Salvatore Castrovinci

Rischi idrogeologici, lettera aperta del sindaco Castrovinci

Salvatore Castrovinci

Torrenova – Il sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci fa presente, attraverso una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Sicilia, all’assemblea regionale siciliana, al Genio Civile, al Commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Sicilia, alla presidenza dipartimento della protezione civile della regione siciliana e a tutti i comuni,la sua enorme preoccupazione rispetto ai possibili eventi catastrofici che possono verificarsi a seguito della furia delle acque piovane che ingrossano i fiumi mettendo in ginocchio interi quartieri sommersi dall’acqua. Eventi preoccupanti che provocherebbero gravi danni idrogeologici evidenti.

Di seguito, la lettera aperta a firma del sindaco Salvatore Castrovinci.

“Nella qualità di sindaco del Comune di Torrenova vorrei rappresentare una situazione di fatto che so essere comune a gran parte dei Comuni.

Negli ultimi mesi, infatti, si sono susseguite sui telegiornali nazionali, regionali e locali le immagini di interi quartieri sommersi e messi in ginocchio dalla furia delle acque piovane che hanno ingrossato i nostri fiumi.

Tutti i comuni che vengono attraversati da un fiume o da un torrente devono, prima o poi, fare i conti con eventi catastrofici.

Basta una pioggia persistente a mettere in crisi il sistema idrico di una città o, peggio, a causare smottamenti di terra a ridosso dei centri abitati o delle strade.

Troppe volte gli amministratori si sono trovati, e si trovano ancora, in una situazione di completa impotenza, poiché gli eventi catastrofici si verificano spesso senza alcun preavviso, senza possibilità alcuna di porre in essere attività di prevenzione.

Certamente non si può arrestare la furia delle acque di un fiume o di un torrente in piena, ma, sicuramente, si può tentare di prevenire questi eventi ponendo in essere tutte quelle attività necessarie per evitare che una semplice piena possa tramutarsi in un disastroso allagamento.

La prevenzione è, nella stragrande maggioranza dei casi, l’unica strategia che può consentire di evitare danni alle infrastrutture, ai terreni ed alle abitazioni dei privati e, soprattutto, di salvare vite umane.

Siamo stanchi di sentire notizie di sacrifici umani, immolati sull’altare dell’immobilismo e della politica dello “scarica barile”.

È necessario adoperarsi per pulire il letto dei fiumi o dei torrenti di tutto quel materiale pietroso che, in caso di piena, va ad ammassarsi in prossimità di ponti stradali, autostradali e ferroviari, procedendo inoltre, alla  manutenzione degli argini.

Quest’ opera di prevenzione deve essere tempestiva e deve essere operata da tutti quegli Enti Pubblici e quelle Istituzioni che sono preposti alla manutenzione dei corsi d’acqua ed alla prevenzione delle calamità e catastrofi naturali.

Ovviamente, questi interventi richiedono un notevole impiego di personale e mezzi e un consistente esborso di denaro.

Ogni anno, alla fine della stagione estiva, il mio Ente ha dovuto impiegare ingenti quantità di denaro per cercare di mettere in sicurezza i corsi d’acqua che attraversano il Comune di Torrenova.

In particolare, nell’anno 2013 sono state impiegati ben € 48.320,00 ed € 53.400,00 nell’anno corrente.

Purtroppo, gli interventi resi possibili dalle leggi vigenti in materia, non consentono di prelevare materiale dal letto dei torrenti, ragion per cui ci si trova costantemente ad impiegare ruspe e trattori che prelevano il materiale dal letto del torrente per poi depositarlo lungo gli argini.

Questo tipo di intervento, che è l’unico consentito dalla legge regionale, si dimostra inadeguato considerato che il materiale depositato lungo gli argini del torrente all’inizio della stagione invernale, si ritrova al centro del torrente a fine stagione.

Una tale situazione impone l’intervento immediato delle Autorità provinciali, regionali e statali poiché l’incolumità pubblica è messa costantemente a rischio dalla capacità di sedimentazione dei torrenti molto elevata e che, molto spesso, causa la sopraelevazione del letto rispetto al piano di campagna. Ovviamente, alla tracimazione dei torrenti segue l’allagamento di terreni e abitazioni circostanti.

I comuni necessiterebbero dello stanziamento di somme adeguate per compiere lo svuotamento del letto dei torrenti e per operare la manutenzione degli argini.

Occorre una riforma della legislazione regionale in materia per consentire lo svuotamento dei torrenti dal materiale senza essere costretti a ridepositarlo lungo l’argine dei torrenti.

In passato, l’Associazione “In difesa della Meravigliosa Valle del Rosmarino” si era occupata di predisporre una proposta di riforma della legge regionale in materia di prelievo del materiale pietroso dal letto del fiume e tale proposta fu inviata all’Assemblea Regionale

Detta proposta, avanzata dall’allora presidente Prof. Enzo Salvia, non aveva certo la velleità di sostituirsi al Legislatore, ma, piuttosto, di fornire lo stimolo giusto affinché il legislatore regionale si incamminasse verso una strada di riforma delle vetuste leggi in materia.

Auspico che tutte le Autorità in indirizzo vengano sollecitate ad intervenire sulla questione, magari prendendo in esame l’allegata proposta di legge o, comunque, riformando la legge esistente così da consentire il prelievo del materiale in esubero dal letto dei fiumi e dei torrenti e offrendo alle amministrazioni comunali la possibilità di intervenire e risolvere le criticità imminenti.

È necessaria la formazione di un tavolo comune a tutte le Amministrazioni che, come il Comune di Torrenova, si trovano in questa situazione, per proporre soluzioni e reperire risorse per la messa in sicurezza dei territori.  

Il Sindaco Dott. Salvatore Castrovinci”.

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