INTERVISTA A ENZO BONTEMPO, PD

In un comune come Capo d’Orlando dove il PD ha espresso, alle ultime elezioni  amministrative, diversi circoli e candidati tutti in evidente contrasto ideologico, come crede che possa essere risolta politicamente la situazione per ridare credibilità al PD?

“Credo che bisogna fare ogni sforzo per recuperare una visione comune della realtà e per definire un progetto credibile di governo della Città. Le divisioni che registriamo dipendono da  un’identità politica del Partito locale poco definita e perciò non riconoscibile. E’ interesse di tutti attivare un confronto aperto, pubblico e sulla base di regole condivise attorno ai contenuti, ad un progetto politico per il paese. Solo così si potranno superare divisioni e frammentazioni che rispondono, più  ad obiettivi di visibilità e ruoli personali che a diverse visioni politiche”.

 

A livello provinciale si ritiene che il raggruppamento dei circoli cittadini possa essere una soluzione per una maggiore visibilità e forza politica?

“L’esecutivo provinciale è stato appena eletto dunque non c’è stata ancora una riflessione collegiale sulle varie situazioni locali.

Personalmente credo che a Capo d’Orlando il Partito debba trovare una sintesi attraverso il confronto delle posizioni, appunto per avere più credibilità e più forza offrendosi come punto di riferimento affidabile per l’elettorato di centrosinistra che è più vasto della somma dei voti conquistati dai singoli candidati che vi fanno riferimento.

In questo senso, mi impegnerò per il superamento di frazionismi strumentali e per valorizzare le eventuali differenze culturali all’interno di un dibattito che dovrà poi concludersi con “La” posizione del Partito”.

 

Quali i suoi primi propositi dopo la nomina all’esecutivo provinciale del PD e come ritiene l’attuale situazione politica provinciale del Partito alla luce di quanto sta avvenendo a carattere Nazionale?

“Il primo proposito è quello di trasferire la passione e l’esperienza che ho maturato in 25 anni di impegno nel movimento ambientalista in questa nuova avventura politica.

Cosa farò in particolare dipende dall’incarico esecutivo che mi sarà affidato, spero di potermi dedicare alle questioni che riguardano l’ambiente ed il territorio decisive per il futuro della Provincia.

Penso che a livello provinciale il PD beneficerà del vento di cambiamento che si registra a livello nazionale. Certamente le cose non avvengono automaticamente, occorrerà che il Partito si attrezzi organizzativamente e culturalmente per intercettare questa novità.

Per questo, sarà necessario che il PD sappia parlare con parole chiare, abbia posizioni pubbliche univoche, elabori un progetto di governo per provincia che sia coerente, verificabile, orientato all’interesse generale.

Se ci riusciremo, anche nella Provincia di Messina le cose cambieranno”.

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