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Autostrada A20, On. Grasso chiede un serio intervento per la sicurezza stradale

Capri Leone – Ieri sera l’ennesimo gravissimo incidente sulla A20. Un dramma che si ripete con cadenza quasi regolare. E’ il momento di bloccare l’autostrada oppure di intervenire al più presto con un piano straordinario di manutenzione. L’on Bernadette Grasso ha inviato un’ accorata lettera indirizzata all’Assessore delle infrastrutture Giovanni Battista Pizzo, per chiedere interventi mirati alla tutela della sicurezza stradale.

On. Le Assessore
ieri sera percorrendo l’Autostrada A20 nel tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Rocca di Capri Leone e Patti, all’altezza del viadotto Zappardino ho personalmente registrato l’ennesimo grave incidente stradale dalle drammatiche conseguenze, ovviamente, non sono in condizione di riferire le cause del sinistro, tuttavia posso affermare che ieri sera l’autostrada specie per le condizioni di mal tempo versava in uno stato di pericolo indescrivibile, al punto da necessitarne la chiusura. Posso affermare che percorrendo l’autostrada quasi quotidianamente ne osservo lo stato di incuria e di abbandono e a poco servono gli sporadici e blandi interventi manutentivi nei vari tratti – non è più tempo di rattoppi né di interventi tamponi, ma bensì è tempo di interventi risolutivi, non si scherza con la vita della gente. Fino a questo momento, sia nelle vesti di Sindaco, che di Deputato Regionale ho ripetutamente denunciato e sollecitato interventi volti alla salvaguardia di tutti gli automobilisti che per varie ragioni sono costretti a percorrere le nostre autostrade che ormai sono diventate funestate da troppi morti. A tal proposito ho persino presentato oltre le mozioni e gli atti ispettivi, un DDL per proporre soluzioni utili ad una gestione diversa e migliorativa rispetto a quella attuale. Oggi, alla luce dell’ennesimo incidente mortale si impone comunque l’adozione immediata e improcrastinabile di una misura di interventi a tutela della sicurezza stradale. A tal fine si chiede alla Polstrada di verificare l’agibilità e di imporre al CAS tutte le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie e, se del caso disporne anche la chiusura. In questo caso è ovvio che il territorio dovrà essere risarcito per tutti i danni che ne deriveranno sia in termini di sostenibilità economica, sia in termini di disagi ambientali. In ragione di quanto sopra si auspica che almeno questa ulteriore richiesta della sottoscritta trovi da parte degli organi a ciò preposti celere riscontro.

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