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Botta e risposta tra Caruso e Cortolillo

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Sant’Angelo di Brolo – Batti e ribatti tra il sindaco Basilio Caruso e il Presidente del Consiglio Franco Cortolillo. Nel pomeriggio era arrivata la risposta del primo cittadino ai documenti piovuti nella giornata di domenica. Nel comunicato sottolineava, infatti, la liceità nel notificare sia la revoca che la nomina.

Come si vede dalle carte, la revoca e la nomina sono state regolarmente notificate al Consigliere Cortolillo e a tutti gli altri Consiglieri comunali. Quale sarebbe la mia responsabilità? Dovevo convocarlo io il Consiglio?

E come mai anche la minoranza, con un tempismo fin troppo sospetto per la sintonia con il Cortolillo, attacca me e non chi doveva convocare il Consiglio?

Dal 2012, la legge consente di nominare fino al 50%(due) consiglieri alla carica di assessore. Lo sono o lo fanno?……. Nessuna incompatibilità con la carica di Vicepresidente del Consiglio da parte della Maurotto. I giureconsulti dicano dov’è scritta l’incompatibilità.

In serata, però, è arrivata la pronta replica del Presidente. Il dott. Cortolillo, nella sua lettera, pone un chiaro invito ai cittadini santangiolesi a non abboccare alle tattiche del sindaco Caruso, che continua a barare e confondere la gente.

SI PUO’ SEMPRE BARARE?
Rimango semplicemente sconcertato dalla replica su Canale Sicilia del Sindaco Caruso, che continua a barare, mischiando le carte. Infatti, come sempre, egli cerca di ribaltare la verità, addossando ad altri le sue esclusive responsabilità, offendendo in tal modo l’intelligenza di chi legge. E’ davvero meschino il tentativo di confondere la gente, tentando di far passare il messaggio che la mancata convocazione del Consiglio sia da addebitare al Presidente. E’ fin troppo evidente che le leggi e lo Statuto Comunale “obbligano” il Sindaco a “fornire al Consiglio Comunale, entro sette giorni, circostanziata relazione sulle ragioni del provvedimento di revoca dell’assessore”. Dunque, le notifiche degli atti allegati dal Sindaco non c’entrano nulla con la richiesta di convocazione del Consiglio, richiesta che in tal caso deve essere fatta esclusivamente dall’Organo che ha operato il provvedimento di revoca. Pertanto, è lapalissiano che, senza la richiesta del Sindaco con l’ allegata relazione circostanziata delle motivazioni della revoca, il sottoscritto non avrebbe potuto convocare il Consiglio. E’ passato quasi un mese e il Sindaco ancora si ostina arrogantemente a non richiedermi la convocazione del civico consesso, pur essendosi tenute, nel frattempo, ben due sedute di Consiglio. E’ proprio il termine dei sette giorni, abbondantemente scaduti, a determinare una grave violazione della legge, oltre ad una chiara delegittimazione del Consiglio, organo di indirizzo e di controllo dell’attività amministrativa e un’enorme scorrettezza politica. Sull’ incompatibilità dell’assessore Maurotto, che allo stato riveste tre cariche, solo dal 2012 la legge consente che due consiglieri comunali possano fare gli assessori, ma certamente, anche per logica e buon senso, appare inverosimile che l’assessore possa rimanere pure Vicepresidente con la possibilità di presiedere il Consiglio Comunale. E per questo non c’è bisogno di scomodare nessun “giureconsulto”! In ogni modo, mi rivolgerò all’Ufficio Legislativo della Regione ponendo un quesito, il cui esito mi sembra scontato. Infine, sul “tempismo fin troppo sospetto” tra me e la minoranza, che sulla questione ha interrogato il Sindaco, non entro nemmeno nel merito, perchè appartiene al misero modo di chi, anzichè pensare a se stesso e al proprio operato, insinua presuntuosamente calunniose illazioni sugli altri.
Franco Cortolillo – Presidente del Consiglio di Sant’Angelo di Brolo

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