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A San Cataldo l’addio ad Aldo. Vescovo “Abbiamo distrutto la nostra società”

SAN CATALDO. San Cataldo si ferma per dare l’ultimo addio ad Aldo Naro, il giovane 25enne ucciso in una discoteca di Palermo durante una rissa. Ad ospitare i funerale la chiesa Madre del paese, gremita di gente. A celebrare il vescovo Mario Russotto. Sulla bara è  stato poggiato un camice bianco. Presenti le massime autorità della Provincia, e anche tutto il clero della diocesi. Composto il dolore della famiglia.

“Migliaia di giovani – ha detto monsignor Russotto nella sua omelia -, non solo in Sicilia ma in tutta Italia, si sono chiesti come è possibile morire per festeggiare una laurea, come è possibile morire nel terzo millennio per l’inciviltà di altri giovani. Dobbiamo aiutare Dio a costruire insieme a lui la civiltà dell’amore, perché noi adulti gli abbiamo consegnato una società di furbi, pronti a scendere a compromessi. I giovani possano costruire la società che noi abbiamo distrutto”.

Intanto, sul fronte delle indagini, sarebbero cinque i giovani residenti allo Zen che si sarebbero imbucati alla festa e che avrebbero preso parte alla rissa nella quale è morto Aldo. Tra loro potrebbe esserci chi ha materialmente colpito con un calcio alla nuca la vittima mentre si trovava a terra tramortito dai pugni.Nessuno di loro ha risposto alle domande degli investigatori. I carabinieri sono al lavoro anche oggi per verificare quanto raccolto dai racconti dei testimoni e dalle immagini del sistema di videosorveglianza.

Non è semplice il lavoro visto che il colpo mortale è arrivato nel corso di una rissa alla quale hanno preso parte una decina di giovani. Da un lato gli amici di Aldo Naro, dall’altro i giovani dello Zen fatti entrare da un buttafuori amico.

 

www.gds.it

 

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