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Domenica nera per le messinesi di D, tre ko

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Brolo – Domenica da dimenticare per le tre messinesi impegnate nella ventiduesima giornata del Girone I di Serie D. La Tiger Brolo si arrende 2-0 al Noto, il Due Torri cede 1-2 all’Akragas mentre l’Orlandina crolla 1-9 contro l’Hinterreggio.

Stadio “Scrofani-Salustro” di Palazzolo Acreide, scontro salvezza tra il Noto di mister Romano e la Tiger di mister Bellinvia. Netini in campo con il 3-5-2 che vede la coppia Cocuzza-Ficarrotta in avanti e in formazione tipo. Ancora una volta rimaneggiatissimi i gialloneri, che tra squalifiche e infortuni devono fare a meno di ben nove uomini. Out Mannino, Falanca, Librizzi, Ferrante, Lupo, Calabretta, Di Senso, Schirò e Patti, i “tigrotti” affrontano la partita in condizioni più che complesse. Dirige il match il signor Fichera di Catania. Collaboratori del fischietto catanese sono i signori Gerbino di Acireale e Amato di Catania.

L’incontro si apre con una bordata dell’ex di turno, Saani, che da fuori impegna Ferla che si salva in due tempi. La Tiger appare in palla ma alla prima opportunità il Noto passa. Minuto numero 3, punizione dalla destra di Ficarrotta, blocco in area di rigore e sfera sul secondo palo dove il solissimo Caci di testa trafigge l’incolpevole Valenti, 1-0 per i granata. I brolesi subiscono il colpo. Nonostante un prolungato possesso palla, i gialloneri non si vedono più dalle parti di Ferla, anche a causa dei continui fischi del signor Fichera che spezzettano oltremodo il gioco. La partita si incattivisce e a farne le spese è il direttore sportivo della Tiger, Antonio Magistro, che viene allontanato dall’arbitro per proteste. Al 23′, intanto, ancora una punizione mancina di Ficarrotta pesca in area Cucinotta che spedisce di poco a lato nuovamente di testa. Il primo tempo scivola quindi via tra falli e contrasti, con il Noto avanti 1-0.

Nel secondo tempo i gialloneri sono più pimpanti e mettono spesso alle strette i padroni di casa. La Tiger, però, pecca di cattiveria negli ultimi sedici metri e al 56′ è Cocuzza in contropiede a mettere i brividi a Valenti, con un diagonale che termina di poco a lato. Poco più tardi, su corner di Zingales, Calabrese incorna di testa ma non trova la porta. Al 65′, sempre dopo un tiro dalla bandierina, è Saani a cercare la rete con un nuovo colpo di testa che vede la respinta sulla linea da parte di Saluto. Come si suol dire nel calcio, gol sbagliato, gol subito. Sull’immediato ribaltamento di fronte, Ficarrotta va via all’intero centrocampo ospite e, dopo una corsa di cinquanta metri palla al piede, entrato in area viene steso da De Cristofaro. Per il signor Fichera è giustamente penalty, che Cocuzza infallibilmente trasforma, 2-0 e partita virtualmente chiusa. Mister Bellinvia butta nella mischia D’Emanuele, i messinesi ci provano senza successo, prima che Valenti dica di no al sinistro potente di Ficarrotta, il migliore in campo. Nel finale la compagine brolese produce solo un debole colpo di testa di Sparacello che ovviamente non basta ad evitare la sconfitta. Finisce quindi con il successo del Noto, che con questi tre punti sale a quota 22 e scavalca in classifica proprio la Tiger, ferma a quota 21.

Al “Vasi” di Piraino, nel frattempo, il Due Torri affronta l’Akragas capolista in un match dal grande fascino. La prima frazione di gara è molto equilibrata ma al 37′ Tricamo viene espulso per doppia ammonizione. Il Due Torri è quindi costretto a giocare quasi un’ora in inferiorità numerica. Mister Antonio Venuto corre ai ripari, fuori Cicirello e dentro Acquaviva, primo tempo in archivio sullo 0-0. Nella ripresa gli agrigentini spingono di più e al 66′ passano in vantaggio grazie ad una prodezza di Tiscione, che batte Ingrassia con un pallonetto di pregevole fattura. Nel recupero, ancora Tiscione su punizione chiude l’incontro, prima che Provenzano realizzi la rete dell’1-2 finale per i biancorossi, che restano in una tranquilla posizione in graduatoria con 30 punti.

Chiudiamo con l’Orlandina, che rimane ultima a quota 6 punti e che subisce addirittura 9 gol dall’Hinterreggio. Doppiette reggine per Forgione, Lavrendi, De Marco e Crisalli e nona rete di Filidoro per gli ospiti ma la vera notizia è che, sul parziale di 0-8, i paladini con Paolino trovano il gol della bandiera che mancava ormai da circa tre mesi. Una piccola consolazione per i biancoazzurri in un campionato avaro di soddisfazioni.

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