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L’igea vince ancora, Merì batte Iniziativa 1-0

Merì – Ventitreesima domenica quella di carnevale per i campionati regionali di eccellenza e promozione. Nel primo esce sconfitto a Scordia per 2-1, nello scontro per la seconda posizione, il Milazzo, a cui non basta la rete di Rino Frisenda, appena tornato a disposizione di Perdicucci dopo un lungo infortunio. L’Igea Virtus vince invece per 1-0 sul fanalino di coda Taormina, grazie alla rete di Pino ai titoli di coda. Nel secondo campionato, invece, continua la fuga del Rocca, adesso a +8 dalla nuova vice-capolista CUS Palermo, mentre il Merì vince di misura tra le mura amiche contro l’Iniziativa.

Torna a correre la matricola Merì, che grazie al primo successo del 2015 blinda la propria salvezza e resta in lotta per i playoff. La squadra di Cataldi supera infatti per 1-0 un’Iniziativa indomita anche se in piena emergenza in fase difensiva, ma che, specie in un secondo tempo di grande agonismo, ha molto da recriminare per un arbitraggio poco comprensibile, come confermato da alcuni accadimenti del post gara.

L’inizio dell’incontro vede i padroni di casa a cercare da subito l’affondo ed al 5’ è Impalà ad operare la prima conclusione. L’esterno si inserisce lateralmente e seguito da Biondo scarica a lato. Undici minuti più tardi arriva però la marcatura decisiva, sempre ad opera di Impalà, che su un’azione identica a quella precedente trova la rete alle spalle di Svezia. Il portiere non può infatti nulla, vedendo il meriense superarlo da qualche passo. Subìto il gol la difesa nebroidea appare più reattiva ed al 30’ lascia scattare per Ruggeri la trappola del fuorigioco, su una verticalizzazione di Furnari. Tre minuti dopo è Svezia a superarsi, quando su una conclusione di Tino Bucca ormai diretta in porta respinge di piede e si salva in corner, avendo scheggiato il palo. L’Iniziativa cerca allora il contraccolpo dopo essere stata sulle difensive ed al 42’ una punizione da 25m di Adamo si schianta sulla barriera. Allo scadere Cappadona scompagina la fascia destra, dove recupera due rimesse laterali consecutive e sugli sviluppi dell’ultima pesca Germanò in area, che colpisce alto.

Il secondo tempo trova entrambe le compagini a cercare una rete che potrebbe cambiare il corso dell’incontro. L’Iniziativa tiene infatti molta più palla che nella prima frazione e gioca alla pari meritando anche qualcosa in più. Ruggeri, al 49’, dribbla ed incorre in area, dove ritarda sulla conclusione e serve Cipriano, bloccato tra Svezia e Biondo. Tre minuti più tardi il Merì va alla battuta di una punizione con lo stesso Ruggeri, che aggirando la barriera innesca Impalà respinto da Biondo. Al 58’ c’è l’episodio che potrebbe cambiare il risultato, quando Adamo conquista di prepotenza in calcio di punizione battuto da Andrea Bucca. La traiettoria impatta tutta l’area su Munafò e sembra palese una traiettoria su Masi, di cui si intravede la metà della maglia sottostante a quella di gara. Crupi lascia proseguire ed al 63’ assegna un ottimo vantaggio conquistato da Adamo finito con l’off-side di Cappadona,  assegnando a pochi secondi una punizione che alimenta anche qualche polemica. Viene appunto sanzionato un braccio alto di Carmelo Quattrocchi, che solo per la panchina ospite è da seconda ammonizione. Poco dopo Ruggeri scarica in area, dove Svezia compie ancora lo straordinario rimbalzando coi pugni.  A sette minuti dalla fine Germanò manca di poco lo specchio della porta e Svezia si abbassa a chiudere un preciso diagonale di Impalà. All’89’ Munafò devia una conclusione di Adamo in fallo laterale e Pirri respinge il successivo tiro di Germanò. In pieno recupero Biondo ha l’ultima palla utile, colpendo imprecisamente di testa e Crupi estrae un eclatante rosso diretto a 20 secondi dal triplice fischio. Capitan Giuttari, completamente isolato in campo, avrebbe reclamato una rimessa laterale, ma senza che avversari o guardalinee possano udirlo.

Molta amarezza dunque nel sodalizio nebroideo, dove i dirigenti decidono di non commentare al seguito di pensieri esternati negli spogliatoi dal direttore di gara. Questo avrebbe infatti affermato, in particolare riguardo all’espulsione comminata a tempo scaduto, come il suo operato sia dipeso dal trattamento a lui riservato in precedenti gare disputate in casa, sotto la sua direzione, dalla squadra di San Piero Patti.

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