ESPERIA: IMPRESA A PALERMO E PRIMATO, MA LE PROMESSE DEL SINDACO?


“Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. E’ quello il punto al quale si deve arrivare….è quello il punto in cui siamo..” questa la frase –martello che ha scandito i duri allenamenti della Irritec & Siplast nella settimana più difficile della stagione. I rosanero erano usciti con le ossa rotte, non solo metaforicamente (Rizzo sarà operato lunedì per la riduzione della frattura al setto nasale causatagli dal pugno in pieno volto vigliaccamente rifilatogli da Santamaria e non punito dal sign. Manuele di Siracusa), dalla trasferta di Racalmuto e con un’infermeria piena. Fuori Rizzo, Aveni, Giulio, Fragapane, Palmeri e mister Lenzo in tribuna per squalifica i rosanero arrivano al big-match con il Kelona Palermo in piena emergenza. Nonostante ciò in settimana si avverte l’aria buona delle grandi imprese, quello che resta della truppa paladina non si lascia andare a vittimismo ne alla rassegnazione e lavora con concentrazione e grande sacrificio. Lavoro che in campo si vede tutto, con una squadra grintosa, concentrata e pronta a lottare su ogni palla. Coach Lenzo affida la regia a Maurizio Ipsaro, Italiano e Torre terzini, Minissale e Marici ali e Costa pivot. La gara inizia un po’ contratta con i rosanero a fallire i primi attacchi e per vedere la prima rete bisogna aspettare 1’ e 40’’ con Aragona, al 3’ arriva il raddoppio di Provenzano. A spezzare il digiuno dei padroni di casa ci pensa Torre ( 3’ e 30’’), la gara sale d’intensità, lo scontro è maschio ma
mai violento e gli arbitri tengono in pugno il match. Per i padroni di casa arrivano i primi gialli con Costa e Minissale, Saglimbene fallisce un sette metri mandandolo alto, ma Esposito porta i suoi sul 3 a 1 e subito dopo becca un giallo. Minissale ha l’opportunità di andare a segno su rigore ma si fa ipnotizzare da Passarello, mentre Marici segna la rete del -1 (10’) e procura il giallo di Saglimbene. La gara si mantiene incerta sia nel risultato che nell’andamento con i padroni di casa che cominciano a scrollarsi i timori d’inizio match, la difesa rosanero non lascia spazi agli avanti palermitani che devono spesso tirare sotto passivo non trovando sbocchi sui 6 metri. Al 15’ gli ospiti sono avanti 5 a 6, e Saglimbene in difficoltà su Torre becca il primo due minuti. Il Kelona cerca di cambiare l’inerzia del match con un pressing asfissiante a tutto campo, ma i rosanero sono bravi ad eluderlo schiacciando gli avversari sui propri nove metri e costringendoli al fallo sistematico. Dai nove partono gli attacchi rapidi che con Torre, Marici ed Italiano creano il primo break Esperia (9 a 8 al 24’) costringendo Aragona a chiamare precipitosamente un time out. Saglimbene si fa parare un sette metri da Chiaromonte ma sulla ribattuta è il più lesto di tutti raccogliendo la respinta ed insaccando il 9 pari. Ma in difesa il capitano panormita soffre il differente passo di Torre che lo costringe al secondo due minuti, la superiorità viene sfruttata al volo con Marici a segno per il 10 a 9 (26’ e 51’’), arriva un due minuti anche per i padroni di casa con Torre a sedersi in panca. Il rigore battuto da Provenzano viene neutralizzato da Chiaromonte  ma sul capovolgimento di fronte lo stesso numero 7 ospite si becca un due minuti. Ancora Marici (11 a 9), cui risponde Aragona (11 a 10). Sull’attacco ospite Maurizio Ipsaro viene sanzionato con un due minuti, ne nasce un alterco con l’allenatore ospite che sconfina sino alla panchina opposta e si becca un giustissimo giallo. L’inferiorità numerica non placa la vis agonistica dei rosanero che nei 90’’ finali concretizzano un buon break con Italiano, Marici e la rete di Costa a 5’’ dalla sirena che porta i suoi al riposo sul 14 a 11. Da registrare l’infortunio dell’Arbitro Bozzanga ad un polpaccio ad un minuto dalla fine della prima frazione, il direttore di gara si fa comunque curare e stoicamente riesce a chiudere il match seppur in evidente sofferenza. L’Esperia ricomincia il secondo tempo da dove aveva chiuso il primo, ed è ancora Costa ad andare a segno (15 a 11), la scossa degli ospiti arriva dalla mano di Provenzano (2) che riporta i suoi sul 15 a 13. La risposta per l’Esperia viene da Italiano che fulmina Passarello, Cassata ed Esposito siglano il meno uno del Kelona (37’ 40’’), ma ancora Italiano e Costa allungano il divario (18 a 15 al 39’). All’11’ su un passi fischiato al Kelona, un Marici in trance agonistica strattona più del dovuto l’avversario e si becca un rosso, gli ospiti si galvanizzano e colpiscono con Cassata  ed Aragona acciuffando il pari (19 a 19 44’). La panchina rosanero chiama time-out e cerca di riorganizzare le idee e tirare un po’ il fiato, il Kelona gioca nuovamente la carta del pressing ma Costa taglia in due la difesa ospite e sigla il 20 a 19. Non c’è un attimo di sosta con continui capovolgimenti di fronte, Testa rimette in pari le cose e sul susseguente attacco dei rosanero Minissale