conferenza stampa arresto romagnoli

Arresto Romagnoli, video conferenza stampa, i dettagli, il mandato di arresto

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Capo d’Orlando
– L’operazione che ha portato all’arresto di Massimo Romagnoli è stata conclusa, in maniera congiunta, dall’Amministrazione di polizia del Ministero degli Affari Interni – Settore della polizia criminale, in cooperazione con l’Agenzia statunitense Drug Enforcement Administration (DEA) e la Polizia della Romania, ed è stata portata a termine con coordinamento internazionale per il contrasto al traffico di armi.

Nel corso della conferenza stampa del responsabile dell’Ufficio Interpol di Podgorica, Dejan Djurovic (clicca qui per vedere la conferenza stampa di ieri), è stato reso noto che gli Ufficiali della polizia montenegrina hanno arrestato lunedì 15 dicembre i cittadini rumeni Cristian Vintila (44) e Virgil Flaviu Gergoescu (42), e martedì 16  Massimo Romagnoli (43), cittadino italiano ed ex deputato, procedendo sulla base del mandato d’arresto emesso dall’Interpol di Washington.

Clicca qui per scaricare il mandato di arresto originale in formato PDF.

L’accusa è stata formulata dal Tribunale distrettuale del Distretto Sud di New York, per i reati di associazione a delinquere per l’omicidio di ufficiali e dipendenti degli Stati Uniti, e associazione a delinquere per fornire supporto materiale o risorse per conto di una organizzazione terroristica straniera. Gli imputati sono infatti accusati di essere parte di un’organizzazione criminale destinata al traffico internazionale di armi,  allo scopo di vendere  grandi quantità di armi militari all’organizzazione terroristica delle Forze armate rivoluzionarie della Columbia FARC, destinate a colpire mezzi e cittadini americani in Columbia.  come riportato dall’accusa, hanno tentato di vendere armi pesanti, tra cui pistole e missili, a persone che credevano fossero collegate ad un gruppo terroristico. Come riportato nel mandato d’arresto internazionale dell’Interpol Washington (vedi allegato PDF) i sospettati sono stati oggetto di indagine tra maggio e ottobre di quest’anno, come membri di un’organizzazione criminale per la vendita di armi, tra cui mitragliatrici e missili anti-aereo.

Dopo una serie di conversazioni telefoniche e incontri monitorati – in particolare a Bucarest e Tivat –  Vintila, Romagnoli e Georgescu hanno deciso di vendere armi a “clienti confidenziali” che si presentavano come fornitori della FARC, ma erano in realtà agenti DEA sotto copertura.  I presunti acquirenti hanno esplicitamente dichiarato ai propri interlocutori che le armi  erano destinate all’organizzazione FARC e che sarebbero state utilizzate contro obiettivi americani, quindi contro cittadini, aerei ed elicotteri americani. Vintila e Georgoescu hanno esibito dei veri e propri cataloghi della merce disposta a fornire, mentre Romagnoli ha accettato di fornire la documentazione europea per il trasporto.  Le forze di Polizia montenegrina hanno collaborato per diversi mesi ad un’azione coordinata, in comunicazione permanente con il Dipartimento per le operazioni speciali della DEA a Washington, dell’Ufficio della DEA di Roma e della Polizia della Romania. Le attività della polizia montenegrina sono state svolte in cooperazione con la Procura Suprema statale – Dipartimento per la lotta contro la criminalità organizzata, corruzione, terrorismo, e crimini di guerra e il Tribunale Supremo a Podgorica. Gli arrestati sono adesso in stato di fermo e, in base all’atto d’accusa elaborato in conformità alla legislazione statunitense, sono in corso le attività di loro estrazione negli Stati Uniti.

Contattata dall’Osservatorio Italiano, l’Ambasciata italiana di Podgorica ha confermato l’arresto di Massimo Romagnoli nell’operazione condotta dalla DEA, assicurando che sarà fornita assistenza al cittadino italiano nell’espletamento della procedura di carcerazione. Di contro, secondo fonti dell’Osservatorio, sarà inoltrata presto la richiesta di estradizione per l’ex deputato, che sarà sottoposto a processo negli Stati Uniti, rischiando una condanna all’ergastolo per reati intenzionalmente rivolti contro cittadini americani.

Uno sprovveduto? Al contrario troppo furbo? Imprenditore di successo o politico affarista? Certo che oggi, più di ieri, riuscire a definire Massimo Romagnoli diventa praticamente impossibile. Dopo la notizia dell’arresto dell’ex deputato di Forza Italia con la pesante accusa di far parte di una cospirazione finalizzata al traffico di armi destinate alle Forze armate rivoluzionarie della Colombia, il web (e soltanto quello visto che la stampa nazionale sembra poco interessata alla notizia) ha cominciato a tracciare svariati profili del presidente dell’Orlandina Calcio.

 

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