Sparacello 98

Sparacello al “Viareggio”: «Merito di tutti, ora doppia cifra e salvezza»

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Brolo – È un momento d’oro per Claudio Sparacello (foto Forzano). L’attaccante palermitano classe 1995, da quest’anno centravanti della Tiger Brolo, sta vivendo la miglior annata della sua giovane carriera, già importante viste le casacche pesanti indossate dal ragazzo scuola Us Città di Palermo. Ancona, Torino Primavera e Maceratese, piazze esigenti del calcio italiano, società con un blasone e una storia che hanno forgiato il giovane Claudio, oggi pronto a partecipare con la Rappresentativa Nazionale di Serie D di mister Augusto Gentilini alla LXVII edizione della “Viareggio Cup” – World Football Tournament o “Coppa Carnevale”, uno dei più importanti tornei giovanili al mondo.

Attaccante moderno, forte fisicamente, abile nel gioco aereo e nella protezione della sfera e con un invidiabile fiuto del gol, Sparacello ha fino a questo momento collezionato 6 reti nel Girone I di Serie D con la maglia della Tiger, segnature che sono valse 14 punti ai “tigrotti” di mister Santino Bellinvia. Domenica 25 gennaio la Frattese, poi parte l’avventura al Torneo di Viareggio. Una stagione ricca di emozioni per un 19enne che ha tanta voglia di raggiungere gli obiettivi di una vita calcistica ancora all’inizio.

«Per me è sicuramente una grande stagione – racconta Sparacello –, la convocazione per il “Viareggio” è la ciliegina sulla torta di un’annata che spero regalerà nuove soddisfazioni a me e alla mia squadra. Sono arrivato a Brolo dopo un paio di campionati non proprio brillantissimi e non potevo fare scelta migliore. Alla Tiger ho trovato una Società organizzata in ogni sua componente, un ambiente tranquillo dove si può crescere e maturare e tante persone meravigliose. Il nostro girone d’andata non è stato sempre facile, ma credo che alla fine il ruolino di marcia giallonero sia positivo. Forse ci manca qualche punto in classifica, magari da raccogliere tra le mura amiche, ma giocare in un terreno di gioco diverso da quello in cui ti alleni è strano, oltre che complicato. Le distanze sono diverse, ti trovi un po’ disorientato, forse disputando le gare interne a Brolo la classifica sarebbe migliore ma poco importa. Ciò che conta è il lavoro che facciamo ogni giorno e la consapevolezza che, continuando così, la salvezza è un traguardo alla nostra portata. Domenica scorsa, contro la Neapolis, abbiamo un po’ sofferto – continua l’attaccante giallonero – ma ritengo sia comprensibile. I campani sono stati costruiti per vincere il torneo, noi per salvarci, le nostre ambizioni sono completamente diverse. Nel primo tempo abbiamo faticato molto, nella ripresa ci siamo un po’ scossi ma non è bastato, cercheremo di rifarci già dalla prossima sfida a Frattamaggiore. Con la Frattese all’andata non ho giocato, ma ricordo benissimo quella partita. Nel primo tempo siamo stati semplicemente perfetti, chiudendo la prima frazione di gioco avanti 2-0. Nel secondo tempo siamo rientrati in campo senza il giusto approccio e l’abbiamo pagato a caro prezzo con il 2-2 finale. Dovremo restare concentrati per 90′ se vogliamo uscire con un risultato positivo dallo “Ianniello”. I bianconeri sono una forza della natura offensivamente, magari dietro concedono qualcosina in più del dovuto, cercheremo di sfruttare al massimo le nostre chances. Poi, via all’avventura con la Rappresentativa. Personalmente è un onore e un grande orgoglio fare parte di questo gruppo ma se mister Gentilini, che mi ha anche allenato in passato, ha deciso di puntare su di me lo devo a chi mi ha dato fiducia, scommettendo su di me con decisione. Mi preme ringraziare innanzitutto il club, in particolare il Direttore Sportivo Antonio Magistro, che mi ha dato una grande opportunità. Ringrazio enormemente anche mister Bellinvia, che ha fatto il massimo per mettermi nelle condizioni di rendere al meglio e per un attaccante questo è molto importante. Se sto facendo così bene – continua la punta classe 1995 – è merito anche dei miei compagni, che mi aiutano sempre, in campo e fuori. Per quello che riguarda il “Viareggio”, credo che a differenza delle Primavere la nostra squadra abbia un grosso vantaggio: siamo calciatori abituati a giocare per i tre punti ogni domenica e questo può fare la differenza. Speriamo di andare più avanti possibile e fare un bel torneo. Il mio futuro? Non ci penso – conclude Sparacello -, è troppo presto. Per ora ho solo due obiettivi, toccare la doppia cifra di reti in questo campionato di Serie D e portare la Tiger Brolo alla salvezza, questi sono gli unici traguardi che adesso voglio tagliare, per tutto il resto c’è tempo. Devo continuare a lavorare sodo e con umiltà, mantenendo i piedi per terra, solo così potrò migliorare ancora e aspirare quindi al professionismo».

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