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Votata la sfiducia al Sindaco, si torna alle urne

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Mirto – Nella Seduta Consiliare svoltasi ieri sera, è stata votata la sfiducia nei confronti del Sindaco di Mirto Giuseppe Lanaro. La proposta, dopo una riunione molto accesa e concitata, è passata con i voti favorevoli dei dieci Consiglieri firmatari Fabio Barbagiovanni Cirnera, Sandro Fabio, Maria Allò, Calogero Sutera, Marco Castrovinci Cercatore, Walter Caprino, Andrea Raffiti, Carmelo Nici, Nicolò Percacciolo e Sebastiano Scarcina; mentre si sono opposti all’approvazione il Presidente del Consiglio Salvatore Sgrò e il Consigliere Patrizia Musca. Il primo cittadino di Mirto lascia così la poltrona di Sindaco dopo due anni e mezzo dalla sua elezione, avvenuta il 7 Maggio 2012. Adesso si attende l’arrivo del commissario e in primavera i cittadini mirtesi torneranno alle urne, per scegliere il nuovo Sindaco.

Il Sindaco Lanaro, prima della votazione della mozione di sfiducia, si è espresso in questi termini: “Ho la certezza che la mozione di sfiducia sia dovuta a mie scelte personali, a un rancore personale nei miei confronti, non verso gli Assessori. Ho azzerato la Giunta, solo per evitare ai miei collaboratori il giudizio becero dei Consiglieri. Ho avuto una Giunta eccezionale, che ha realizzato quello che nessun’altra Amministrazione ha fatto. L’Amministrazione si è fatta carico di 1.200.000 euro di debiti che le altre Amministrazioni non hanno mai pagato, debiti mai certificati, di trenta mutui da pagare entro il 2030, di espropri mai pagati e ha ottenuto 550.000 euro di finanziamenti. Noi non abbiamo mai fatto un Debito fuori Bilancio, non c’è una delibera che non sia stata pagata, tutte avevano la copertura finanziaria. Siamo riusciti a scoprire 90 utenti non censiti all’ATO e gli altri cittadini con questo intervento hanno pagato di meno. Il Comune di Mirto è capofila dell’ARO, ma tutte le attività intraprese fino a questo momento saranno bloccate dalla scelta dei Consiglieri di votare la sfiducia. E poi rivolgendosi a tutti i Consiglieri aggiunge: “Voi rappresentate il fallimento, siete la delusione, non sapevate cosa faceva l’Amministrazione. Questa situazione provocherà danni gravissimi ai cittadini”.

Il Gruppo di maggioranza, guidato dal Capo Gruppo Fabio Barbagiovanni Cirnera, e il Gruppo di minoranza, capeggiato da Andrea Raffiti, hanno presentato una propria dichiarazione di voto. La maggioranza ricorda la disaffezione e la mancanza di fiducia nei confronti dell’esecutivo, che non è riuscito a venire incontro alle esigenze dei cittadini e non ha rispettato i buoni propositi previsti nel Programma elettorale. La minoranza si è soffermata soprattutto sulla mancata applicazione di molti punti del Programma del Sindaco. Il Capo Gruppo di minoranza Andrea Raffiti afferma: “Molti dei punti del Programma sono stati disattesi. Innanzitutto la costruzione della rete di distribuzione di gas metano, inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, ma mai portata a compimento. Mirto rimane uno dei pochi Comuni a non poter usufruire del metano. Alcune delle opere pubbliche, già appaltate dalle precedenti Amministrazioni, non sono state completate, come il campo sportivo e il consolidamento del centro abitato. Nel Programma elettorale il Sindaco si impegnava a promuovere iniziative per inserire i giovani nel mercato del lavoro, ma la disoccupazione nel paese è aumentata. Dell’ambizioso programma che doveva riportare Mirto ai fasti di un tempo, non è rimasto nulla ed è un’utopia quella di fare di Mirto la Perla dei Nebrodi”.

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