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Finisce in Parlamento l’elipista di Tavola Grande

Capo d’Orlando – E’ stata presentata una interrogazione parlamentare ai ministri dell’ambiente e delle infrastrutture dall’Onorevole Michele Anzaldi del PD sulla realizzazione dell’opera costruita a pochi metri dal mare. Di seguito l’interrogazione del deputato del partito Democratico:

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“Nonostante espliciti pareri negativi – scrive nella sua interrogazione l’on. Michele Anzaldi (PD) – è stata realizzata a Capo d’Orlando (ME) una elipista utilizzando i fondi FESR Sicilia 2007-2013 (per un importo di 400 mila euro).

Il sito della struttura di soccorso ricade in una zona ad alto rischio idrologico, in prossimità della  foce di una fiumara e a pochi metri dalla battigia del mare in forte erosione, tant’è che la strada di collegamento è stata già inghiottita da una mareggiata ed anche il depuratore municipale costruito in quell’area  rischia di essere spazzato dalle onde.”

“Nel 2006 la Protezione civile nazionale – ricorda l’on Anzaldi nell’atto parlamentare indirizzato al Ministro dell’Ambiente ed al Ministro delle Infrastrutture – aveva espresso le sue perplessità sulla realizzazione di opere proprio lungo quel tratto di  litorale, invitando le amministrazioni competenti  a delocalizzare anche quelle previste poiché si tratta di zona ad alto rischio e sottoposta ad erosione. Questo invito non è stato ascoltato e a fine novembre 2013 è giunto l’atto ufficiale con il quale l’amministrazione ha dato il via al contratto di locazione per l’elipista con opzione d’acquisto, realizzando l’opera nel dicembre 2014 nonostante numerose proteste.

“Il Comune di Capo d’Orlando – si legge – ha inoltre finanziato opere finalizzate al rifacimento della strada (per un importo di 900mila euro) e delle barriere di protezione (per un importo di 500mila euro). Ma le opere non sono state ancora realizzate in quanto diverse imprese hanno rinunciato all’appalto per i lavori del rifacimento stradale non convinte dalle modalità di pagamento”.

Secondo l’on. Anzaldi – “le opere previste (rifacimento della strada e barriera di protezione) rischiano di accentuare maggiormente il fenomeno dell’erosione della spiaggia ed il degrado ambientale del litorale sottoflutto, vanificando gli interventi di riequilibrio costiero realizzati negli anni passati e costati alla comunità diversi milioni di euro. Con le recenti ondate di maltempo le criticità dell’area si sono ulteriormente aggravate.”

Il parlamentare conclude chiedendo al Ministro dell’Ambiente ed al Ministro delle Infrastrutture di del governo Renzi di “conoscere se e quali iniziative il Governo intende assumere per verificare quanto sta accadendo in merito alla citata elipista, verificando la sussistenza dei necessari Nulla Osta ed autorizzazioni, anche per  evitare ulteriori sprechi di danaro pubblico e per vigilare rispetto a possibili speculazioni. L’on. Anzaldi chiede infine l’avvio di una seria azione di riqualificazione e di messa in sicurezza del territorio.”

On. Michele ANZALDI

 

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