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Al Due Torri il derby con l’Orlandina, la Tiger sfiora l’impresa

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Piraino – Tredicesima giornata del Girone I di Serie D, il Due Torri stende con un perentorio 3-0 un’Orlandina ancora nel caos e mantiene comodamente in mano lo scettro di miglior messinese di quarta serie davanti alla Tiger, sconfitta di misura dall’Akragas nonostante una stupenda prova corale.

Al “Vasi” di Piraino si gioca il derby tra Due Torri e Orlandina. I biancorossi di mister Antonio Venuto si presentano all’incontro dopo lo 0-2 racimolato in coppa ad inizio stagione e vogliosi di bissare quel bel successo. Per i paladini allenati da Santo Mazzullo è già una vittoria calcare il terreno di gioco in undici uomini. La gara dei biancoazzurri è comunque da dimenticare. Il Due Torri è subito padrone delle operazioni e al 9′ trova il vantaggio con Cassaro, abile a sfruttare un angolo di Provenzano con un colpo di testa imparabile per Pandolfo. I pirainesi spadroneggiano e al 23′ Pitarresi costringe ancora Pandolfo agli straordinari. Al 31′ è Gaglio a far gridare al gol i sostenitori locali, ma la punizione dell’ex finisce solo sulla traversa. Nel recupero del primo tempo, comunque, i biancorossi raddoppiano meritatamente con l’ottimo Puntoriere, andando al riposo sul 2-0. Nella ripresa la musica non cambia, con l’Orlandina alle corde e il Due Torri inarrestabile. Davì lascia i paladini in dieci uomini per doppio giallo prima che Pitarresi, al 61′, scriva la parola fine sul derby: 3-0 Due Torri e tutti a casa. Per i pirainesi tre punti importanti e una stupenda prova davanti al proprio pubblico. Per l’Orlandina una giornata da dimenticare in attesa della riapertura del mercato la settimana prossima.

Allo stadio “Esseneto” di Agrigento, intanto, la Tiger di Santino Bellinvia è ospite della corazzata Akragas. Davanti ad un grande pubblico, i “tigrotti” giocano una superba partita ma non riescono a sovvertire i pronostici, finendo battuti per 2-1. 4-2-3-1 per mister Feola e il suo Akragas, con Meloni riferimento centrale e Savanarola-Arena N.-Catania alle sue spalle. 4-3-3 di ordinanza per la Tiger, che deve rinunciare allo squalificato Bica Badan in mezzo al campo e all’infortunato Kouadio in difesa. Arbitra il match il signor Agostini di Bologna, assistito dai signori Bellini di Palermo e Conti di Acireale.

Sono proprio i brolesi ad approcciare meglio la gara. I gialloneri giocano un calcio spumeggiante e in avvio fanno ammattire i più quotati padroni di casa. Al 12′ Ferrante su traversone di Librizzi mette i brividi a Lo Monaco, sfiorando il palo con un bel colpo di testa. Poco dopo è Di Senso a scaldare i guantoni del portiere akragantino, che smanaccia dopo una bordata dal limite del fantasista. Ma è al 16′ che si compie il capolavoro del fantasista ex Real Metapontino. Palla sulla corsia di destra nella metà campo giallonera, primo dribbling su Dentice, doppio numero sui centrali di casa, sinistro dalla lunetta dell’area di rigore nell’angolino alla destra di Lo Monaco: eurogol e Tiger avanti, 0-1. Passano solo 2′ e i padroni di casa trovano il pari con Arena N., che sfrutta un’indecisione difensiva ospite su palla inattiva e batte D’Alessandro. A questo punto i biancoazzurri si scuotono e al 25′ serve una prodezza di D’Alessandro per negare la gioia del gol a Meloni. Il primo tempo si chiude quindi sull’1-1 ma ad Agrigento è grande spettacolo.

Il secondo tempo si apre con una conclusione dalla distanza di Di Senso neutralizzata da Lo Monaco. L’Akragas risponde con Arena N. che da buona posizione trova solo l’esterno della rete. La Tiger ci crede e al 62′ Sparacello di testa su assist del solito Di Senso vede Lo Monaco volare e mettere in angolo una sfera che sembrava destinata in fondo al al sacco. Poco più tardi, ancora l’indemoniato Di Senso supera Dentice che lo stende in area di rigore. Il contatto sembra evidente ma il direttore di gara lascia proseguire. Al 69′, quindi la beffa per i “tigrotti”. Punizione dai trenta metri, in mischia il cuoio arriva a Catania che con un tocco beffardo realizza il 2-1 per i suoi. I brolesi non mollano ma Chiavaro e soci con esperienza congelano l’incontro che finisce con la vittoria sofferta dell’Akragas. Per la Tiger Brolo un’altra grande prestazione e tanti complimenti ma zero punti in cascina. Si resta in zona play-out, con la Leonfortese tra sette giorni la vittoria è già un obbligo.

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