Orlandina

Orlandina travolta dal caso Romagnoli ma sabato in campo

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Capo d’Orlando – Stadio “Ciccino Micale” di Capo d’Orlando, giovedì 18 dicembre 2014, ore 16. Undici ragazzini, senza divise, abbigliamento sportivo o casacche, scendono sul terreno di gioco agli ordini di mister Santo Mazzullo. Qualche palleggio, un po’ di corsa, una blanda seduta di lavoro, la prima da una settimana a questa parte. Il caso Romagnoli ha travolto l’Orlandina, che sabato 20 dicembre sembra scenderà comunque in campo contro la Neapolis Mugnano nella sedicesima giornata del Girone I di Serie D.

Il patron dei paladini era atteso per la serata di ieri a Capo d’Orlando per risolvere alcune questioni legate alla squadra biancoazzurra. In Sicilia, però, Romagnoli non è mai arrivato. Stamane, dopo il suo arresto con l’accusa per traffico d’armi a favore delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane, tutti hanno capito il motivo dell’assenza del proprietario del club orlandino.

L’ex deputato di Forza Italia, nelle scorse ore, aveva contattato alcuni dei giocatori da poco svincolati dall’Orlandina ma ancora liberi sul mercato e l’ex allenatore Antonio Alacqua. Motivazione? Salvare la squadra dal sicuro fallimento e dalla retrocessione con l’arrivo a Capo d’Orlando di nuovi giocatori e nuovi capitali. I contatti pare siano stati frequenti, gli ultimi risalenti alla notte tra martedì e mercoledì. Qualcuno era pronto a tornare in paese, per discutere le condizioni con il patron biancoazzurro, poi il silenzio. Le conferme per gli incontri da parte di Massimo Romagnoli non sono mai arrivate. Era impossibilitato a darle.

I pochi giocatori ancora disponibili e il tecnico Alacqua erano stati chiari: servivano i pagamenti degli stipendi arretrati, garanzie future e rinforzi. Pare Romagnoli avesse preso tempo, rimandando tutto alla serata di ieri. Il suo arresto ha chiuso le porte ad ogni possibilità. I calciatori non sono rientrati a Capo d’Orlando, così come mister Antonio Alacqua. Orlandina al canto del cigno.

Nonostante ciò, nel pomeriggio, come testimonia la foto scattata proprio oggi al “Micale”, undici giovanissimi atleti, guidati da mister Santo Mazzullo, hanno deciso di allenarsi, per prepararsi alla sfida di sabato contro la Neapolis Mugnano dopo la rinuncia di Sorrento. La partita, stante la squalifica dell’impianto di gioco orlandino, si giocherà alle 14:30 del 20 dicembre a porte chiuse al “Vasi” di Piraino, sperando nella clemenza degli ospiti campani sul terreno di gioco.

Ma i veri problemi arriveranno dopo la sosta natalizia. Il calendario vedrà infatti l’Orlandina impegnata fuori casa prima a Battipaglia e poi a Torrecuso, due trasferte proibitive a livello tecnico e ancor di più economico. Per quale ragione continuare a scendere in campo quando il futuro del club è ormai segnato da tempo? La lettera di ritiro dal campionato alla Lega, però, resta solo un’alternativa. Sabato si scenderà in campo, a prescindere da tutto, risultato in primis. In bocca al lupo alla baby Orlandina, il futuro è già scritto. L’agonia continua, la fine è solo rimandata. Purtroppo.

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