Costantino Francesco

Dna lo incastra, arrestato rapinatore seriale

Costantino Francesco

Rometta – Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Rometta, agli ordini del Maresciallo Aiutante Barbera, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Messina Tremestieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Messina, hanno arrestato Francesco Costantino, 27enne di Messina, già noto alle forze dell’ordine e già sottoposto agli arresti domiciliari poiché tratto in arresto il 17 ottobre 2014 dai militari della stazione Carabinieri di Camaro per furto in abitazione.

Al termine di una complessa attività di indagine, i Carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che tra il 2007 e il 2011 nei territori di Rometta, Saponara e Messina aveva consumato, spesso in concorso con un’altra persona ancora in corso di identificazione, tre furti in abitazione e una rapina a mano armata.

In particolare :

– Nell’ottobre del 2007 si è introdotto all’interno di un’abitazione a Rometta, dissaldando la grata in ferro di una finestra, asportando alcuni elettrodomestici tra cui 3 televisori, 4 Hi-Fi ed oggetti di varia natura e scassinando una cassaforte a muro.

– Nel settembre del 2009 con la minaccia di una pistola ha rapinato il supermercato “CRAI” ubicato in via E. Cianciolo complesso Alba Chiara, di Bordonaro (Messina), asportando, dalle casse e dalle tasche delle persone presenti, banconote per un importo totale di 1.250,00 €.

– Nel febbraio 2011 si è introdotto, forzando la serratura di un cancello in ferro, in un’abitazione a Messina asportando, sradicandola, una cassaforte contenente monili d’oro e gioielli, buoni postali e contanti per un importo pari a 20.000,00 €.

– Nel marzo 2011 si è introdotto,  forzando una porta in legno e forando un muro confinante, in una tabaccheria ricevitoria di Saponara, asportando un numero imprecisato di gratta e vinci, un numero imprecisato di sigarette di vario genere, una somma in contante pari a circa 25.000,00 €, elettrodomestici di vario genere ed alimenti dì vario genere esposti per la vendita, arrecando un danno complessivo valutabile in circa 40.000,00 €.

I Carabinieri delle Stazioni competenti di Rometta, Saponara, Bordonaro, assieme ai colleghi dei Nuclei Operativi delle Compagnie di Milazzo, Messina Centro e Messina Sud, e della Polizia di Messina, con grande intuito investigativo e apprezzabile professionalità, ogni volta che sono intervenuti in sede di sopralluogo a seguito dei citati episodi hanno repertato delle importanti tracce biologiche.

Nel dettaglio, in occasione del primo furto del 2007 a Rometta, i Carabinieri hanno sequestrato una cicca di sigaretta. Nel 2009, al termine di un’efferata rapina a mano armata ai danni di un supermercato nel corso della quale, prima di andare via, uno dei due rapinatori ha colpito con un pugno al volto un dipendente responsabile di averlo guardato con insistenza, i due malviventi sono fuggiti liberandosi dei due passamontagna che sono poi risultati ricavati da due maniche di camicia a quadri, su uno dei quali erano presenti tracce ematiche. In occasione del furto del febbraio 2011 a Messina, invece, è stata repertata una piccola porzione di muro, sita nelle immediate adiacenze della cassaforte, sulla quale era presenta sostanza ematica, oltre che un fazzolettino di carta intriso di sangue, rinvenuto all’esterno dell’abitazione. In occasione del furto di marzo 2011 di Saponara, infine, sono state repertate diverse cicche di sigarette e una lattina in alluminio di Fanta utilizzata.

Tutti questi reperti, sapientemente rinvenuti e repertati sulla scena del crimine, sono stati di volta in volta trasmessi al Ris per l’estrapolazione di eventuale DNA. Su tutti i reperti il RIS era riuscito a individuare delle tracce biologiche contenenti DNA di uno stesso soggetto maschile di cui però non c’era riscontro. Tutti questi episodi sarebbero rimasti comunque “a carico di ignoti” se i Carabinieri della Stazione di Rometta non avessero individuato alcuni possibili responsabili repertandone dei campioni di DNA. I complessi accertamenti di laboratorio del Ris di Messina hanno quindi consentito di accertare che tutte le tracce biologiche repertate sulle diverse scene del crimine appartengono a Francesco Costantino, il che dimostra che lo stesso, in concorso con un’altra persona ancora in corso di identificazione, ha perpetrato i tre furti in abitazione e la rapina a mano armata di cui si è parlato.

Il 27enne messinese è stato tradotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi, a disposizione  dell’Autorità giudiziaria mandante.

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