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Maltempo in Sicilia, frane, allagamenti e danni alle linee ferrate

Palermo – Un violento nubifragio si è abbattuto questa notte nei comuni di Corleone, Campofiorito, Bisacquino e Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo. La pioggia intensa ha provocato danni alle abitazioni. Si sono verificati frane e smottamenti; al momento i comuni di Bisacquino e Campofiorito sono isolati. I vigili del fuoco stanno lavorando con le ruspe per aprire varchi nella strada statale 188 che collega i comuni colpiti dal maltempo. La strada in alcuni punti è ancora sommersa dall’acqua. Sono impegnate diverse squadre dei pompieri anche con pompe idrovore. A Bisacquino almeno quaranta abitazioni, ma il numero è ancora provvisorio, sono state evacuate per una frana in via Feronello. “Siamo in riunione con i vigili del fuoco e la Protezione civile per cercare di fare la conta dei danni – dice il sindaco Tommaso Di Giorgio – La situazione è molto seria e siamo rimasti bloccati per ore. Qualche varco nelle strade è stato creato, ma ci sono diverse frane nel territorio che stiamo monitorando”.
Strade statali interrotte a causa delle piogge e di un fiume che è straripato anche nell’Agrigentino. Traffico bloccato sulla statale 640 Caltanissetta – Agrigento al chilometro 40. A causa del fiume Verdura che è straripato è interrotta dal chilometro 134 al chilometro 136 anche la statale 615 Agrigento – Sciacca.
Le violente e abbondanti precipitazioni che hanno colpito la Sicilia nelle ultime ore hanno causato gravi danni alle linee ferroviarie Palermo-Catania e Palermo-Agrigento. Sul tratto di linea tra Comitini e Campofranco l’acqua ha provocato un cedimento della massicciata per una ventina di metri, causando la sospensione della circolazione dalle 9,35 alle 10,35. Più esteso il tratto di linea interessato da un movimento franoso tra Villalba e Marianopoli, dove risultano danneggiati circa 70 metri di massicciata. La circolazione è stata sospesa e i treni sostituiti con autobus.
I danni causati dal maltempo, inoltre, hanno impedito lo svolgimento di una iniziativa organizzata dalla Fondazione FS Italiane in occasione della “Sagra del mandorlo in fiore” che prevedeva il viaggio di un treno storico tra Palermo, Porto Empedocle e Agrigento. Le squadre tecniche di Rete ferroviaria italiana sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità delle linee.
E’ finita bene, grazie agli immediati soccorsi, la disavventura del peschereccio egiziano finito sugli scogli di Lampedusa. Il barcone, che in un primo tempo si temeva fosse carico di profughi in difficoltà, è stato sorpreso dal peggioramento delle condizioni del mare e le onde lo hanno sbattuto contro gli scogli di una caletta dell’isola dove aveva cercato riparo.
Le operazioni di soccorso si sono svolte letteralmente in diretta, davanti alle telecamere di RaiNews 24 e di SkyTg24, e i 14 marittimi a bordo del peschereccio sono stati portati in salvo. Tutti i membri dell’equipaggio del peschereccio sono stati messi in salvo. “Per fortuna questa operazione è andata a buon fine”, ha detto a RaiNews uno dei vigili del fuoco impegnato nei soccorso. “Lampedusa – ha aggiunto – ha sempre dato grande prova in questo tipo di interventi”. Un’altra persona presente sul posto ha spiegato che si tratterebbe di una barca impegnata nella pesca a strascico a circa 50, 60 miglia dall’isola.

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