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Domenica Milazzo-Igea, i pensieri del ds giallorosso Alizzi

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Barcellona P. G. – Milazzo-Igea Virtus Barcellona è ancora oggi, dopo vent’anni di assenza, uno dei derby più attesi nella provincia di Messina. Tornato quest’anno sotto i riflettori del campionato di eccellenza, ha visto due storie importanti, oltre che due squadre, scontrarsi lo scorso ottobre, in quello che era forse il miglior momento di forma per entrambe compagini. L’Igea Virtus vinse allora per 2-1, ma oggi, in fase calante, cerca punti-salvezza anche al “Marco Salmeri”. Parliamo di questo ed altro ancora con Giuseppe Alizzi (foto Puccio Rotella), direttore sportivo dei giallorossi.

Direttore, domenica scorsa il D’Alcontres è stato violato per la prima volta in stagione ad opera dell’Acireale. Gol decisivo alla fine di una gara nervosa, con poca incisività da parte vostra. Impressioni?

La partita è sempre stata sul filo di lana. Secondo me l’abbiamo giocata con la giusta cattiveria, nonostante una lista di assenze mai così lunga. Dopo i primi cinque turni siamo infatti entrati in questa situazione, quasi un’emergenza “ordinaria”. Domenica mancavano addirittura sei giocatori che  in questa categoria possono fare la differenza.

Siamo alla seconda partita di mister Raffaele, subentrato ad inizio 2015. Un girone fa l’Igea era prima, adesso a ridosso dei playout. Quali correttivi del nuovo allenatore sono già visibili?

Raffaele sta cercando di promuovere un gioco abbastanza differente a quello di chi l’ha preceduto. Chiede molto possesso palla, cercando di giocare le partite a viso aperto. Nella prima parte di campionato, invece, avevamo un tipo di gioco basato su contropiede ed altri tatticismi. Contro l’Acireale ha potuto fare poco, considerando i problemi di cui dicevo,  ma già da Milazzo dovrebbe trovarsi in una situazione migliore. Dobbiamo comunque rassegnarsi a lungodegenze d’eccezione, basti vedere Crinò e Frassica.

Domenica ritorna il derby, una partita a sé per tutto ciò che comporta nel territorio. Milazzo ed Igea arrivano acciaccate, per assenze eccellenti  e ritardo in classifica. Dopo il 2-1 dell’andata che risultato cercate?

Ovviamente in ogni partita cerchiamo di dare il massimo, per ottenere i tre punti,vedremo poi il  responso del campo. Gli avversari hanno come noi delle assenze, ma a fronte di un organico più completo, maggiore numericamente oltre che preparato per terminare nella zona alta. Noi, al contrario, potremmo lottare con tutti solo con una formazione al completo, come immaginata in estate. Mi aspetto sicuramente un risultato deciso da qualche episodio, sperando che possibili azioni decisive vadano a nostro favore.

Raffaele ed il neo mamertino Perdicucci sono da poco tornati ad allenare. Sono partiti entrambi con risultati inaspettati, quindi il derby sarà molto diverso rispetto a quello di ottobre. Che emozioni si aspetta, guardando anche al pubblico?

Il derby è come sempre un appuntamento particolare, ma che mette in palio i soliti tre punti. Sarà molto sentita da un pubblico che immagino sia quello delle grandi occasioni, pieno di tanti barcellonesi che non vorranno mancare.  Una partita così combattuta può vincerla solo chi sa sfruttare al meglio alcuni episodi, dando poco spazio e commettendo pochi errori.

Ad agosto, nel presentare la squadra, puntavate apertamente ai playoff, ma qualche passo falso vi ha portato lontani da quella griglia. Da dove e con quali esigenze ripartirà l’Igea nel prossimo anno calcistico? 

Ci preme innanzitutto concludere questo campionato, raccogliendo al più presto i punti necessari per la salvezza. Se Raffaele vorrà continuare il suo percorso all’Igea, imposteremo con lui un progetto completamente diverso. Per problemi logistici, a cui aggiungere dei limiti economici, avevamo confermato  un’ossatura già consolidata ma non sufficiente da sola. Venendo poi  meno l’apporto di alcuni innesti, è normale trovarsi in difficoltà. Capiremo a giugno cosa è meglio per questa società.

Chiudo chiedendole del campionato in genere, con una domanda di rito sull’eventualità di qualche sorpresa e sui pronostici per la vittoria finale. Cosa può offrire, nel suo prosieguo, il campionato di Eccellenza?

Il Siracusa farà sua la prima posizione a mani basse. Domenica, il Milazzo, ha infatti perso a Messina tre punti fondamentali, considerando anche un cambio di allenatore non fa ben sperare. Alacqua veniva da una striscia positiva di 8 vittorie e 3 pareggi, quindi più che nei risultati, la motivazione dell’esonero è da cercare in alcuni squilibri che andrebbero subito corretti. Quanto ai playoff, oltre che ai mamertini, vedo favoriti Scordia ed Acireale. I catanesi mi hanno fatto un’ottima impressione, poiché si sono mossi bene nel mercato di novembre e possono ora contare su quella rosa avendo ottimizzato le risorse. Il direttore granata Cataldo, amico e collega, mi diceva infatti quanto i loro costi fossero contenuti e molto simili ai nostri.

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