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Regione: Crocetta contro tutto e tutti

Palermo – L’ultima puntata della saga della manciugghia, innanzitutto. Una «transazione scandalosa», effettuata dal governo Lombardo, attraverso l’allora Serit. Oggi Riscossione Sicilia. Che «rischia di essere l’unico gabelliere al mondo a fallire», per colpa di una spada di Damocle finanziaria che pende sulla Regione: «Montepaschi ora ci ricatta perché vuole 80 milioni che ci ha prestato per comprare delle sue azioni che non si sa a che ci servivano». E il default della società esattoriale siciliana è dietro l’angolo, anche se «faremo di tutto per scongiurarlo», dopo «aver denunciato tutto ai magistati». Parole e musica di Rosario Crocetta. In un’intervista esclusiva al nostro giornale. Un’ora e mezza di difesa dagli «assalti della massoneria finanziaria». Ma soprattutto di attacchi: contro il ministro Beatrice Lorenzin («ce l’ha con me perché ho bloccato la lobby del farmaco? »); contro i sottosegretari Giuseppe Castiglione («sull’Eni smentisce il suo stesso governo») e Davide Faraone («è estraneo alla Sicilia»); contro i responsabili della morte di Nicole («li licenzio tutti»); contro quella parte di classe dirigente isolana, «così stupida, di coglioni che non vogliono niente», che pretenderebbe che «la Sicilia campi d’aria». Ma adesso Crocetta, che si autodefinisce «più renziano dello stesso Renzi», andrà a rapporto dal premier. Per «raccontargli tutto». Ma anche per «difendere l’onore della Sicilia» e per «chiedere i soldi che non sono elemosina, ma diritti costituzionali».

http://www.lasicilia.it/

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