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Elisuperficie a rischio? La minoranza interroga

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Capo d’Orlando – Tre gare d’appalto a vuoto, un posticipo continuo dei lavori poco giustificabile e il concreto rischio di perdere il finanziamento per l’elisuperficie.

Questi i punti e i timori dei consiglieri comunali di minoranza Gaetano Sanfilippo Scimonella, Salvatore Alessio Micale, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Gaetano Gemmellaro, che con una nota stampa chiedono all’amministrazione comunale di Capo d’Orlando e al sindaco Enzo Sindoni come mai, nonostante precedenti accertamenti, la giunta paladina insista nel voler spendere 900 mila euro per la ricostruzione di un muro crollato (circa 150 metri) e della relativa viabilità, nonostante sia evidente che il sito di Pissi, ad oggi, è, sottolinea la minoranza, l’unico possibile per la localizzazione dell’opera pubblica in oggetto e nonostante sia stato accertato e certificato dagli organi preposti che Tavola Grande è inadeguata e l’elisuperficie rimarrebbe comunque esposta alle violente mareggiate e al rischio di nuovo crollo.

Di seguito il comunicato stampa in questione in versione integrale.

“Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 28/06/2011, l’area per la costruzione dell’elipista è stata localizzata in località “Tavola Grande”, destinata dal P. R. G. a “Zona di rispetto dell’impianto di depurazione”.

Il Comune di Capo d’Orlando è stato inserito nel programma redatto dal Servizio ricostruzione del Dipartimento regionale di protezione civile, ottenendo il relativo finanziamento, per l’importo di euro 400.000,00, con il D. D. G. n. 813 del 26/11/2012.

Con deliberazione della G.M. n. 42 del 16/03/2012, è stata fatta la presa d’atto del decreto di finanziamento regionale, è stato approvato il progetto esecutivo, dando mandato agli uffici di attivare le procedure di aggiudicazione dell’appalto.

Con contratto d’appalto del 29/11/2012, n. 2037 rep., sono stati aggiudicati i lavori al raggruppamento di imprese KREO Casa S.r.l (capogruppo) e “GRISE di Rizzo Giampiero”(associata). Il termine per il completamento dei lavori aggiudicati era contrattualmente previsto in giorni 120 consecutivi decorrenti dal verbale di consegna, ma i lavori in oggetto sono stati avviati e subito sospesi.

Con deliberazione della G. M. n. 264 del 20/09/2013, l’elisuperficie è stata saggiamente spostata in località Pissi; nella deliberazione si legge, testualmente “che  alla data odierna i suddetti lavori (avviati il 24/08/2012 in località Tavola Grande) risultano sospesi a motivo delle violente mareggiate che hanno determinato il crollo del muro di contenimento della strada di accesso al cantiere ed eroso completamente una porzione della medesima sede stradale, impedendo di fatto l’accesso all’area in questione;

che, anche a seguito della visita sui luoghi del personale dipendente dell’UTC, congiuntamente al Direttore della Protezione Civile Regionale, Ing. Calogero Foti, e del Responsabile della Protezione Civile della Provincia di Messina, Ing. Bruno Manfrè, si è esclusa, al momento, la possibilità di ricostruire il suddetto tratto di muro e della relativa viabilità, sia per mancata disponibilità immediata di risorse economiche, nonché per necessità di definire puntualmente una progettualità tecnica adeguata a garantire, nel tempo, l’investimento economico necessario;

che al fine di garantire, comunque, il buon fine dell’investimento finanziario concesso per la realizzazione dell’importante infrastruttura di protezione civile indicata in oggetto, questa Amministrazione ha richiesto al Dipartimento Regionale di Protezione Civile l’autorizzazione alla delocalizzazione della stessa elisuperficie in località Pissi, giusta nota del 16/07/2013, prot. 16442;

che la nuova localizzazione dell’elisuperficie è adiacente alla nuova sede territoriale del Nucleo di Protezione Civile comunale, inaugurata il 24/05/2013, ubicata nei locali dell’impianto sportivo comunale “C. Micale”;

che la stessa area è ottimamente servita dalla nuova viabilità di collegamento tra la Via Consolare Antica e la Trazzera Marina, consentendo rapidi collegamenti, anche per soccorso alle persone per motivi sanitari, stante la sua ubicazione in un punto baricentrico del territorio facilmente accessibile, in caso di calamità naturali, per i collegamenti con la S. S. 113 e l’autostrada A20 – ME/PA; la suddetta area (…) è circondata da ampi spazi tali da garantire assolute condizioni di sicurezza per l’accesso all’elisuperficie e per supportare al meglio ogni tipo di eventuale operazione a cura del personale di protezione civile locale, provinciale, regionale e/o nazionale, in caso di calamità naturali, a servizio della popolazione”.

Sennonché, in contraddizione evidente con la citata deliberazione n. 264/2014, la G. M. ha adottato la deliberazione n. 299 del 29/10/2013, avente ad oggetto: “Revoca DGM 264/2013 relativa alla delocalizzazione area di intervento per la realizzazione di un’elisuperficie in località Pissi. Avvio procedura d’appalto lavori per la costruzione di muri a protezione della strada di accesso al depuratore comunale in località Tavola Grande”, nonostante il sito di Pissi, ad oggi, è, senza dubbio alcuno, l’unico possibile per la localizzazione dell’opera pubblica in oggetto.

Alla data odierna, per la realizzazione dell’opera a Tavola Grande sono state espletate “a vuoto” tre gare d’appalto, senza alcun esito e si rischia seriamente di perdere il finanziamento concesso. 

Per quale ragione la Giunta Sindoni, per garantire un finanziamento/appalto di 400 mila euro (per l’elipista), si ostina a voler spendere 900 mila euro per la ricostruzione di un muro crollato (circa 150 metri) e della relativa viabilità, nonostante sia evidente che il sito di Pissi, ad oggi, è, senza dubbio alcuno, così come avevamo detto a suo tempo, l’unico possibile per la localizzazione dell’opera pubblica in oggetto e nonostante sia stato accertato e certificato dagli organi preposti che Tavola Grande è inadeguata e l’elisuperficie rimarrebbe comunque esposta alle violente mareggiate e al rischio di nuovo crollo anche per la forte erosione marittima? Per quale motivo, con tale reiterato comportamento, si rischia di pregiudicare definitivamente il finanziamento della protezione civile privando i Cittadini di un servizio importantissimo anche ai fini della tutela della loro salute?

Gaetano Sanfilippo Scimonella

Salvatore Alessio Micale

Giuseppe Trusso Sfrazzetto

Gaetano Gemmellaro”.

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