Bernadette-Grasso

Treni a lunga percorrenza, Bernardette Grasso: «Si attivino misure urgenti»

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Capri Leone – «”Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche”. Così recita il primo comma dell’Art. 16 della Costituzione, ma il comportamento delle Ferrovie dello Stato sembra tuttavia determinare di fatto delle pesanti restrizioni alla mobilità che proprio la Magna Carta vorrebbe escludere»A denunciarlo è la coordinatrice provinciale di Forza Italia, Bernardette Grasso, che sottolinea quanto sta avvenendo con la annunciata cessazione del servizio dei treni a lunga percorrenza tra la Sicilia ed il Continente ed alle continue difficoltà e limitazioni in cui si dibatte ormai da diversi mesi il servizio passeggeri tra i porti di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

«A ciò – prosegue la deputata regionale – va aggiunto che ad aggravare questa barriera che si è venuta a creare sullo Stretto c’è anche una politica delle tariffe che, malgrado iniziative da noi poste in essere già nel 2013, non concede le dovute agevolazioni ai residenti ed ai pendolari. Così come è stato fatto in Sardegna, è necessario che anche in Sicilia si attivino misure urgenti per garantire ai cittadini e alle aziende tariffe agevolate nei servizi di trasporto, utilizzando appunto lo strumento europeo della “Continuità territoriale”».

Grasso ricorda che, nel mese di Agosto del 2013, aveva presentato una mozione con cui chiedeva al governo della Regione e all’Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità di avviare con urgenza l’iter di riconoscimento della “Continuità territoriale” europea per ottenere condizioni economiche agevolate nei servizi di trasporto e mobilità. «Eppure i collegamenti con il resto d’Italia e con alcune delle isole minori siciliane – aggiunge – sono tuttora sottoposte a un regime di oligopolio da compagnie che non applicano nessuno sconto alle tariffe, né per i residenti né per le merci, ostacolando qualsiasi occasione di rilancio e di sviluppo. Pare assai difficile, infatti, che la Sicilia produttiva con le attuali tariffe possa risalire la china e allinearsi al resto del Paese».

«Per superare l’impasse della perifericità – dice ancora la Grasso – l’Unione Europea ha individuato nella “Continuità territoriale” lo strumento legislativo in grado di garantire i servizi di trasporto aerei e marittimi ai cittadini di regioni disagiate. Utilizzando questo provvedimento, con una sua legge, la Regione Sardegna ha già applicato sconti per la sua comunità. Cosa che consente ai suoi residenti e alle sue merci di abbattere i normali costi di mobilità. Oggi – conclude la parlamentare – la situazione sembra essere ulteriormente peggiorata ed è per questo che ritengo che sia il momento di fare sentire la voce e ed il peso del nostro Partito per sostenere tutte le iniziative di protesta e di proposta tendenti a scongiurare il pericolo di una ulteriore grave penalizzazione per il sistema produttivo siciliano e per i diritti dei cittadini delle due sponde dello Stretto di Messina».

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