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Contestati i mutui contratti tra maggio e dicembre 2011

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Brolo – Il Comune di Brolo scrive alla Cassa Deposito e Prestiti di Roma, contesta tutti i mutui contratti da maggio a dicembre del 2011 (tre, per un complessivo importo che supera 3.210,000 di euro) e chiede, anche in forza dei vari disposti da parte della Procura della Repubblica di Patti, di sospendere immediatamente la riscossione delle rate dei mutui, di tutti quelli in atto, di procedere alle verifiche dei tanti atti relativi alle singole richieste e di fissare un incontro con l’amministrazione comunale, al fine di valutare la possibilità di dirimere bonariamente la questione ed agire esclusivamente nell’interesse dei soggetti autori delle sottrazioni del denaro e che per questo hanno messo in essere atti irregolari e illeciti.

La nota di richiesta è datata 25 novembre ed è sottoscritta dal sindaco di Brolo, Irene Ricciardello, che già precedentemente si era recata a Roma, presso gli Uffici della cassa Depositi e Prestiti, per definire ruoli e ambiti dove si sono definiti i mutui, quelli che ricadono nella cosiddetta inchiesta dei Mutui Fantasma, inchiesta che ha di fatto azzerato la precedente amministrazione comunale e fatto aprire un fascicolo d’inchiesta a Patti, oggi caratterizzato da più risvolti.

Irene Ricciardello, nel contestarli, definisce tali mutui “caratterizzati da varie e gravi irregolarità nel procedimento di formazione dei contratti nella relativa esecuzione e nell’utilizzo delle somme, attraverso – si legge nell’ordinanza della Procura – il compimento di atti falsi e\o illeciti e\o non regolari”.

In particolare, il sindaco sottolinea come le irregolarità accertate siano relative alle procedure di adozione delle delibere di giunta, alla contabilizzazione dei mutui, utilizzo e distrazione delle somme. Nella nota si legge ancora che “la situazione, in corso di accertamento, appare essere ancor più grave di quanto verificato dalla stessa Procura della repubblica in quanto sono stati rilevati gravissimi ammanchi di somme e l’esecuzione di spese e pagamenti non autorizzati il tutto sulla base di atti a dir poco irregolari e per opere mai realizzate e non fruite dalla Comunità”.

Un atto, questa richiesta, che soddisfa tanti, che in più sedi avevano chiesto il “non pagamento” dei mutui, ma che presto potrebbe portare, sempre secondo il sindaco brolese, la CDP a vedersi recapitare altre analoghe richieste, in quanto la Procura sembra stia indagando anche su altri mutui anomali contratti dal Comune di Brolo. Ora si attende la risposta della CDP.

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