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Strisce blu, Sindoni risponde alla minoranza

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Capo d’Orlando – Dopo la decisione da parte del Comune di Capo d’Orlando di affidare ad una ditta esterna la gestione dei parcheggi a pagamento, di fatto esternalizzando tale servizio, e la conseguente interrogazione proposta all’amministrazione comunale dai consiglieri di opposizione Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Gaetano Sanfilippo Scimonella, Salvatore Alessio Micale e Gaetano Gemmellaro, puntuale arriva la risposta da parte del Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, sulla questione “strisce blu”. Di seguito il testo integrale della replica del primo cittadino paladino al gruppo dei consiglieri di minoranza.

“Riscontro la Vs. interrogazione relativa ai parcheggi informando che, come evidenziato dai dati contenuti nella relazione sull’attività della Polizia Locale del 2014, il rilevante calo tanto negli introiti del pedaggio, che nelle sanzioni per mancato pagamento (dati evidentemente antitetici), ha determinato la mia amministrazione a raggiungere tra i tanti possibili, informalmente esaminati, l’accordo con la Nivi s.r.l.. Non mi soffermo (perché non mi pare di Vs. interesse) su qualità, innovazione, rilevanza dell’investimento e convenienza per il Comune che contraddistinguono la scelta, ma evidenzio che rispetto a quanto convenuto col precedente affidatario, oltre al 56,50% di quanto pagato dagli utenti per la sosta sulle strisce blu, l’Ente incasserà il 100% di eventuali sanzioni. Sappiate comunque che ancora una volta Capo d’Orlando sarà all’avanguardia in Italia per qualità, modalità ed utilità del servizio che verrà offerto con strumenti tecnologici di assoluta avanguardia. Completo la mia risposta informando che le modalità di selezione e la scelta del personale sono a totale discrezione dell’azienda privata, così come è libera facoltà dei precari in forza al Comune, decidere se partecipare alla selezione. Fin qui il riscontro a quanto da Voi chiesto, ma prima di salutarVi sono io ad avere qualcosa da chiedere a Voi. Chiedo al primo firmatario di dire pubblicamente chi siano le tre persone che saranno assunte dalla ditta toscana, considerato che ha pubblicamente dichiarato (facebook) di saperlo, con ciò insinuando che la selezione non sia altro che una messa in scena per favorire chissà chi. Chiedo agli altri tre consiglieri se condividono tale pensiero, ed in questo caso invito anche loro ad un atto di coraggio e di chiarezza: dicano oggi se c’è qualcosa di irregolare. Se così sarà firmerò insieme a Voi la denunzia contro chicchessia, ma temo che ancora una volta non accadrà. Vi sia chiaro che se il sottoscritto, o chiunque altro, avesse voluto incidere sulle scelte di una ditta privata, avrebbe molto più semplicemente chiamato preventivamente i responsabili e “raccomandato” l’amico o il parente di turno. È un malcostume diffuso che (senza voler pensare al proverbio del lupo di mala coscienza) Voi dimostrate di conoscere molto bene, ma che non appartiene all’etica del sottoscritto. Attendo quindi o fatti e nomi, o pubbliche scuse, perché un’affermazione se non è vera, è falsa”.

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