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Minoranza stanca: “Che si torni alle urne”

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Sant’Angelo di Brolo – Sembra che non voglia sentirne più il gruppo di Minoranza “Sant’Angelo nel Cuore”. Gli stessi membri, infatti, nel documento si dicono stanchi delle continue anomalie che fanno parte integrante di questa amministrazione, con esplicito desiderio al ritorno alle urne.

La Costituzione italiana sancisce che la legge è uguale per tutti: è davvero così?

A Sant’Angelo di Brolo sembra non esserlo, infatti, non riusciamo a capire se… ci siete o ci fate?……

Nonostante il Sindaco Caruso voglia far credere ai santangiolesi che questa Minoranza lavori sottobanco e che sia il vaso di Pandora, noi scriviamo  queste poche righe rivolte alla cittadinanza per denunciare ancora una volta, come se ve ne fosse bisogno, l’ulteriore prepotenza e violazione di legge compiuta dal Sindaco e dalla sua Amministrazione ai danni di questo gruppo di minoranza e del Consiglio Comunale, portandola a conoscenza di cosa si sta discutendo e che cosa stabilisce il nostro statuto comunale:

“Art. 27 Gli assessori : ………………………………..Le deleghe conferite agli assessori, ogni modifica o revoca sono comunicate entro sette giorni dal sindaco, al consiglio comunale, al segretario comunale e ai dirigenti.”

Già VIOLATO AL MOMENTO DEL “RIMPASTO DELLE DELEGHE”.

Lo statuto è inequivocabile, non lascia dubbi che EGLI, invece di darne comunicazione al singolo consigliere doveva farlo tramite il Consiglio Comunale.

Per quanto riguarda la nostra interrogazione, ed i fantomatici sospetti avanzati da Primo cittadino, lo vogliamo rassicurare, in quanto la stessa rientra tra le nostre funzioni, che Egli vorrebbe certamente toglierci, alla stessa stregua di come sta cercando di negare a questo gruppo un diritto sancito dalla legge su questioni politico amministrative.

Anche in questo caso lo statuto non lascia dubbi ad interpretazioni:

Art. 28 Cessazione dalla carica di assessore

Gli assessori nominati dal sindaco a norma dell’art. 12 della legge regionale n. 7/92 e successive modifiche ed integrazioni, cessano dalla carica per: a) revoca da parte del sindaco; b) per dimissioni;…………………… Nel caso di revoca di cui al comma primo, il sindaco deve, entro sette giorni, fornire al consiglio comunale circostanziata relazione sulle ragioni del provvedimento, sulle quali il consiglio comunale può esprimere le proprie valutazioni.

Questo ci porta a pensare che il Sindaco tema il giudizio politico della Minoranza, che potrebbe ledere la sua finta immagine agli occhi dei cittadini, che certamente ricorda e sa bene che entrambe le sue legislature lo hanno visto sempre finire con una maggioranza monca.

Oggi si grida allo scandalo ed agli inciuci, in un balletto indecoroso di rimpallo delle responsabilità, arrivando, persino, ad accusare la Minoranza Consiliare di non aver chiesto la convocazione del Consiglio, come se quest’ultima, tutt’ad un tratto, fosse diventata la panacea di tutti i mali.

Da questo giochetto perpetrato ai danni della cittadinanza non è escluso il Presidente del Consiglio, anch’egli complice dell’attuale sfascio, che sino a qualche giorno fa, negava i diritti di questa Minoranza, avallando e imponendo scelte dittatoriali e oggi cerca di mistificare la realtà, tralasciando che dal suo operato diverse amministrazioni sono finite al macero.

L’Amministrazione  Caruso, di chiara impronta legale, trasparente, corretta, dedita alla denuncia di scandali e prodiga di consigli verso gli altri peccatori, compiendo l’ennesima “scivolata”, cerca di mal celare pubblicamente le proprie violazioni.

Azione favorita dalla sconcertante “ignoranza” in materia amministrativa, dei consiglieri di Maggioranza, e di alcuni proseliti, che continuano a sostenere ed avallare qualsiasi scelta o imposizione portata avanti dalla Giunta o dal Sindaco stesso, senza documentarsi, senza conoscere la materia e travisando la realtà dei fatti.

Rimettiamo all’esame ed alla valutazione dei cittadini, il giudizio sulla condotta da essi portata avanti senza nessuno scrupolo e senza nessun rispetto nei confronti, non solo della Istituzione Consiglio, ma bensì dei cittadini.

Come Gruppo, riteniamo che sia arrivato il tempo di finirla con i teatrini e di dare una svolta seria per il futuro, che si torni alle urne per il bene della nostra comunità!

Il Gruppo di Minoranza Sant’Angelo nel cuore

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