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L’Iniziativa stende il Castelbuono, grande Igea

San Piero Patti – Venticinquesima domenica su trenta per i campionati regionali di eccellenza e promozione, nel vivo del proprio corso e vicini ai verdetti.

Nel primo riposa tra le messinesi il Milazzo, che resta in terza posizione e prepara le due trasferte consecutive. Sulla panchina dei mamertini siederà adesso Perrone, che subentra al secondo esonerato in stagione Pippo Perdicucci. Exploit invece per l’Igea, che vede avvicinarsi il sogno playoff e sbarca addirittura in quarta posizione. La gestione Raffaele fa ora registrare alla classifica 41 punti, grazie alla vittoria esterna sul Città di Messina. Isgrò stabilisce lo score sullo 0-2, infliggendo una sconfitta ad un’altra compagine in formissima.

Nel secondo campionato viene rinviato il salto del Rocca in Eccellenza. I caprileonesi escono sconfitti per 2-1 dalla Ciappazzi, che trionfa in 10 uomini e giunge alla vittoria con le reti di Mandanici e Siracusa. Inutile la rete di Triolo nel finale. Sigilli sulla salvezza, poi, il 4-2 rifilato dal Sant’Agata ad una Stefanese ancora in crisi e l’1-0 della Mamertina sul Merì. Tre le doppiette, siglate da Iuculano, Naro e poi Villafranca su due calci di rigore nella prima gara, Onofaro uomo decisivo nel secondo. Più pesante, infine, la vittoria dell’Iniziativa, che supera per 1-0 il Castelbuono grazie ad un calcio di rigore. Di questa partita riportiamo la cronaca.

Arriva anche contro il Castelbuono, sotto una pioggia incessante, la vittoria casalinga per l’Iniziativa San Piero Patti. I giallorossi passano subito in vantaggio e rilanciano le proprie speranze in ottica salvezza diretta, proponendo una prestazione difensiva simile a quella che aveva superato il Rocca di Caprileone. Discorso diverso per i granata, che non vincono ormai da sei turni e precipitano al quarto posto in graduatoria.Gugliandolo fischia l’inizio e non c’è tempo di studio tra le due compagini. Al primo affondo in area l’Iniziativa guadagna calcio di rigore, quando al 3’, su verticalizzazione di Baglione, Adamo viene steso in area piccola. Bonanno, autore del fallo, viene ammonito e sul dischetto si presenta Stefano Svezia. Alla battuta spiazza Tarantino e manda il pallone sotto la traversa. Il Castelbuono contrattacca da subito ed al 6’ Dragna trova l’opposizione di Svezia in tuffo. Sul quarto d’ora Cappadona si accentra, tagliando in diagonale tra le mani del portiere, mentre poco più tardi Levantino scivola goffamente in area e perde palla. Bucca opera poi una bella conclusione al 24’, inquadrando la porta e calciando da 35m. La traiettoria discendente non trova la traversa per questione di centimetri. Il Castelbuono continua ad attaccare in un primo tempo poco ordinato ed al 34’ Svezia è decisivo su Dragna. L’esterno sbuca bene in area, portato al tiro da un’azione imbastita da Fricano, su cui il portiere è prodigioso a pochi metri di distanza.  A chiudere il primo tempo c’è Germanò, che servito da Cappadona, su un controllo sbavato di Tarantino, calcia a lato.

Nella ripresa l’Iniziativa insiste sull’assetto di partenza ed il Castelbuono opera una pressione sfiancante nella metà campo avversaria. Il gioco è discontinuo, spesso affidato a stacchi di testa tra una difesa e l’altra, con le due squadre che non vanno mai in affanno. Sorrenti rileva Adamo al 59’ e si fa sentire da subito, quando a due minuti dall’ingresso, non trova la rete del raddoppio. Germanò manda infatti in tilt la difesa ospite  lo serve proprio davanti Tarantino. Ritarda così la conclusione, ipnotizzato dal portiere. Passano altri due minuti ed è Svezia, clamorosamente, a non raddoppiare. Tarantino può solo metterci una pezza, salvandosi coi piedi sulla conclusione diretta in porta. Al 69’ Cappadona viene lanciato a rete, bloccato in off-side, mentre il neo entrato Giaconia calcia tra le mani di Svezia un calcio di punizione. Il match scema di intensità, avvicinandosi anche altre sostituzioni e l’ultima occasione per pareggiare è sui piedi di Levantino. L’attaccante, al 79’, è molto vicino alla linea di porta e, forse per la ristretta visuale, colpisce il palo mandando Svezia fuori causa ma ben assistito sulla ribattuta. Sul finire Germanò taglia a metà l’area, con la sfera facile preda di Tarantino e l’Iniziativa si mantiene attenta fino a condurre in porto la vittoria.
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