fermato rudemente da un difensore ospite ruzzola a terra con l’avversario e reagisce malamente guadagnandosi un rosso. La situazione per l’Irritec & Siplast sembra precipitare, ma il team orlandino non molla un centimetro e pur in inferiorità trova la rete con Ioppolo ed il due minuti di Testa. Ancora Cassata riporta i suoi in perfetto equilibrio (21 a 21 al 46’ e 40’’). L’inerzia della gara è però chiaramente in mano ai padroni di casa, che con Ioppolo e Maurizio Ipsaro scattano decisamente in avanti (24 a 21 al 49’), Provenzano cerca di scuotere i suoi ( 24 a 22) ma uno scatenato Italiano (devastante in transizione) e Torre tengono a debita distanza gli ospiti (51’ 26 a 23). Maurizio Ipsaro, sino ad ora tra i migliori in campo, finisce la benzina e chiede il cambio, mister Lenzo dà indicazioni e getta nella mischia l’altro Ipsaro, Antonio. Il numero 3 rosanero non si fa intimorire e si piazza in cabina di regia nonostante il pressing ospite: dalle sue mani partono assist preziosi prima per Costa (27 a 24 al 52’) e Ioppolo (28 a 24 al 52’ e 40’’), costringendo Aragona a rifugiarsi in time out . L’ultimo vero sussulto dei palermitani arriva dalle mani di Aragona e Provenzano (ultimo ad arrendersi) per il 28 a 26 al 54’. Il finale è tutto Esperia:  Torre e Italiano riportano i paladini sul +4 (31 a 27 al 57’), nel finale c’è un due minuti a Provenzano e le reti di un immenso Costa ed il sigillo finale di Italiano per il 33 a 29 finale. Alla sirena finale parte la festa rosanero, con un grande abbraccio collettivo per una vittoria che, senza nessuna retorica, nasce dalla compattezza di un gruppo che ha saputo far quadrato in un momento di grande sofferenza e difficoltà. Una vittoria basilare nell’economia del torneo con il Kelona che brucia un gigantesco match-ball per mettere definitivamente fuori causa i rosanero nella corsa al primo posto. I rosanero temprati dalle difficoltà hanno saputo trovare le giuste alchimie difensive, ed il percorso di integrazione sembra aver trovato la giusta via. Solo il tempo ed il lavoro in palestra ci dirà se questa sensazione verrà confermata. “Grande vittoria, che conferma che questa squadra ha valori che vanno oltre lo sport – esordisce un raggiante Ciccio Lenzo confinato sulla tribuna del Case Nuove Russo, ma da dove ha comunque guidato in maniera attenta i suoi – avevo puntato molto sull’intensità ed i meccanismi difensivi, che sino a questo punto del torneo non mi avevano lasciato particolarmente soddisfatto, ed i ragazzi sono stati bravi a credere a questi dettami applicandoli in maniera puntigliosa. E’ una vittoria che riapre i giochi e ci consente di passare delle feste tranquille e serene. Mai sosta arriva nel momento più opportuno, avremo il tempo di recuperare un po’ di gente e di sviluppare meglio il lavoro intrapreso in questa settimana.” Grande gioia nello stanzone dell’esperia con il capitano di giornata, il barone rosanero, Maurizio Ipsaro, in grande spolvero (insieme all’altro “vecchietto”, ma solo per l’anagrafe, Dino Costa). “Vittoria che dedichiamo a Christian Rizzo, che per un gesto vigliacco e violento non è potuto essere della sfida e che Lunedì dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico. Nel finale ho chiesto il cambio perché sentivo le gambe molli, ma un plauso al “Purtoi” per non aver fatto sentire la mia mancanza.” I rosanero adesso, agganciata la vetta, osserveranno un turno di riposo (si gioca il 17) prima della lunga sosta Natalizia (si riprende il 4 febbraio ad Alcamo) , un break che dar�
l’opportunità alla squadra paladina di ricaricare le batterie per affrontare al meglio il rush finale di un torneo che promette scintille. L’ultima parola va al dirigente Marcello Russo: “Gara molto bella ed intensa, un grande spot per la nostra disciplina, al di là dell’inevitabile gioia per la vittoria resta il rammarico di non poter giocare a Capo d’Orlando, una penalizzazione che non merita questo splendido gruppo, ma soprattutto i nostri tifosi, sempre più spesso bistrattati da questa amministrazione che al di là dei proclami d’inizio stagione è sprofondata nel più assoluto degli oblii. Ah….se fosse basket e non pallamano.”

Di seguito il tabellino del match:
IRRITEC & SIPLAST: Chiaromonte, Ipsaro Passione A, Giglia, Biscuso, Gazia, Incognito, Minissale 1, Ipsaro Passione M 2, Marici 5, Ioppolo 3, Italiano 9, Torre 5, Costa 8. Allenatore: Lenzo

F KELONA PALERMO: Passarello, Calcaterra, Cassata 3, Provenzano 5, Saglimbene 10, Scalici, Aragona F. 6, Lo Re, Badagliacco, Esposito, Randazzo 3, Testa, Aragona A. Allenatore: Aragona I.
Arbitri: Billotta Sergio & Bozzanga Sergio di Catania.

Parziali: 15° (5-6); 30° (14-11); 45° (20-20), 60° (33-29)
Ammoniti: Irritec & Siplast: Costa, Minissale; Kelona Palermo: Aragona F, Saglimbene, Aragona I.
2 Minuti: Ipsaro Passione M, Torre, Lucifero; Kelona Palermo Provenzano 2, Saglimbene 2, Testa. Squalifica: Marici e Minissale.

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