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Proseguono a ritmo serrato i lavori per l’elipista. Blitz pacifico di “Paese Parallelo”

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Capo d’Orlando –
I lavori per la realizzazione dell’elipista in contrada Tavola Grande continuano a ritmo serrato. Questo pomeriggio blitz pacifico di Paese Parallelo che contesta la localizzazione dell’area per l’importante struttura finanziata dalla Protezione Civile Regionale chiedendo fermamente che venga trovata un’altra zona per la realizzazione dell’opera. Sono numerose le domande che vengono rivolte a chi ha deciso di costruire la pista di atterraggio degli elicotteri di protezione civile a poche decine di metri dal mare in una zona che, non è mistero questo, viene continuamente danneggiata dalle mareggiate tanto da aver provocato, negli ultimi anni, continue ricostruzioni della strada di accesso sistematicamente risultate vane con danni non soltanto strutturali ma anche economici.

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In effetti, controllando sul sito del comune di Capo d’Orlando la prima domanda che ci poniamo è perché se la Tavola 15 del PRG indica come localizzazione dell’area di Protezione Civile tutta la zona di “Masseria” (come indica la foto di seguito) l’elipista viene realizzata a Tavola Grande?

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Ma ancora, perché se da Tavola Grande l’elipista era stato deciso di realizzarla in Contrada Pissi (e comunque non a Masseria) è tornata nuovamente nei pressi del depuratore? Infatti nel settembre del 2013 la Giunta Comunale di Capo d’Orlando aveva stabilito che la nuova elisuperficie andava costruita nell’area di Pissi, proprio a ridosso dello stadio comunale “Ciccino Micale” ed a pochissima distanza dalla sede della Protezione Civile Comunale. Il via libera era arrivato dopo il sopralluogo nel quale sembra era stato trovato anche un accordo con il proprietario del terreno per l’esproprio. Però, a Novembre, sempre del 2013 arriva l’opzione di acquisto per la realizzazione dell’elipista che viene nuovamente riportata in contrada Tavola Grande grazie al finanziamento della Protezione Civile. Dopo un tira e molla protrattosi per mesi per i continui ripensamenti sull’ubicazione del sito in cui costruire l’opera, è arrivato l’atto ufficiale con il quale l’amministrazione ha dato corso al contratto di locazione con opzione d’acquisto, dal proprietario dell’area, Teodoro Bruno (fonte amnotizie.it).

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I consiglieri di minoranza Micale, Trusso, Gemmellaro e Sanfilippo in una nota di stampa avevano contestato la scelta della location per la realizzazione dell’opera finanziata per 400.000,00 Euro ma che necessitava della ricostruzione di un muro crollato (circa 150 metri) e della relativa viabilità per un importo di 900.000,00 Euro. Alla segnalazione dei consiglieri comunali rispose l’assessore Aldo Sergio Leggio. “L’opposizione non tiene conto di altre cose importanti- replica il vice sindaco Aldo Leggio, che conferma l’intenzione dell’amministrazione di perseguire nel progetto- il muro che verrà ricostruito non serve solo per l’elipista ma è fondamentale soprattutto per la condotta fognaria che raggiunge il depuratore, le condotte dell’Enel che servono gran parte di Capo d’Orlando e l’acquedotto. Rifare quella strada è indispensabile soprattutto per questo motivo, con la speranza che quella zona possa essere recuperata dal degrado e possa tornare all’attività di balneazione anche col prossimo adeguamento del depuratore. Non è una banale strada per l’elipista, è un tentativo di recuperare il territorio”.

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Abbiamo consultato professionisti che sicuramente più di noi conoscono la materia relativa alla realizzazione di strutture del genere ma soprattutto in ambito di protezione civile. Quello di Tavola Grande è, secondo loro, uno dei luoghi meno indicati per la costruzione di una importante opera che servirà, principalmente, nei momenti di emergenza, di criticità, di allarmi, di imprevisti, insomma di massima necessità.

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Anche se l’elipista verrà costruita in tempi brevi quanto ci vorrà per ricostruire il muro di contenimento e la strada di collegamento. Allo stesso modo quanto tempo impiegherà la natura per distruggere nuovamente tutto? Una volta realizzata la pista di atterraggio quella strada dovrà garantire la massima vialibilità perché in questi casi i secondi diventano fondamentali.

Intanto la zona di Masseria rimane vincolata come da PRG ad area di Protezione Civile ma non viene utilizzata. Eppure adesso le strade di collegamento in quella parte di periferia sono state rifatte, allargate, asfaltate. Paese Parallelo che, capeggiata dal suo presidente Salvatore Librizzi, ha già annunciato che non si fermerà al blitz pacifico di oggi pomeriggio chiedendo risposte alle tante domande ancora inevase.

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