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Addio a Gigi Martorelli, camera ardente alla cappella cimiteriale

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Capo d’Orlando
– E’ deceduto ieri all’Ospedale di Sant’Agata Militello, dove era ricoverato, Gigi Martorelli.  Artista estremamente libero e vivace, Martorelli è riuscito, grazie al suo estro e alla sua diligenza, a realizzare opere in cui il culto per la forma, che si esprime nella sapienza del disegno e della tecnica, si esalta nello splendore delle tinte e nel segno riconoscibile di una personalità singolare e di una sensibilità moderna e vibrante che danno vita alla sua arte.

Martorelli nasce a Palermo nel 1936. Frequenta l’Istituto Nautico e poi il Liceo Artistico. Iscrittosi all’Accademia di Belle Arti, ha per maestro Pippo Rizzo. Nel 1957 dotato di interessante talento si trasferisce a Milano incontra Migneco, frequenta Brera e il Bar della Giamaica, conosce Baj, Crippa, Manzoni, Dova, Matta, Lam e Purificato, ma declina l’invito a fermarsi e, completata la propria formazione e acquisito uno stile personalissimo, rientra a Palermo. Nel 1959 si diploma ed espone in diverse mostre. Partecipa appieno alla intensa vita culturale della Palermo di quegli anni e dal 1962 insegna al Liceo Artistico.  Ma nel 1970 si trasferisce a Roma per dedicarsi interamente alla pittura. Il soggiorno romano, ricco di attività, di conoscenze e di riconoscimenti, si interrompe nel 1980, quando si trasferisce a Capo d’Orlando, in una casetta prospiciente il mare che è diventata, da allora, la fonte principale di ispirazione, con i suoi scorci suggestivi, la sua gente abbronzata e un po’ cupa, le conchiglie, i sassi, le foglie e i limoni, solari ed invadenti. La sua attività è proseguita sino di recente ottenendo consensi in mostre presso Istituzioni Pubbliche e private sia in Italia che all’Estero. 

Un artista schivo, profondo, legato fortemente a Capo d’Orlando come gli orlandini, negli anni, sono riusciti ad apprezzarlo. Difficile trovare una casa, un locale a Capo d’Orlando che non esponga un’opera di Gigi Martorelli. L’augurio è che la sua memoria venga oggi ancora più ricordata, per fornire la giusta gloria a chi ha impresso scorci del nostro paese in maniera indelebile nei suoi quadri. 

Per rispetto delle ultime volontà del maestro la salma verrà trasportata questa mattina dall’Ospedale di Sant’Agata alla cappella del cimitero di San Martino a Capo d’Orlando e vi rimarrà sino a domani alle ore 11.00 quando avverrà la tumulazione.

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