Nfc Orlandina

Orlandina ancora ferma, nessun rimborso alla squadra

Nfc Orlandina

Capo d’Orlando – Come volevasi dimostrare. Ancora una volta tifosi e rosa dell’Orlandina sono stati presi in giro. Dirigenza vecchia o nuova non importa, anche perché Massimo Romagnoli fa ancora parte del direttivo della compagine messinese, nel calcio come nella vita contano solo i fatti e si può solo registrare l’ennesima vergogna biancoazzurra.

L’ora X è scattata nella giornata di ieri, quando i calciatori paladini si sono ritrovati al “Ciccino Micale” di Capo d’Orlando dopo l’eroico pareggio di Leonforte. Nonostante due punti colti nelle ultime due uscite in condizioni a dir poco surreali, i ragazzi hanno per l’ennesima volta dovuto subire inganni e umiliazioni. Il presidente De Benedictis, infatti, aveva promesso a tutti il saldo del primo mese di stagione entro questo martedì. Ovviamente solo fumo negli occhi e nelle orecchie degli atleti che continuano a difendere con orgoglio l’onore di Capo d’Orlando nel Girone I di Serie D. Niente soldi, niente allenamento, Orlandina di nuovo ferma sul campo, tutti a casa.

In realtà, forse i soldi c’erano. Ben 1.800,00 € in assegno al 21 novembre pare fossero infatti pronti per ripagare di settimane di sacrifici l’intera rosa biancoazzurra, composta da 18 elementi allo stato attuale. 100,00 € ciascuno, insomma, cifre che fanno girare la testa effettivamente. Per gente che non vede l’ombra di un centesimo da mesi e che ha dovuto fare i conti con fame e valigie nelle autovetture come vagabondi, poi, vera manna dal cielo. La cordata De Benedictis non è però nuova a movimenti del genere. Nell’ottobre dello scorso anno, il neo presidente dell’Orlandina sembra avesse agito nello stesso modo con i calciatori dell’Isernia, retribuiti con la stratosferica cifra di circa 6.000,00 € da dividere soltanto in 42 componenti. Stipendi faraonici, dunque, anche in Molise, 100,00 € mancia inclusa. E c’è anche chi ha il coraggio di lamentarsi. L’Isernia finì in mano all’amministrazione comunale, retrocedendo in Eccellenza dove attualmente milita.

Ma non finisce mica qui. Anche ad Isernia, come a Licata, si era formata la coppia Mazzullo-De Benedictis, e se l’Isernia è finita in Eccellenza, al Licata è andata pure peggio, visto che gli agrigentini, nonostante il blasone, si sono ritrovati retrocessi in Eccellenza, incapaci ad inizio stagione 2014/2015 di iscriversi al massimo campionato dilettantistico siciliano entrando, tra l’altro, nella storia del calcio grazie alla sfida dell’ultima giornata dello scorso torneo di Serie D, persa soltanto 19-5 contro la Cavese. Ma la soluzione per i paladini è a portata di mano. Uno sponsor arriverà a Capo d’Orlando grazie ad Antonio Germano, ultimo tecnico dell’Orlandina. Ammesso che mister Germano resti, anche se in panchina l’allenatore calabrese non potrebbe nemmeno andare a quanto pare, avendo allenato il Corigliano Schiavonea in Eccellenza calabra fino al 7 novembre di quest’anno, giorno del suo esonero.

Serve una presa di coscienza forte da parte di città, cittadinanza e amministrazione comunale. L’Orlandina agli orlandini, solo così si può salvare una squadra ormai alla deriva e soprattutto la faccia. Di questo passo, l’anno prossimo l’Orlandina non parteciperà sicuramente al campionato di Serie D, al massimo a Zelig. Lì sì che la squadra paladina potrà competere al massimo livello: a far ridere l’Italia, in società, si è ormai diventati i numeri uno.

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