Matinella

Due Torri regina delle messinesi, Matinella: “Bene ma non rilassiamoci”

Piraino – Dieci gare separano il campionato di serie D dai verdetti finali, ma nel “triangolo” messinese è il Due Torri a cominciare il rush finale con tanta tranquillità. I biancorossi hanno infatti raggiunto quota 33 punti domenica, battendo 0-1 il Sorrento e navigano verso la permanenza nel torneo. Il gol-vittoria, domenica, è stato segnato da Santo Matinella (foto Criscuolo), difensore classe 1976 che abbiamo intervistato per parlare di Due Torri e non solo.

Santo, con un tuo gol il Due Torri mette ko il Sorrento in casa propria e blinda la salvezza. La vittoria vi permette di riposizionarvi a centro classifica e di allontanare altre squadre con ambizioni simili alle vostre. Impressioni sulla partita?

Come detto il mio è stato un gol fondamentale, visto il peso esercitato adesso da uno scontro diretto. Sono contento per i 3 punti che siamo riusciti ad incamerare e che, ovviamente, ci permettono di avvicinare una salvezza che attesto sui 43-44 punti. Poi per quel che riguarda la partita credo che sia stata interpretata benissimo da noi, in quanto bravi a contenere il Sorrento e a rispondere con le giuste azioni pericolose.

Siete abbastanza lontani dalla zona calda ed il secondo campionato di serie D, per Piraino, si sta rivelando molto tranquillo. Dall’arrivo di Matinella ed altri, a dicembre, pensi che il Due Torri abbia trovato la sua dimensione?

Ho firmato per il Due Torri, nella finestra di mercato, quando il mister chiedeva un aiuto per poter operare in un gruppo molto giovane. Un aiuto che infatti posso offrire in campo e nello spogliatoio. Mi sono messo a disposizione e penso che tutto vada per il verso giusto, perché l’obiettivo sembra molto vicino. 33 punti a 10 partite dalla fine sono un bello score. Non bisogna comunque rilassarsi, perché questo è un campionato che riserva sempre sorprese nel finale. Concentrarsi fino alla fine vuol dire regalare ad un piccolo centro un’importantissima salvezza, quale può essere per Piraino quella in un campionato di quarta serie.

Domenica prossima si torna in casa, dove escludendo un giustificabile insuccesso con l’Akragas, avete conquistato punti importanti. E’ la volta del Noto, invischiato in zona playout ma parecchio più forte che all’andata. Sarà facile andare a 36, ad un passo dall’obiettivo?

Tornando alla partita con l’Akragas noi abbiamo giocato una buona gara, pur costretti in inferiorità numerica dal 30’. Ho fatto i complimenti a Tiscione perché solo due sue prodezze ci hanno impedito di registrare un risultato favorevole. Quanto a domenica viviamo un altro scontro salvezza, col Noto che a 8 punti da noi vorrà vincere. Noi sappiamo comunque come una nuova vittoria possa avvicinarci ancora di più all’obiettivo e darci tranquillità. Resta uno scontro difficile, se pensiamo ai loro rinforzi, gente di spessore come Cucinotta, Cocuzza, Fecarotta.

Piraino è un caso particolare di questo campionato, a cui è arrivato nel picco della gloriosa storia calcistica di una piccola comunità. Antonio Venuto e tanti volti nuovi la portano così a diventare la prima realtà dilettantistica messinese. Qual è per te la forza del Due Torri?

La prima forza del Due Torri sta nella dirigenza, fatta di persone che amano questa squadra e che fanno sacrifici enormi per farla vivere. Grazie a loro questa società è in regola come pochissime altre con i nostri compensi. Domenica a Sorrento i pirainesi erano in 30, anche quando la presenza in trasferta dei supporters si fa logisticamente difficile. Tutta la comunità sente l’importanza di questa realtà. Uguale è il peso del mister, che come tanti sanno è un grande uomo, oltre che un allenatore preparato ed una figura fondamentale all’interno del gruppo.

Le vostre ultime gare interne non riguardano le corazzate, mentre in esterna affrontate i due derby, Torrecuso, Neapolis e la decaduta Hinterreggio. Se il fine campionato sarà positivo, resterai a Piraino per vedere cosa il futuro riserva al Due Torri?

In casa affronteremo tanti scontri diretti, in cui naturalmente andrà costruita la restante parte della nostra salvezza. Fuori casa ci aspettano invece appuntamenti più difficili, ma sono sicuro che un gruppo fantastico come il nostro può dare battaglia contro chiunque. Quanto al prossimo anno sono abituato ad essere cauto. Penso alle prossime 10 partite, poi aspetterò un’eventuale chiamata della società.

Prima della maglia biancorossa vestivi quella dell’Orlandina, oggi sicuramente retrocessa e prossima ad un futuro da non invidiare. Cosa si porta dietro un giocatore esperto come te da quei giorni  disastrosi?

Un’ulteriore conferma che nella vita si sbaglia. Ho fatto tanti anni di professionismo e penso di aver sbagliato poco a scegliere le squadre. Quest’anno ho commesso un errore grande, condizionato dalla volontà di voler giocare vicino casa. Calcisticamente resta lo sbaglio più grande della mia vita. Grazie al Due Torri ho archiviato questo capitolo. Mi spiace per chi realmente credeva nell’Orlandina Calcio, per quelle persone che, con le lacrime agli occhi, comprendevano la nostra situazione ai limiti dell’assurdo.

Diamo infine uno sguardo a tutto questo girone di serie D, che ad oggi sembra rispettare i pronostici più forti ma ha ancora tanti risultati da far discutere. Ti chiedo se stai vivendo un campionato di qualità e cosa pensi la classifica reciti ad inizio maggio.

Inizialmente si parlava dell’Akragas. Era una squadra costruita per la Lega Pro, nell’eventualità di un ripescaggio. Oggi penso sia la squadra più forte e che riesca a rispettare il pronostico. Subito dopo vedo 4-5 squadre che hanno qualcosa in più rispetto alle altre, pur restando consapevole che tante, in basso, hanno cambiato volto a dicembre tornando in piena corsa, tra cui principalmente il Noto. E’ complessivamente un bel campionato, dove il campo sta dicendo molto.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close