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GALIPO’: “MA DOVE SONO I SOLDI PER LA COMPARTERCIPAZIONE TIA?


Il consigliere di minoranza Carmelo Galipò ha inviato una interrogazione al Sindaco, Enzo Sindoni, chiedendo chiarimenti sulla decisione di compartecipare alle spese di gestione per glianni 2005-2006 dell’ATO ME 1. Non ci sarebbero i fondi, non sono stati previsti nelle previsioni di bilancio e quanto peseranno sulle tasche dei cittadini. Domande sintetizzate di una interrogazione piuttosto articolata che vi proponiamo in maniera integrale:

Oggetto: Interrogazione “Saldo fatturazione TIA anno 2005 – 2006  – Compartecipazione alle spese di gestione anni 2005 – 2006”.
Il Sottoscritto Carmelo Galipo consigliere comunale del Gruppo Insieme per cambiare

Premesso

– che la società d’ambito Ato Me1 S.p.a., ha richiesto ai sindaci di volere comunicare in merito al saldo TIA 2005 – 2006 per un importo pari a circa € 3.600.000,00;

– che il Comune di Capo d’Orlando ha provveduto a  comunicare alla società d’Ambito la compartecipazione alle suddette spese per i suddetti anni e per i suddetti importi;

Visto

– che con deliberazione consiliare n. 41 del 27/05/2005 il consiglio comunale ha approvato il piano finanziario e la relazione di accompagnamento per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani, nonchè il regolamento TIA, ai sensi dell’art.8 D.p.r. del 27.04.1999 n.158;

– che con delibera dell’assemblea dei sindaci (nel caso di specie con il Commissario Dott. Rosolino Greco per conto del commune di Capo d’Orlando) dell’ATO ME 1 Spa del 12-16 maggio 2006, in considerazione dell’impatto sugli utenti del passaggio da Tarsu a Tia, si è stabilito di non fatturare agli utenti l’intero importo della Tia relativa all’anno 2005, bensì di fatturare quella parte riconducibile al costo del servizio avuto nell’anno 2004, stabilendo altresì di posticipare la fatturazione della parte residua secondo il piano di ammortamento del finanziamento bancario da richiedere al fine di sopperire finanziariamente al mancato gettito;

– che analoga situazione è venuta a crearsi per l’anno 2006 dove con delibera dell’assemblea dei sindaci, si è stabilito di fatturare agli utenti l’importo della Tia relativa all’anno 2006, al 60% del costo del servizio, stabilendo di posticipare la fatturazione della parte residua secondo il piano di ammortamento del finanziamento bancario da richiedere al fine di sopperire finanziariamente al mancato gettito;

– che nell’anno 2007, la società ATO Me 1 Spa, ha attivato ed ottenuto l’accesso al fondo di rotazione di cui all’articolo 21 commi 4 e 5 della  legge regionale n. 19/200 per l’importo complessivo di € 16.498.694,52;

– che con tale importo la Società ATO Me 1 Spa ha provveduto a coprire finanziariamente, tra l’altro, anche il mancato gettito derivante dalla quota di fatturazione differita  relativa all’anno 2005;

– che non è dato sapere se con l’importo di cui  al fondo di rotazione la società d’ambito ha provveduto alla copertura derivante dal mancato gettito della quota di fatturazione relativa all’anno 2006;

– che come risulta dalla nota invita dalla società d’ambito, per quanto attiene il Comune di Capo ‘Orlando, la quota del fondo di rotazione utilizzata per coprire finanziariamente l’ammontare della fatturazione differita relativa all’anno 2005 ammonta ad € 1.800.000,00;

– che come risulta dalla nota invita dalla società d’ambito per quanto attiene il Comune di Capo ‘Orlando, la quota del fondo di rotazione utilizzata per coprire finanziariamente l’ammontare della fatturazione differita relativa all’anno 2006 ammonta ad € 1.800.000,00;

