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Diciassettenne violentata a Palermo dopo una festa

Palermo –  «Prima facciamocela». Con queste parole rimaste scolpite nella testa della ragazza è iniziato il lungo incubo. Uno stupro al termine di una serata in discoteca e troppo alcool. Una bella diciassettenne, violentata da due ragazzi appena più grandi di lei. Dai quali riesce a liberarsi solo vomitandogli addosso. Una storia che la segnerà per sempre, ricostruita fin dall’inizio da un papà che si è improvvisato investigatore. È stato infatti il genitore della giovane a rintracciare su Facebook i nomi ed i volti dei due presunti violentatori, presentandosi subito dopo agli investigatori.

Il retroscena inedito di questa storia terribile è contenuto nell’ordine di custodia del gip Vittorio Anania, che la scorsa settimana ha fatto mettere agli arresti domiciliari i due presunti violentatori: sono Christian F., 18 anni, e Filippo C., 19 anni, vicini di casa in corso dei Mille. Il primo studente appena diplomato geometra, l’altro ancora a scuola, sono stati individuati poche ore dopo la violenza dal papà della ragazza, che tornò a casa sotto choc la notte tra il 26 e il 27 dicembre. Era andata con alcuni amici alla discoteca Country e, dopo avere bevuto vodka liscia, perse il controllo e incontrò i due tipi. Da brividi il racconto delle sevizie subite dalla minorenne, bloccata in macchina con Christian e Filippo, che si erano offerti di darle un passaggio. Lei, alquanto brilla, si fidò e venne violentata in tutti i modi. Poi intorno alle 3 venne lasciata a casa e il padre si accorse subito che era successo qualcosa di spaventoso. Il giorno dopo iniziò le sue indagini personali e controllò il suo cellulare.

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