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Archie non basta, Orlandina k.o a Brindisi per 78-73

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Capo d’Orlando – Una buona Orlandina, priva degli infortunati Burgess, Nicevic e Pecile, tiene testa degnamente sul campo dell’Enel Brindisi, soccombendo ai padroni di casa solo nel finale. 78-73 per la squadra di coach Bucchi il risultato al termine di 40′ emozionanti, giocati ad un ritmo vertiginoso, che ha certamente sfavorito Capo d’Orlando, data la rotazione molto corta a causa delle suddette assenze.

Dopo un primo quarto scintillante da parte di Archie, che chiude i primi 10′ con 15 punti a referto, trascinando l’Orlandina sul +10 (16-26), Brindisi si scuote dall’iniziale torpore e con le triple di James e Zerini impatta a quota 37 al 18′. Ancora James porta avanti i suoi, ma Capo d’Orlando è brava a reagire e trova punti importanti da Soragna (bella tripla dopo un’azione corale) e Freeman, che segna un long-two allo scadere dei primi 20′ di gioco: all’intervallo Orlandina avanti per 42-46. Alla ripresa dei giochi l’Orlandina tiene botta e resiste bene agli attacchi avversari, nonostante Hunt commetta troppo presto un ingenuo quarto fallo, che apre le porte dell’area pitturata a Mays, che segna 12 punti nel terzo periodo, permettendo cosi a Brindisi di sorpassare l’Upea sul 60-59 al 28′ con una schiacciata di Delroy James dopo un coast-to-coast. Brindisi finisce il terzo quarto avanti di 6 punti: 66-60, ribaltando cosi l’inerzia della gara, con l’Orlandina che si trova ad inseguire. Il quarto periodo è davvero laconico dal punto di vista offensivo, dopo 5′ di parziale Brindisi ha segnato solo 4 punti, mentre l’Orlandina è riuscita a fare addirittura peggio con il solo canestro di Sek Henry. Pullen segna la tripla della della staffa sul 75-66 a 3′ dalla fine. Sembra finita ma l’Orlandina mette in campo il cuore e con una tripla di Soragna torna a -4 a 50″ dal termine. Sul ribaltamento di fronte Brindisi perde palla, ma Freeman non riesce ad approfittarne e la sua tripla trova solo il primo ferro. Termina dunque 78-73 per Brindisi che condanna la squadra di Griccioli alla sconfitta.

L’Orlandina resta dunque a 8 punti in classifica, ma tiene a bada le inseguitrici dato che Pesaro e Caserta hanno perso entrambe. Ottima comunque la prova finale di Archie da 27 punti e 10 rimbalzi, che festeggia cosi la chiamata all’All Star Game del suo ex coach Gianmarco Pozzecco, prossimo avversario dell’Orlandina al PalaFantozzi lunedi 29 dicembre con la sua Varese. Troppe forzature invece per Freeman, che chiude sì con 17 punti, ma con 7/20 dal campo (2/9 da tre) e 6 palle perse.

Enel Brindisi – Upea Capo d’Orlando 78-73 (16-26, 42-46, 66-60)

Brindisi: Pullen 10, James 11, Denmon 10, Turner 7, Mays 22, Harper 2, Bulleri 3, Cournooh 3, Taveri ne, Morciano ne, Zerini 7, Eric 3. Allenatore: Bucchi.

Orlandina: Archie 27, Freeman 17, Hunt, Basile 3, Henry 15, Soragna 11, Cochran, Burgess ne, Bianconi, Strati ne. Allenatore: Griccioli.

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