza vieta l’edificazione e se un qualsiasi cittadino decidesse di costruire lì verrebbe immediatamente braccato da istituzioni e forze dell’ordine. Di fronte ai potentati vale la legge?”. Anche il Comitato “Mamme per la Vita” di Saponara non ci sta, e diffonde un comunicato di fuoco, accusando Terna di dire il falso: “Il comitato esprime grande indignazione per l’atteggiamento arrogante e mendace con cui Terna cerca di intimidire i cittadini, prospettando scenari di enormi disagi”. “Noi – proseguono gli ambientalisti – riteniamo che il grave danno arrecato ai comuni che vanno da Villafranca Tirrena a San Filippo del Mela sia da attribuire a chi con l’azienda si è seduto ai tavoli delle concertazioni nelle segrete stanze, violando così il diritto dei cittadini all’autodeterminazione e mancando di fare rispettare le leggi vigenti in materia di tutela ambientale. Non si comprende quale motivo o interesse – sottolineano – abbia indotto i nostri amministratori a non fare rispettare i vincoli ricadenti nel territorio di Saponara. E’ deprecabile che sia dovuta intervenire un’associazione ambientalista per fare rispettare i divieti imposti dalla Soprintendenza e dalla Regione Sicilia a tutela e valorizzazione del nostro territorio. Con le sue rabbiose esternazioni, è evidente che Terna si permette di mettere in discussione l’operato della magistratura, cui noi invece ci affidiamo con fiducia e speranza di giustizia”. E si prospettano nuove manifestazioni: “Non ci arrenderemo e continueremo a lottare civilmente, come abbiamo fatto sino ad oggi, informando, sensibilizzando e anche, ove necessario, protestando duramente per tutelare il nostro territorio e la salute delle nostre famiglie, nella speranza di lasciare ai nostri figli un mondo migliore”.

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