– che ai sensi dell’art. 21 c.17 della L.r. 19/05 è stato istituito presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, un fondo di rotazione in favore delle società degli ambiti territoriali ottimali, destinato a garantire la copertura delle spese inerenti la gestione integrata dei rifiuti nei casi di temporanea difficoltà finanziaria;

– che le risorse anticipate dal fondo vengono reintroitate con i versamenti delle società d’ambito beneficiarie a seguito delle riscossioni della tassa o della tariffa di igiene ambientale, ovvero in carenza di riscossione sufficienti, con il recupero delle somme spettanti agli enti locali del medesimo ambito territoriale a valere sul fondo per le autonomie locali di cui all’articolo 23, comma 1, della L.r. 29.12.2003 n.21;

– che il comma 3 dell’art.11 della L.r. 17/2004,  recita “I comuni, in rapporto alle capacità di bilancio, anche per scelte di politica sociale nei confronti di fasce più deboli, possono porre a proprio carico parte delle spese di gestione, nel rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente”, così come peraltro esplicitato nella circolare n. 396 del 9 maggio 2006;

– che l’art. 2 della l.r. 1/2011 consente ai comuni il consolidamento del debito residuo a fronte di anticipazioni concesse, e precisamente:

1. Le anticipazioni concesse ai sensi del comma 17 dell’articolo 21 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19, del comma 1 dell’articolo 11 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6 e dell’articolo 46 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, sono consolidate alla data del 31 dicembre 2010 ed il debito residuo può essere restituito alla Regione, dai soggetti beneficiari previsti dalle citate norme, in 10 annualità, con le modalità ed i criteri previsti nell’ambito del piano  di rientro predisposto dai comuni ai sensi del comma 3 dell’articolo 45 della legge regionale 12  maggio 2010, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni.

2. Gli oneri derivanti dal comma 1, quantificati in 3.588 migliaia di euro per l’esercizio finanziario 2011 e in 3.189 migliaia di euro per l’esercizio finanziario 2012 nonché gli oneri relativi agli anni successivi per l’importo massimo annuo di 3.189 migliaia di euro, trovano riscontro nel bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2010-2012, mediante riduzione del limite di impegno decennale autorizzato dal comma 13 dell’articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni;

– Che la legge regionale 9/2010 ha previsto la messa in liquidazione degli ATO rifiuti;

– Che l’art. 45 c.11 e s.m.i.della legge regionale 11/2010 ha normato gli interventi a favore di comuni per il ripianamento dei debiti attraverso un piano di rientro di 10 anni;

– che la circolare nr. 3/dar del 17.12.2010 del Dipartimento Regionale dell’acqua e dei rifiuti avente avente ad oggetto: “ Art.45 della legge regioanle 12.05.2010 n.11: – Interventi in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti – Piano di rientro, ha fornito indicazioni sostanziali sulle procedure da adottare per tale rientro a favore dei comuni;

Richiamata

– le note della società ATO Me 1 S.p.a. con la quale ha richiesto ai Sindaci di voler comunicare in merito al saldo TIA 2005 – 2006 se la relativa fattura, pari ad € 1.880.000,00 (comprensivo di Iva e tributo provinciale),  sarebbe stata” liquidata direttamente” all’ATOME1 Spa  con fondi dell’Ente;

nella medesima nota si precisava “che  in mancanza di tale comunicazione” la fattura stessa sarebbe stata “garantita dall’accollo diretto” da parte del Comune “della quota del fondo di rotazione così come a suo tempo imputata;

Evidenziato:

– che l’ammontare della sottofatturazione dell’anno 2005 sembra sia stato finanziariamente integralmente coperta con la corrispondente quota il fondo di rotazione di cui all’articolo 21 comma 17 della L.R. n. 19/2005,  imputato a ciascun Comune in quota parte;

– che non si conosce se la stessa cosa è stata fatta per l’anno 2006;

– che il piano di rientro sottoscritto dalla società d’ambito in relazione al suddetto fondo di rotazione di cui al decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 503 del 31/08/2006 e dal decreto dell’Assessorato Regionale della famiglia n. 1089 del 03.04.2007 prevede uno scenario di restituzione triennale successivamente modifciato in 10 anni L.r. del 1/2011;

