TIPI E TIPETTI DALL’8 DICEMBRE


Non solo Ficarra e Picone, ma gente della strada, bambini, amici diventano tratti grafici, che “parlano” sorridono, entrano in contatto con chi si sofferma ad esaminarne i tratti, anzi i ritratti vetttoriali, lì appesi come nuvole sospese nella sala multimediale brolese che ospita sino al 18 dicembre quest’interessante mostra fatta dai lavori di Antonio Tindaro Ricciardi. Una mostra che si arricchisce anche di acrilici “astratti”, a tratti sperimentali, a volte d’avanguardia, dove le commistioni tra colori ed elementi naturali rendono ancor più personalizzato il tratto. L’artista, presente in sala, inauguraerà la mostra alle ore 18,30 dell’8 dicembre (info 0941561224). Poi il tutto sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 13 e martedì e giovedì anche dalle 15 alle 18. Nei weekend la mostra rimarrà aperta dalle 10 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19.00.

Antonio Tindaro Ricciardo nasce a Ficarra, nel 1968. Ancora ragazzo, va in Germania, dove i genitori emigrano. Qui le prime esperienze scolastiche  e scopre “l’Arte e l’amore per i  colori…. buoni da mangiare”. Nel 1981, si trasferisce, tornando in Italia, in Campania e ad Aversa frequenta il  Liceo Artistico. Nell’ottantasette, dopo il diploma, inizia a lavorare in un’agenzia di pubblicità a servizio completo (la Mebius ADV), impara le basi della grafica pubblicitaria, e si innanora del “Mac” – allora impazzavano gli LC3 – quindi le esperienze nel mondo della cartotecnica e nel campo della  progettazione  e della tecnica della comunicazione. A dicembre del 2010 Antonio rientra in Sicilia, a Ficarra, qui fa il pittore e l’illustratore, e “scommette” sull’interior designer. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali. “I miei quadri trattano della relazione tra l’uomo e la natura. Essi rappresentano ciò che l’umano sentimento, attraverso il
costruire ed il sentire, prova nei confronti di tutto quello che non è opera sua. La natura, intesa non solo nel senso vegetale, sembra un ammasso di vita primordiale e stupida agli occhi di colui che è anch’esso un suo prodotto; un alveare, una comunità di formiche, una tela di ragno, un albero secolare, i nidi degli uccelli, il vento, il mare, i monti, una gazzella appena nata e già in piedi, sembrano azioni misere rispetto a quello che una persona realizza, anche se, qualche volta, ci si meraviglia di come degli esseri o degli elementi, considerati minori, possano realizzare anche quell’unica opera capaci di fare.

L’uomo nel suo piccolo e nel suo grande non è tanto differente da un’ape, una formica, un uccello. Forse molti si convincono del contrario, ma prima o poi vengono smentiti”. Usa gli acrilici “Sono facili da gestire in tutti i sensi. Diluirli, impastarli e stenderli sulla tela sono, per me, una incredibile sensazione di benessere. La rapida asciugatura mi permette d’intervenire subito con altri toni, sulle aree da poco realizzate, ed evitare sfumature o impasti non voluti. Questa tecnica aiuta molto il mio stile, vicino al fumetto (i contorni neri ed i tratteggi) e alla grafica pubblicitaria (i tagli, il disegno, la geometria…)”. I Disegni e le Illustrazioni sono realizzati con diverse tecniche che vanno dall’uso dei pennarelli, alle matite, alla grafica computerizzata. “Mi diletto nella ideazione di personaggi come “Frigolino e Magliacorta”, nella realizzazione di paesaggi fantastici (a volte surreali) e altri schizzi o rappresentazioni grafiche.

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