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Il Merì di Cataldi ha Rocca e Castelbuono nel mirino

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Merì – Tra le sei matricole che quest’anno occupano il girone B del campionato di Promozione, il Merì si è dimostrato la più temibile. Ha infatti subito solo 14 reti, per la miglior difesa, ed è molto temuto in trasferta, avendo perso solo nei fortini di Sinagra e Castelbuono. Quinto in classifica sfiderà domenica la capolista madonita, in attesa di recuperare il match contro il Rocca. Parliamo di questo e tanto altro con Michele Cataldi, mister dei giallorossi.

Mister, il suo Merì è quinto a pari punti con Mamertina e Santangiolese.  Prime gare di ritorno in linea di quelle di andata, tranne che per la sconfitta di Sinagra. Come vede la squadra nelle ultime prestazioni?

Stiamo facendo bene e siamo già ben oltre i nostri programmi iniziali. E’ chiaro che le prime cinque giornate del ritorno non sono state semplici ed avendo anche saltato la partita contro il Rocca, abbiamo giocato tre gare esterne su quattro. Trasferte tutte ostiche, contro Stefanese, Santangiolese e Sinagra. Siamo contenti di ciò che è stato fatto finora, ma bisogna continuare su questa strada.

Ultima gara in scena a Sant’Angelo. Dopo lo 0-0 dell’andata segnano due bravi juniores, uno per tempo, e nessuna delle due contendenti si fa male. Un commento sulla gara?

Volevo innanzitutto cogliere l’occasione per fare i miei complimenti alla Santangiolese, una delle squadre che più mi ha impressionato per organizzazione di gioco e contesto generale adesso come all’andata. Domenica a Sant’Angelo c’è stata una partita bella e corretta, che ha fatto venir fuori un pareggio giusto tra due compagini che cercano di trarre i loro risultati dal gioco.

Avete perso gli  scontri diretti con CUS e Mamertina in casa, ma siete la miglior difesa, oltre che una delle migliori in trasferta con sole due sconfitte. State affrontando questa stagione con la mentalità giusta?

Credo di sì. A mio parere la cosa più difficile per ogni società è trovare un equilibrio di squadra e noi siamo una delle più continue, specie nei risultati. Non bisogna dimenticare che solo due anni fa eravamo in seconda categoria, ritrovandoci oggi, dopo una crescita leggermente accelerata, in un campionato forse più grande di noi. Ci stiamo difendendo bene e prima di ogni altra cosa, per una piccola realtà come la nostra, è motivo di grande orgoglio competere con squadre organizzate e che da anni partecipano al torneo.

C’è ancora da recuperare il derby emotivo col Rocca, importante per la classifica, per lo 0-1 dell’andata e per i trascorsi di tantissimi attori un tempo igeani. Che tipo di partita andrà a preparare e si aspetta?

Attendo una partita come le altre. Per noi tutte le gare sono importanti, soprattutto perché per  mantenere la categoria, dobbiamo cercare il massimo in ogni appuntamento. Non dimentico che tra noi ed il Rocca esiste una differenza enorme, da tutti i punti di vista. Nel calcio, però, non vincono sempre i più forti. All’andata abbiamo giocato un’ottima partita, contro l’avversario più forte della categoria, che in questo momento non credo assolutamente in linea coi programmi della società, basati sulle potenzialità dell’organico allestito. Siamo stati gli unici a batterli e quella vittoria è stato per noi come aver vinto un campionato. Gente come Mento e Russo ha anche fatto la serie C, altri hanno fatto serie D ed Eccellenza fino allo scorso anno. Non può non essere un motivo d’orgoglio averli battuti sul loro campo se, guardando i bilanci, due giocatori caprileonesi guadagnano quanto forse serve al Merì per pagare questa stagione.

La gara era stata sospesa al 21’ per un contrasto ben noto, che vi è costato un infortunio pesante. Come sta Antonio Biondo?

Oggi, come tutti i giorni, sono stato da lui. Abbiamo perso un uomo, oltre che un calciatore, importante per un gruppo che ritengo eccezionale. Subiamo un’assenza di rilievo perché non possiamo permetterci quattro giocatori nel suo stesso reparto. Siamo molto vicini a lui, cercando di arrivare presto all’obiettivo della salvezza per averlo con noi nella prossima stagione.

Tornando a parlare della vittoria del campionato domenica ospitate la capolista Castelbuono. Potreste essere voi, coi risultati, a decidere chi abbozzerà una fuga. Il Merì può essere più incisivo in casa e ostacolare entrambe le rivali?

Come detto poco fa la nostra squadra deve cercare di fare punti contro tutti. Rocca e Castelbuono restano corazzate che non hanno badato a sforzi di nessun tipo. Cercheremo sicuramente di vendere cara la pelle, in sfide che sulla carta sono sicuramente impari. Per fortuna c’è il campo e sappiamo quanto si debba correre più dell’avversario, lottare su ogni pallone per poter competere contro queste grandissime squadre.

Chiudiamo guardando le ultime dieci gare, con molti verdetti che sembrano in bilico. Le chiedo un pronostico, tanto in alto quanto in basso ed una considerazione sui vostri obiettivi stagionali.

In alto, alla lunga, sia Castelbuono che Rocca, centreranno il salto di categoria. Una vincerà ovviamente il campionato, l’altra non avrà problemi nei playoff. Ritengo si parli di due organici che non avrebbero già adesso problemi ad affrontare il campionato di Eccellenza. In basso tutte le squadre si sono rinforzate, basti guardare alla Stefanese, al Città di Sant’Agata, alla Ciappazzi che porta in panchina il terzo allenatore in stagione. Queste formazioni possono fare punti su tutti i campi e mancando a chi 10, a chi 11 partite, lì è tutto aperto. Vedo un campionato di Promozione molto competitivo che nelle prossime giornate vedrà le squadre sudare per ottenere punti ovunque.

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