SantAngelo_di_Brolo

Consiglio sulla crisi? E’ probabile

Sant’Angelo di Brolo – Risale a poche ore fa la richiesta della Minoranza per il tanto atteso Consiglio Comunale, nel corso del quale si parlerà in particolar modo della crisi politico-amministrativa.

Il Gruppo consiliare di Minoranza, additato da più parti come irresponsabile, populista, ciarlatano e “spettatore”, a riprova della serietà, della laboriosità su punti di interesse per lo sviluppo economico del nostro paese, e anche della correttezza nei confronti della cittadinanza, che, giustamente esige si faccia chiarezza sulle gravi e non chiare questioni politico-amministrative che si sono evolute nell’arco di questi ultimi mesi, ha inoltrato in data odierna, al Presidente del Consiglio, richiesta di convocazione Consiglio Comunale, per discutere i seguenti punti all’ odg:

  • Atto di indirizzo per la delimitazione ai fini agricoli del territorio comunale.
  • Relazione del Sindaco sulla crisi politico-amministrativa. Dibattito, valutazione e determinazioni.

Il gruppo di Minoranza Sant’Angelo nel Cuore. 

Sulla stessa linea adottata dalla Minoranza, anche il gruppo di Maggioranza ha inoltrato la richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale. A differenza del precedente documento sottoscritto dal gruppo “Sant’Angelo nel cuore”, in questo caso le ragioni che avrebbero spinto i membri di maggioranza a tale scelta, sarebbero ben diverse.

Per i componenti del gruppo “Rinnovato impegno per Sant’Angelo” urge risolvere la crisi interna, venutasi a creare dalla scissione dei consiglieri Cortolillo (Presidente del Consiglio) – Prestipino.

Al  Sig. Presidente del Consiglio Comunale

Francesco Paolo Cortolillo

Al Sig. Consigliere Comunale

Emanuele Prestipino

S  E  D  E

         Colleghi Consiglieri,

le vicende politiche degli ultimi mesi, che Vi hanno visti protagonisti in diverse iniziative, ci impongono di fare una riflessione, perché appare ormai fin troppo evidente che l’assenza di chiarezza e la non assunzione di responsabilità, arrecano danni al paese che, invece, ha bisogno di continuare la propria esistenza con serenità.

Anche quando il confronto si inasprisce e si assumono toni forti, non può sfuggire mai l’obiettivoprimario, che è quello di salvaguardare gli interessi della nostra comunità.

La prima considerazione riguarda entrambi. Com’è noto, la Vostra dissociazione dalla Coalizione e dalla Maggioranza, culminata con attacchi ingiustificati e fuori da ogni logica al Sindaco e all’Amministrazione, dopo la lettura del documento in Consiglio, con il quale aveTe dichiarato di andarvene dal Gruppo, ha sancito la rottura del “Patto di lealtà”, da Voi sottoscritto pubblicamente insieme agli altri candidati, che testualmente recitava: “su qualsiasi punto, ove non vi fosse l’unanimità della coalizione, le decisioni si prendono a maggioranza, come avviene in tutte le democrazie, con le minoranze che si adeguano, pena le dimissioni dalle cariche ricoperte, in modo da non ostacolare l’attività amministrativa”. Tale rottura ha comportato il tradimento dell’impegno assunto con gli elettori dal quale, come scritto a suo tempo, non possono non derivarne le dimissioni dalla carica di consigliere comunale, consentendo così l’ingresso dei primi dei non eletti.

La seconda considerazione riguarda il Sig. Presidente che, come primo e immediato passo, deve presentare le doverose dimissioni da quella carica, alla quale è stato eletto dagli scriventi che hanno rispettato un accordo politico, anche se lo stesso non era stato reso pubblico.

Inoltre, relativamente alla carica di Presidente del Consiglio, che ricopre senza godere più della fiducia dei sottoscritti, si fa presente che reiteratamente ha assunto comportamenti parziali e distanti dal ruolo istituzionale di terzietà, che invece dovrebbe tenere. In diverse circostanze, le Sue inadempienze hanno comportato serie difficoltà all’azione amministrativa, compromettendo opportunità per il paese. Il porre comportamenti ostruzionistici da parte Sua, non fa un dispetto al Sindaco e all’Amministrazione, che ogni giorno servono con dedizione il paese e sono bersaglio permanente delle Vostre invettive, ma a Sant’Angelo.

Nella direzione del Consiglio Lei si conferma molto parziale. A ciò si aggiungono una serie di condotte che costituiscono grave nocumento al paese e ai cittadini.  

In particolare, si elencano e si contestano i seguenti fatti:

 

  1. Non ha riportato in Consiglio  argomenti rinviati in precedenti riunioni;
  2. Non ha convocato, come richiesto, il Consiglio con urgenza sul Paes. Infatti. La richiesta urgente è dell’8 gennaio, mentre l’adunanza è stata fissata per il 22, ben 14 giorni dopo, facendo venire meno perfino i requisiti dell’urgenza stessa;
  3. Non ha convocato con tempestività il Consiglio per l’approvazione del bilancio di previsione 2014, con il chiaro obiettivo di non consentire all’Amministrazione di organizzare le manifestazioni natalizie, prima tra tutte l’illuminazione. Infatti, la comunicazione di deposito è del 06 novembre 2014, il Consiglio si è tenuto il 27 novembre, ipotizzando addirittura la volontà di convocarlo per il 4 o per il 5 dicembre;
  4. Pur essendo stato tempestivamente informato, come lo siamo stati noi, non ha convocato il Consiglio affinché il Sindaco riferisse sulla revoca di un assessore;
  5. Nella conduzione dei lavori è solito assumere atteggiamenti arroganti e offensivi nei confronti di consiglieri non di Suo gradimento. E’ arrivato perfino ad offendere il Capogruppo Guidara con la frase “lei non può capire”, o ad altri, trattati come alunni di scuola, proferendo frasi del tipo “lei stia zitto!”. Evidentemente si considera superiore agli altri.
  6. E’ solito intervenire in Consiglio per chiudere i dibattiti, valicando, anche in questo caso, l’obbligo di imparzialità che impone la carica ricoperta.

Bene ha fatto il Gruppo di Minoranza a chiedere, già in una precedente riunione del Consiglio Comunale, depositando anche un documento, le Sue dimissioni immediate dalla carica di Presidente.

I sottoscritti, oltre a condividere tale richiesta, allora non sostenuta perché convinti che potesse trattarsi di una momentanea fibrillazione interna, ma che alla luce delle sue reiterate iniziative si è rivelata irreparabile, oggi la considerano l’unica strada percorribile, in grado di ridare prestigio e autorevolezza al Consesso civico, riportando così serenità al quadro istituzionale, gravemente compromesso da chi, come Lei, lo ha palesemente deteriorato.

Ai sensi dell’art. 17, del vigente Regolamento per il funzionamento, la presente vale come formale richiesta di convocazione del Consiglio comunale, con il seguente argomento all’ordine del giorno:

“Dibattito politico sulle gravi e reiterate inadempienze del Presidente del Consiglio comunale e conseguente richiesta di dimissioni”.

 Sant’Angelo di Brolo, 16 febbraio 2015

 Carmelo Guidara – Capogruppo

Carmelo Siragusano – Vicecapogruppo

Tindara Ferraro – Consigliere comunale

Filippo Lembo – Consigliere comunale

Michela Maurotto – Vicepresidente del Consiglio comunale

Gabriele Taviano – Consigliere comunale

Franco Traviglia – Consigliere comunale

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