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Dissesto Brolo, il sindaco Ricciardello: «Oltre 18 milioni di euro di debiti, serve coesione»

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Brolo – Dopo quattro mesi è finalmente arrivata, giorno 24 dicembre 2014, la relazione finale dell’ispezione richiesta al fine di valutare la condizione finanziaria del Comune di Brolo.

A scendere nei dettagli riguardo la difficile situazione brolese è il primo cittadino, Irene Ricciardello, che affronta senza peli sulla lingua la discussione in merito.

«Purtroppo come era immaginabile da tempo – spiega il sindaco di Brolo – e palese dall’analisi degli atti e dei documenti consegnati dagli uffici comunali nei mesi scorsi agli ispettori dott. Sajeva e dott. Messina, il dissesto del nostro Comune è nei fatti e soprattutto nei numeri. Impietosi e catastrofici. Infatti il nostro grande timore trova assoluta ed incontestabile conferma dall’entità dei debiti emersa nella relazione dell’assessorato agli enti locali, da cui si evince che alla data del 31 ottobre 2014 il Comune di Brolo ha debiti certi per € 15.470.420,26 fra debiti vari, rata annuale mutui e anticipazione di tesoreria, oltre ad € 2.924.424,85 di potenziali passività, cioè tutte quelle somme che non hanno il requisito di un regolare impegno di spesa o disposizione dell’amministrazione circa l’autorizzazione alla stessa, e tutte quelle somme relative ai decreti ingiuntivi opposti dall’ente la cui procedura è in corso di definizione. Insomma, qualcosa come 18 milioni e mezzo di euro di debiti. Una cifra mostruosa che manderebbe in dissesto comuni dieci volte più grandi del nostro». 

La dettagliata relazione di ventiquattro pagine fa il punto, con analisi, tabelle e grafici, su quelle che sono le maggiori criticità rilevate dagli stessi ispettori:

1) Squilibri nella gestione dei residui-mantenimento in bilancio di residui attivi spesso sopravvalutati, risalenti a parecchi esercizi precedenti di difficile e dubbia esigibilità;

2) Crisi irreversibile di liquidità con ricorso sistematico ad anticipazioni di tesoreria di notevole entità, che diventano veri e propri finanziamenti, per gravi difficoltà o incapacità nella riscossione delle entrate proprie;

3) Residui passivi ed ingenti debiti fuori bilancio nonché potenziali per i quali l’Ente non ha adeguate risorse per ottemperare agli obblighi intrapresi;

4) Entrate ordinarie non sufficienti a coprire i costi dei servizi essenziali;

5) Inattendibilità e non veridicità dell’impianto contabile (sia in merito ai documenti finanziari che economico-patrimoniali) con refluenze negative sul calcolo dei risultati parziali (saldo corrente e di parte capitale) e finali, sul rispetto degli equilibri e sui parametri di deficitarietà strutturale;

6) Violazione del patto di stabilità interno per gli anni 2012 e 2013;

7) Violazioni di legge circa il mancato pagamento dei contributi assicurati ed erariali sugli emolumenti corrisposti al personale, con consequenziale ipotesi di danno erariale per l’Ente, per sanzioni ed interessi.

«Il dirigente generale dell’assessorato, Dott. Giuseppe Morale – prosegue Irene Ricciardello -, firmatario della nota ispettiva, definisce testualmente la situazione del nostro Comune “fortemente compromessa”, rimettendo, com’è giusto che sia e come prevede l’ordinamento degli enti locali, all’amministrazione comunale ed agli organi preposti (Revisore dei Conti e Consiglio Comunale) l’adozione di tutte quelle misure e quei provvedimenti, previsti dalla normativa contabile e finanziaria, necessari per un “duraturo superamento delle criticità sopra descritte”».

Nella relazione si parla anche dell’incidenza sui conti dell’Ente dei numerosissimi mutui contratti negli ultimi 17 anni dal Comune di Brolo, e soffermandosi su tre dei cosiddetti “mutui fantasma” gli ispettori scrivono che “i soldi concessi con i mutui accesi nell’anno 2011, per complessivi € 3.210.196,15, non sono mai stati deliberati dal Consiglio Comunale né sono stati mai inseriti nei bilanci del 2011 e del 2012, mentre hanno avuto influenza nelle operazioni contabili degli esercizi 2011, 2012 e 2013, sia nella parte attiva che in quella passiva, sia per la competenza che per i residui, alterando di conseguenza i relativi rendiconti di gestione. Per i suddetti mutui contratti in violazione delle procedure previste, si presume l’annullamento dei relativi contratti e la conseguente richiesta del rimborso delle somme complessivamente concesse da parte della C. D. P., con conseguente aggravio della già precaria situazione finanziaria dell’Ente”.

