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L’Upea si arrende a Ray, vince la Virtus 63-72

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Capo d’Orlando – Dopo cinque vittorie casalinghe consecutive, l’Orlandina Basket cade al “PalaFantozzi” di Capo d’Orlando per mano di Allan Ray e della Virtus Bologna, soccombendo 63-72 nella diciassettesima giornata del campionato di basket di Serie A. Dopo un incontro equilibrato, nel finale gli ospiti si aggrappano al talento dell’ex Boston Celtics e portano a casa due punti fondamentali in chiave playoffs.

Ad inizio match, un Burgess in grande spolvero regala il 6-0 a Capo d’Orlando. La Virtus reagisce e, dopo un avvio sonnolento, mette il muso avanti con un canestro in contropiede di Fontecchio, 8-10 con 3’45’’ sul cronometro del primo. Una tonante schiacciata in campo aperto di Freeman riconsegna l’inerzia della gara ai paladini, che chiudono il periodo avanti 17-12. Nel secondo quarto la gara prosegue sul filo dell’equilibrio. L’Upea prova a scappare ma una bomba di Ray riporta la partita in parità, 27-27 al 15’. Un paio di canestri dalla lunga di Henry e uno di Archie in vernice consentono a Capo d’Orlando di tornare sul +6 (35-29) prima che il solito Ray faccia muovere la retina da tre, 35-32 Upea con 2’30’’ all’intervallo lungo. Due liberi di Freeman archiviano il primo tempo con i padroni di casa in vantaggio 37-32.

La ripresa si apre con Hunt che fa la voce grossa nel pitturato e i biancoazzurri che toccano anche il +9 (45-36) dopo un canestro di Henry. La Virtus è comunque dura a morire e nel giro di poco tempo torna a contatto, effettuando il sorpasso con la schiacciata di White, che significa inoltre break bianconero di 1-11 e che costringe coach Griccioli al timeout sul 46-47 con ancora 4’45’’ da disputare nel periodo. Le “v nere” sembrano averne di più dei padroni di casa ma Soragna, con una tripla sulla sirena finale del terzo, limita i danni locali, 54-55 Virtus. L’ultimo parziale è un continuo botta e risposta tra le squadre. Un’affondata di Henry dà il +1 (60-59) all’Upea, risponde Ray da tre per Bologna, 60-62 ospite al 37’. L’ex NBA prende per mano Bologna e con un gran tear-drop nel traffico regala ai suoi il 61-66. È il canestro della staffa: la Virtus passa a Capo d’Orlando 63-72 e può davvero pensare ai playoffs. Per l’Upea una serata da dimenticare e una settimana di duro lavoro davanti prima della trasferta di Roma.

A fine partita, queste le parole di un deluso Giulio Griccioli: «Abbiamo concesso troppe seconde chances ad una squadra che gioca bene a basket. Siamo stati poco precisi al tiro e lo abbiamo pagato. In questo sport se non fai canestro non vinci ed è quello che è purtroppo successo questa sera all’Orlandina».

Upea Capo d’Orlando-Granarolo Bologna 63-72

Upea Capo d’Orlando: Archie 8, Freeman 11, Hunt 11,  Basile 2, Soragna 8, Cordaro DNP, Cochran, Burgess 11, Henry 12, Bianconi DNP. Coach: Giulio Griccioli.

Granarolo Bologna: White 12, Cuccarolo 5, Gaddy 6, Imbrò, Fontecchio 2, Mazzola 2, Benetti DNP, Hazell 9, Ray 21, Reddic 15. Coach: Giorgio Valli.

Parziali: 17-12; 37-32; 54-55; 63-72.

Arbitri: Gianluca Sardella di Rimini, Dino Ena Seghetti di Livorno, Nicola Ranaudo di Milano.

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