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Piraino: tra esclusioni e interrogazioni

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Piraino – 
Pare che recentemente il comune di Piraino sia stato estromesso dai finanziamenti più corposi che interessano il territorio Nebroideo.

Manifesta incapacità organizzativa o altro?

Ciò è quanto si chiedono i consiglieri del gruppo di opposizione “Nuova Piraino”, che attraverso una serie di ironiche e pungenti frecciate all’amministrazione guidata da Gina Maniaci, ha fatto notare alla popolazione come il Comune sia assente dall’elenco degli enti pubblici che hanno aderito al progetto “Promuovere la sostenibilità energetico-ambientale nei comuni siciliani attraverso il Patto dei sindaci”. Dall’elenco pubblicato dalla Provincia di Messina, che riporta quello ufficiale della Regione, manca proprio Piraino.Un dettaglio che non è sfuggito all’opposione consiliare che ironizza: “CHI L’HA VISTO PIRAINO ?”, aggiungendo “Brolo, Gioiosa Marea, Sant’Angelo di Brolo, Capo d.’Orlando, Ficarra naturalmente ci sono….“. 

A rincarare la dose ci pensa anche il gruppo autonomo “Semplicemente Piraino”, che in una nota inviata al Sindaco e all’Assessore al ramo, chiede di sapere se il comune ha partecipato al progetto “1000 cantieri per lo sport” ideato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con l’Istituto per il Credito Sportivo, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e l’Unione Nazionale delle Province d’Italia. Tale progetto consente agli Enti Locali proprietari delle scuole di attuare interventi relativi a spazi ed impianti sportivi scolastici esistenti mediante l’accensione di un mutuo di 150 mila euro ad intervento, a tasso zero, per la durata massima di 15 anni, da contrarre con l’Istituto per il Credito Sportivo.  Il capogruppo Salvatore Cipriano afferma: “La partecipazione al progetto “1000 cantieri per lo sport” rappresenta un’occasione unica ed imperdibile per la riqualificazione, l’ammodernamento e/o la ristrutturazione delle strutture sportive degli edifici scolastici di Gliaca e Piraino che da tempo necessitano di interventi urgenti di manutenzione, nonché per favorire ed incentivare la pratica sportiva in condizioni di assoluta sicurezza“.

L’amministrazione Maniaci, infatti, è stata esclusa anche da alcuni bandi importanti in campo di edilizia scolastica, previsti dal cosiddetto “Decreto del fare”.

 

 

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