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Trasferimento mammografo, missiva dell’on.le Grasso

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Capri Leone – Niente più mammografo all’ospedale di Sant’Agata di Militello, uno “scippo” nei confronti della popolazione femminile nebroidea secondo l’on. Bernardette Grasso, che con una lettera al direttore del presidio ospedaliero di Sant’Agata Militello, dott. Mario Portera,  chiede la revoca di tale provvedimento. Di seguito, la succitata missiva dell’onorevole Grasso in versione integrale.

“La sottoscritta on.le Bernardette Grasso, sindaco del Comune di Capri Leone e componente della VI Commissione Sanità all’ARS, significa quanto segue.

Dalla consultazione dall’albo pretorio dell’ASP di Messina del 30 novembre 2014 si apprende che in data 25 novembre 2014 il Direttore Generale Gaetano Sima ha emesso n. 2 provvedimenti immediatamente esecutivi relativi a:

Delibera n. 3391/DG di “Affidamento incarico alla ditta GE Medycal Sistem  del trasferimento del mammografo dal P. O. di Sant’Agata di Militello al Poliambulatorio di via del Vespro, Messina” e n. 3392/DG di “Affidamento incarico alla ditta RB del trasferimento della CR Kodak 850 dal P. O. di Sant’Agata di Militello al Poliambulatorio di via del Vespro, Messina”, con cui si dispone l’immediato trasferimento dell’unico mammografo e della relativa stampante assegnati all’ospedale di Sant’Agata di Militello.

Sembrerebbe che la delibera trovi come pretesto il mancato utilizzo dell’apparecchio. In realtà è vero che il mammografo non è stato utilizzato, non certamente per responsabilità addebitabile ai medici del nosocomio, semplicemente perché mancante delle cassette di deposito delle lastre e, nonostante le reiterate richieste di fornitura, la direzione aziendale non ha mai provveduto alla fornitura che avrebbe consentito l’utilizzo del mammografo per rispondere alle numerose richieste di cura.

Solo nei giorni scorsi precedenti l’adozione del provvedimento di cui sopra, l’azienda ha fornito le parti necessarie così da rimettere in funzione il mammografo e subito le richieste di esami sono pervenute in quantità notevole a dimostrazione che le strumentazioni, quando sono efficienti, vengono impiegate.

Ecco la ragione per la quale si rimane sgomenti di fronte all’ennesimo scippo perpetrato nei confronti dell’ospedale di Sant’Agata Militello e conseguentemente della popolazione femminile del territorio nebroideo che per poter aderire ai programmi di cura e prevenzione di patologie gravi sarà così costretta ad affrontare disagi e discriminazioni rispetto al medesimo diritto alla salute garantito, con i suddetti provvedimenti, alle donne residenti in altri distretti territoriali della nostra provincia, laddove si consideri l’importanza fondamentale che lo strumento in oggetto riveste.

Sono certa che Ella saprà rappresentare la tale questione alla Direzione Generale che dopo un’attenta valutazione e analisi provvederà alla revoca del provvedimento privilegiando anche la salute dell’utenza nebroidea”.

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