–  che il decreto n. 30189 del 30.07.2009 dell’Agenzia Regionale per i rifiuti e le Acque  con il quale è stato nominato il Commissario straordinario per la verifica delle motivazioni relative alla mancata restituzione del fondo rotazione, prevedeva che “l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali provvederà al rientro delle somme a valere sulla quota di erogazione dal fondo delle autonomie locali all’Ente locale intermedio, attraverso un piano triennale predisposto dai comuni e comunicato all’Agenzia”;

– che al fine di evitare rischi di gravi squilibri finanziari a carico dei Comuni, la legge regionale n. 1/2011 su citata, nel consolidare le anticipazioni alla data del 31 dicembre 2010, offre invece la possibilità di restituzione del debito residuo in 10 anni;

– che tale norma verifica e realizza la condizione di cui alla citata nota di questo Comune consentendo conseguentemente di valutare l’ipotesi di compartecipazione al costo del servizio relativo all’anno 2005 – 2006;

– che i Comuni, per le disposizioni attualmente vigenti, possono farsi carico, in quota parte, della spesa relativa al servizio TIA per l’anno 2005 – 2006 e 2007, avendo i sindaci dal 2008 previsto che il servizio fosse totalemtne fatturato ai cittadini senza alcuna compartecipazione;

– che sembra che il  Sindaco abbia comunicato la compartecipazione al costo del servizio integrato rr.ss.uu. per l’anno 2005 e 2006 per l’importo corrispondente al saldo fatturazione TIA relativo al medesimo anno, assicurando, con tale parziale intervento,  la copertura integrale del costo di gestione relativo all’anno 2005 – 2006;

Considerato

–       che nessuna proposta è stata portata in discussione in consiglio Comunale;

–       che dalla lettura del bilancio di previsione 2011 sembra che sia stata inserita la voce di entrate di uscita di pari importo per la compartecipazione del comune per le annualità 2005 e 2006;

–       che dalle risultanze del bilancio consuntivo 2009- 2010 non risulta un avanzo di amministrazione tale da poter pensare di coprire dette spese con il relativo utilizzo, considerato anche le regole del patto di stabilità;

–       che la Regione Siciliana allo stato non ha richiesto le somme già erogate con il fondo di rotazione;

Interroga Il sig. Sindaco per sapere:

–  se intende portare all’ordine del giorno di un Consiglio Comunale, la discussione sui piani finanziari dell’ATO Me1 SPA dal 2005 al 2010;

–  se esiste comunicazione di copertura alla nota dell’ATO circa la compartecipazione del Comune alla TIA anno 2005/2006;

–  se ha previsto nel bilancio di previsione 2011 e pluriennali lo stanziamento della quota parte del piano di rientro di cui alle citate norme ( L.r. 17/2004 e L.r. 11/2010 art. 45 smi);

–  se detti importi sono stati rendicontati alla corte dei conti ai fini della premialità;

–  se il revisore dei conti ha inserito detti importi nel questionario relativo al rendiconto 2010 e al bilancio di previsione 2011;

–  Se intende portare in consiglio comunale la proposta di compartecipazione alle spese nonché relativa al controllo dei bilanci delle partecipate,come indicato negli ultimi orientamenti della Corte dei Conti e delle leggi finanziarie relative agli Enti Locali;

–  quale ricaduta avrà sui cittadini, lo  stanziamento per la compartecipazione previsto dal Comune;

–  se intende prevedere nel bilancio di previsione 2012 la quota parte del piano di rientro indicandone i relativi importi;

–  come intende procedere alla copertura finanziaria di detti importi ovvero quali saranno le minori uscite o le maggiori entrate per procedere alla copertura finanziaria di detto importo

Si richiede risposta scritta e l’inserimento di detto argomento nella prossima seduta di consiglio comunale.

Dott. Carmelo Galipò
Insieme per cambiare

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