«È stata altresì effettuata, da parte degli ispettori – continua il primo cittadino di Brolo -, una attenta analisi sui dati inerenti i costi per i servizi indispensabili (acquedotto, depuratore, pubblica illuminazione, rifiuti solidi urbani, ecc.) e sui dati inerenti le entrate comunali estrapolando le cifre riguardanti i ruoli e la riscossione dei tributi locali.  Dall’analisi dettagliata dei suddetti dati emerge che la percentuale di riscossione media complessiva dei vari ruoli (tari, acquedotto, pubbliche affissioni, tosap, imu, ecc.) è inferiore al 43%, ciò significa che si ha un indice di evasione che sfiora il 60%. Da ciò si evince che le entrate ordinarie non sono nemmeno lontanamente sufficienti per coprire i costi dei servizi essenziali. È chiaro che questa amministrazione si sta già muovendo per mettere in atto tutte quelle misure necessarie ad abbassare la soglia di evasione in paese, senza per questo vessare i contribuenti».

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Ovviamente e comprensibilmente, nella relazione gli ispettori fanno presenti tutte le difficoltà oggettive avute nel reperire i dati necessari per stilare la suddetta relazione. Problemi causati principalmente dallo smantellamento dell’ufficio ragioneria a seguito di numerosi provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

«Tutte le parole e i dati che compongono questa relazione è bene che rimangano scolpiti nella memoria dei brolesi – afferma con decisione la Ricciardello – ma soprattutto in quella dei responsabili di questa triste vicenda, il cui sconsiderato e scellerato operato continua a dare i suoi nefasti e terribili frutti: quelli del disastro economico, del fallimento, del dissesto di un bellissimo paese come il nostro, che sicuramente non meritava questa triste e infausta pagina. Spero che codesti individui abbiano una parvenza di senso di responsabilità, auspicando che le parole scritte in questa relazione, e le conseguenze che da essa ne scaturiranno, pesino sulle loro coscienze e li rendano consapevoli dell’abnorme danno che, con il proprio sciagurato ed egoistico modus operandi, hanno cagionato alla nostra città e soprattutto alle nostre future generazioni.

Ai consiglieri di minoranza, che solo pochi mesi fa distribuivano per le vie del paese sconclusionati volantini stampa dove venivano indicati in “soli” due i milioni di euro di debiti del Comune e dove si invitava l’amministrazione a contrarre un ulteriore mutuo (che alla luce dei numeri odierni non sarebbe servito assolutamente a nulla), suggeriamo di iniziare a leggere i documenti e gli atti amministrativi in maniera attenta, imparziale e scrupolosa ma soprattutto, in un momento difficile ed importante come questo e come quelli che verranno, li invitiamo una volta per tutte ad iniziare ad agire nell’interesse esclusivo della collettività e non in quello di qualche politico locale, preoccupato solamente delle conseguenze che una dichiarazione di dissesto potrebbe cagionare alla sua persona ed alla sua carriera politica.

Ovviamente questa difficile situazione non ci spaventa né ci demoralizza. Dal giorno in cui ci siamo candidati eravamo consapevoli delle difficoltà cui saremmo andati incontro ed eravamo pronti e preparati a questa evenienza, perché da tempo assolutamente consapevoli della situazione debitoria dell’ente. Ai nostri concittadini diciamo di stare tranquilli, di non avere timore sulle eventuali possibili ripercussioni negative, perché comprendiamo bene che la scellerata gestione del nostro Comune in questi ultimi anni non può e non deve ricadere su di loro. Noi, per quanto ci compete, andremo avanti, da amministratori seri, onesti e responsabili, assumendoci in maniera schietta, leale e trasparente le nostre responsabilità, adottando ogni provvedimento che sarà necessario per far uscire il nostro Comune da questa gravissima situazione.

Chiaramente, inutile negarlo, sarà per tutti (amministratori, cittadini, dipendenti comunali, creditori) un periodo duro e difficile, ma noi siamo assolutamente convinti e  fiduciosi che la nostra Brolo saprà reagire anche a questo, se dissesto deve essere vorrà dire che sarà un punto di partenza per ripartire e rilanciare in maniera seria, onesta e trasparente il nostro splendido paese. Non è il momento delle divisioni e dei contrasti, questo, ed è l’appello che questa amministrazione rivolge a tutte le forze politiche, sociali, culturali del paese – conclude Irene Ricciardello -. Deve essere il momento delle assunzioni di responsabilità, dell’unità e della solidarietà, tutti insieme ne dobbiamo uscire più forti e coesi che mai».

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