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Presto pedaggio anche sulla Palermo-Catania

Palermo – Il Cas, il Consorzio Autostrade siciliane è al centro della bufera. Lo è ormai da qualche tempo, ma oggi forse più che in altri momenti. Inchieste, contenziosi economici, polemiche sulla condizione delle autostrade, personale insufficiente supportato da 30 comandati giunti nell’ultimo periodo, tre visite ispettive da parte della Regione, una delle quali durante il mandato dell’attuale presidente.

Una situazione difficile quella del Consorzio che l’amministrazione deve fronteggiare. Per questo a Messina stamani è arrivato il Presidente della Regione a dar man forte al presidente del Consorzio Faraci. “Quello che mi interessa – dice Crocetta – che questo Consorzio ha cambiato modo di opera e sta mettendo in atto una importante azione di risanamento. Mi riferisco ad esempio al fatto che prima c’erano mafiosi che operavano col Consorzio come, ad esempio, la vicenda dell’azienda di Furmari che gestiva tutto”.

“Tutte le inchieste sul Consorzio – dice Crocetta – non riguardano l’attuale attività ma vicende pregresse, del passato, non certo la gestione attuale”.

“Se ci sarà un processo il Consorzio si costituirà parte civile nei confronti della arrestati (a novembre e la scorsa domenica ndr) ma sarà l’ufficio legale a valutare – dice Faraci -. Attualmente sono stati assunti i provvedimenti che la legge ci permette ovvero la sospensione in attesa che l’inchiesta chiarisca la reale situazione”.

“Se questo Consorzio fosse al Nord sarebbe un elemento di eccellenza – dice Crocetta – ma siccome è a Messina viviamo di pettegolezzi. Non ci sono compensi illegali ma solo stabiliti per legge – dice piccato alzando la voce contro i giornalisti il presidente Crocetta – il Cas ha messo fine alle attività di malaffare e ha dato impulso alle attività produttive. Non c’è altro da aggiungere”.

“I trenta comandati era personale necessario per coprire servizi che erano scoperti – continua Faraci – e ci sono altri comandati in arrivo per coprire altre esigenze. Non possiamo fare altrimenti per effetto del blocco delle assunzioni. arriveranno dalla Provincia di Messina, dallo Iacp, dal Comune di Giardini, dal Consorzio agrario e così via”.

Il Consorzio incassa circa 67 milioni di euro di pedaggi ma subisce pignoramenti a fronte di debiti pregressi per circa 29 milioni di euro. C’è un contenzioso che bisognerà risolvere affrontando i problemi uno alla volta

“Non ci fermiamo certo all’opera di risanamento. Puntiamo ad acquisire, in base alla legge Renzi, il controllo e la gestione anche dell’autostrada Palermo – Catania. e ci riusciremo passerà dall’Anas a noi per chiudere l’anello stradale interno siciliano. Certo questo significa che anche su quella autostrada bisognerà pagare il pedaggio”.

Per legge il Consorzio deve impiegare il 34% (almeno) di quanto incassa per la manutenzione stradale. ed ecco, dunque, che piovono appalti.

Il viadotto Ritiro, le gallerie Tindari e Capo D’Orlando. Sono le tre principali opere di manutenzione sulle autostrade siciliane che il Cas, Consorzio Autostrade siciliane, ha in corso. Appalti importanti e dal valore consistente.

Si comincia proprio dal viadotto Ritiro la cui opera di manutenzione straordinaria vale 43 milioni 522 mila euro. E’ l’opera più importante fra quelle in corso. Ma opere si svolgeranno anche per la galleria Tindari (valore 8 milioni 764mila euro) e la galleria Capo D’Orlando (valore 6 milioni 862mila euro).

Le opere di manutenzione in programmazione riguardano, poi, due appalti, da quasi un milione ciascuno per la manutenzione dei giunti autostradali e della pavimentazione nel tratto Barcellona pozzo di Gotto – Buonfornello. Quattro appalti da poco meno di mezzo milione di euro ciascuno, poi, riguarderanno segnaletiche in strade e nelle gallerie. Tutto questo sulla Palermo -Messina.

Ma il Consorzio è pronto ad operare anche sulla Rosolini – Gela con un appalto di quasi 300 mila euro per il catasto stradale ovvero per conoscere nel dettaglio la struttura della strada e un altro appalto da circa 200 mila euro per il rifacimento della pavimentazione dello svincolo Paesi Etnei.

Più in generale il Presidente della Regione parla dell’esigenza di migliorare la rete autostradale siciliana “Occorre sistemare quella che esiste che non è in condizioni ottimali, occorre chiudere l’anello stradale come stiamo facendo ma migliorare complessivamente tutta la mobilità. siamo impegnati per l’alta velocità ferroviaria in Sicilia e per evitare i tagli del traghettamento dei treni”.

Per Crocetta occorrono investimenti privati sulle strade “C’è un grande interesse degli investitori privati anche internazionali sulle strade siciliane. Sono certo che arriveranno fondi non appena faremo un serio project financing ma prima dobbiamo mettere in piedi un sistema con elementi di efficienza e di modernità che porti ad un rapporti costi/ricavi interessante ed attraente. Oggi il Cas è un elemento essenziale dello sviluppo della Sicilia. Qui a Messina avete un gioiello che deve essere valorizzato valorizzato”.

Ma il Cas rischia di ritrovarsi un Consorzio ‘vuoto’ ovvero senza autostrade da gestire visto che il Ministero ha presentato ben 780 contestazioni che puntano a revocare la concessione stradale al Consorzio. Presidente e direttore, però, si dicono sereni. “Delle 780 contestazioni 280 sono state ritirate. delle 500 rimanenti abbiamo già risposto a 330 e stiamo rispondendo alle rimanenti. lo faremo entro i termini che scadono ad aprile. Non ci sarà nessun contenzioso solo un confronto fra amministrazioni pubbliche che si risolverà senza particolari problemi visto che stiamo producendo decreti, impegni di spesa, opere in corso e così via”.

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