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Inferrera stoppa L’Iniziativa, Venuti lancia il Milazzo

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San Piero Patti – Ventunesima domenica di campionato abbastanza positiva per le messinesi impegnate nei campionati di Eccellenza e Promozione.

Nel primo infatti Milazzo ed Igea non sbagliano, mettendo a segno due vittorie che consentono ad entrambe di non perdere contatto con le dirette avversarie. I rossoblu di Perdicucci vincono per 2-1 sul Catania San Pio X, vendicando lo sgambetto del girone di andata. Vittoria raggiunta al 95′, con calcio di rigore trasformato da Venuti dopo le reti di Alosi e Costa. Mamertini che guadagnano dunque terreno sulla vice-capolista Scordia, bloccata sullo 0-0 ad Acireale, mentre i barcellonesi sbancano Viagrande. Dopo una lunga astinenza in trasferta giallorossi tornano a vincere fuori, di misura, proprio sul terreno della quarta forza del campionato, grazie ad un gol di Isgrò.
Nella seconda serie regionale ampio spazio invece per il Rocca, che vincendo sul terreno della capolista Castelbuono, con la rete di Basilio Monastra per lo 0-1 finale, torna capolista solitaria. Per i caprileonesi, mercoledì, c’è infatti la possibilità di andare a +6, abbozzando la fuga per chiudere in bellezza una stagione di purgatorio. Nuova terza classificata, invece, il Cefalù, che supera a domicilio la Mamertina. Il momentaneo pareggio di Onofaro, dopo il gol di Ceraulo, viene infatti vanificato dalla rete decisiva di Caronia. 3-1, invece, per il Città di Sant’Agata su un disastrato Montemaggiore, mentre finisce 0-0, con tanto rammarico per i padroni di casa, il match tra Iniziativa e Stefanese. Di questa partita riportiamo il servizio.
Viso aperto e nervi tesi attribuiscono ad Iniziativa e Stefanese solo un pari a reti bianche. Lo scontro salvezza non trova infatti un vincitore, complice la mano pesante di un direttore di gara altalenante ed un super Inferrera, più volte decisivo sulle conclusioni di un attacco sampietrino particolarmente in forma.
Il match comincia sotto la pioggia e dopo 10’ Svezia opera il primo tiro del match. Cappadona è il più veloce nel riprendere una ribattuta della difesa avversaria, che il compagno scarica sul fondo. Sul quarto d’ora Barberi impatta di precisione in area di rigore e,  trovandosi pronto su un doppio rimpallo tra i difensori sampietrini, va di poco alto. Sette minuti più tardi l’Iniziativa torna a cercare l’affondo, con Germanò che, in posizione utile, non arriva di poco su un cross dalla destra che costringe in corner gli arancioneri. Al 30’ Ribaudo tira da fuori, parato da Svezia, mentre al 37’ comincia il miglior frangente di gara dei locali. D’Angiolella scheggia infatti la traversa, con un cross dalla distanza, e due punizioni fanno sussultare i supporters nebrodei. Al 42’, da 25m, Svezia cerca di insidiare Inferrera ma colpisce una nuova traversa e ci prova  Adamo, al 44’, respinto coi pugni in tuffo. Un’espulsione per parte riduce però il potenziale offensivo di entrambe le compagini e, nonostante i complessivi 7 tiri in porta giallorossi, si riducono anche i possibili score nel finale di gara. Recupero ravvisa reciproche scorrettezze tra Germanò e Scarpinato, optando per la decisione più drastica e espellendo direttamente le due punte.
Al rientro non cambia il motivo del match. A pochi secondi dal fischio d’inizio un frizzante Adamo dribbla e appoggia per Masi, che con un cross abbastanza forte, spinge su Inferrera. Due minuti più tardi Cappadona tira su Arno, con l’Iniziativa che reclama un penalty per sospetto controllo col braccio, mentre Ribaudo prolunga la corsa, in contropiede, colpendo l’esterno della rete. Al 55’ Inferrera fa ancora lo straordinario, parando la palla più ghiotta della partita. Spinella crossa in piena area e Svezia tira forte sull’angolino basso, dove la parata sembrava improbabile. Sul ribaltamento di fronte un’altra parata è di Sergio Svezia, preciso su una altissima parabola di Villafranca diretta comunque in porta. Ad un quarto d’ora dalla fine Spinella colpisce di testa il palo, guadagnando un corner comunque infruttuoso ed Inferrera sa mettere una pezza anche sul tiro di Adamo. Respinge appunto con le dita, mandando favorevolmente la sfera sul palo, mentre nell’ultima parte della gara le conclusioni sono poche e sembra ormai sfumare la possibilità di un risultato diverso dallo 0-0.
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