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Esoneri UniMe, lettera al Garante Studenti

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Messina Non si è ancora conclusa la vicenda legata agli esoneri dal pagamento delle tasse per gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Messina. Gli universitari peloritani, infatti, non hanno alcuna intenzione di desistere dalla pretesa della corretta applicazione della normativa vigente, che consente loro di non pagare le tasse universitarie se in possesso dei requisiti reddituali e di merito previsti dalla legge.

Come raccontato nei mesi scorsi (clicca qui per ulteriori dettagli), l’Ateneo peloritano, diversamente da quanto accade in tutte la altre Università italiane, ha negato tale beneficio pretendendo da tutti gli iscritti il pagamento delle tasse, scatenando così le reazioni degli studenti che in questi giorni hanno anche promosso un giudizio innanzi al Tribunale Civile di Messina.

Sarà quindi un giudice a stabilire se le pretese avanzate dagli studenti sono legittime o meno e, in attesa che la vicenda trovi una risoluzione definitiva per opera della pronuncia giudiziale, non sono rimaste inerti nemmeno alcune delle più importanti associazioni studentesche che operano nel comprensorio messinese.

È di pochi giorni fa la notizia che la S. I. G. M. Messina, O. R. U. M., MESSINA UNIVERSITARIA, SIRIO e UNINSIEME, assistite dal dott. Alessandro Dini, hanno deciso di investire del problema il Garante degli Studenti, Dottorandi e specializzandi dell’Università degli Studi di Messina, Avv. Francesco Olivo, chiedendo l’avvio del procedimento amministrativo volto al riconoscimento dell’esonero dal pagamento dei contributi universitari ex d.p.c.m. 9.04.2001 e d.lgs. n. 68/2012.

Di seguito, il testo integrale della nota recapitata al Garante degli Studenti da parte delle associazioni studentesche.

“Oggetto: Istanza di avvio procedimento amministrativo volto al riconoscimento dell’esonero dal pagamento dei contributi universitari ex d.p.c.m. 9.04.2001 e d.lgs. n. 68/2012.

La presente, in nome e per conto delle associazioni studentesche S. I. G. M. Messina, O. R. U. M., MESSINA UNIVERSITARIA, SIRIO e UNINSIEME, elettivamente domiciliate presso il Dott. Alessandro Dini (dottalessandrodini@pec.it, fax n. 090/672254), studio legale Avv. Carmelo Briguglio, via S. Maria Alemanna n. 5, Messina, per significare quanto segue.

Con l’insediamento del Garante degli Studenti ha finalmente trovato attuazione la disciplina dello Statuto dell’Università degli Studi di Messina nella parte concernente la tutela dei diritti degli studenti, dei dottorandi e degli specializzandi.

In particolare, ai sensi dell’art. 18 della normativa universitaria, a questi compete “l’iniziativa e la partecipazione nei procedimenti comunque utili a rimuovere e sanzionare le irregolarità, le carenze, le disfunzioni, i ritardi e gli eventuali abusi nei confronti degli studenti”.

Ebbene, come si potrà facilmente appurare, attualmente l’Ateneo messinese non prevede alcuna misura in sostegno degli studenti privi di mezzi, producendo una grave lesione del principio sancito costituzionalmente secondo cui tutti devono godere del diritto allo studio (art. 34 Cost.).

Sin dallo scorso anno queste associazioni studentesche e gli specializzandi della scuola per le professioni legali, hanno più volte sollecitato l’amministrazione universitaria al fine di applicare correttamente quanto previsto dal dpcm 9 aprile 2001 art. 8, co.1 e dal dlgs n. 68/2012 art. 9, co. 2 in materia di esonero tasse ma nulla, ad oggi, è stato fatto.

Le norme, in particolare, prevedono:

1) Dpcm 9 aprile 2001 art. 8, co. 1: “Le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari… gli studenti beneficiari delle borse di studio e dei prestiti d’onore, nonché gli studenti risultati idonei al conseguimento delle borse di studio concesse dalle regioni e dalle province autonome che per scarsità di risorse non siano risultati beneficiari di tale provvidenza…”;

2) Dlgs n. 68/2012 art. 9, co. 2: “Le Istituzioni e le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari gli studenti che presentino i requisiti di eleggibilità per il conseguimento della borsa di studio e gli studenti con disabilita’, con riconoscimento di handicap ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o con un’invalidità pari o superiore al sessantasei per cento.”

I solleciti fino ad ora avanzati sono però risultati vani, poiché, sebbene l’Università abbia dichiarato che “l’esonero spetta giusto quanto previsto dall’art. 9 del d.lgs. n. 68/2012 a coloro che siano in possesso dei requisiti di eleggibilità, da determinarsi – in attesa della completa attuazione dell’art. 7 comma 7 dello stesso decreto, in conformità ai criteri stabiliti negli artt. 5 e 6 del DPCM 09.04.2001, tenendosi anche conto riguardo all’anno accademico 2013/2014 di quanto dispone il D.M. 26/03/2013 n. 222”(cfr. nota prot. 33953 del 20.05.14, all. n. 1) non ha, ad oggi, concesso alcun diritto di esonero agli studenti.

Peraltro, si tenga presente che quanto accade nell’Università di Messina rappresenta un unicum poiché in ogni altra Università italiana le norme richiamate trovano regolare applicazione. Tutto ciò produce effetti paradossali, poiché uno studente in possesso dei requisiti previsti dalla legge per ottenere l’esonero è obbligato a versare i contributi universitari solo se decide di iscriversi all’Università di Messina, diversamente da quanto accadrebbe se decidesse di iscriversi in qualsiasi altra Università del Paese.

L’importanza della tematica circa la mancata uniformità di applicazione della normativa sul diritto allo studio è stata anche oggetto di un’interrogazione parlamentare (n. 4-04795) presentata dall’On.le Francesco D’Uva in data 12.05.2014, che rivolgendosi al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha chiesto “quali urgenti iniziative intenda assumere, nelle more dell’effettiva istituzione dell’Osservatorio nazionale per il diritto allo studio, per garantire in tutto il territorio nazionale e, in particolare, nell’ateneo messinese, l’uniformità e l’effettività del diritto allo studio, impedendo che interpretazioni comunque non autentiche del dettato normativo possano determinare la facoltà in capo a singoli Atenei di limitare, ovvero negare del tutto, le già esigue provvidenze in favore dei capaci e dei meritevoli, in violazione delle vigenti disposizioni in materia, nonché dello stesso dettato costituzionale.”.

Tanto premesso, ritenendo di fondamentale importanza fare chiarezza su un argomento di così importante rilievo per gli studenti e le loro famiglie, peraltro concernente la compiuta tutela del principio costituzionale secondo cui i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi, le associazioni S. I. G. M. Messina, O. R. U. M., MESSINA UNIVERSITARIA, SIRIO e UNINSIEME

CHIEDONO

al Garante degli Studenti, avv. Francesco Olivo, in virtù delle competenze previste ex art. 18 dello Statuto dell’Università degli Studi di Messina, di promuovere un procedimento amministrativo teso a disporre l’immediata applicazione delle norme di legge ex d.p.c.m. 9 aprile 2001 art. 8, co. 1 e d.lgs. n. 68/2012 art. 9, co. 2.

Si allega nota dell’Università degli Studi di Messina prot. n. 33953 del 20.05.14.

Paolo Morabito n. q.  (S. I. G. M. Messina) Luigi Grillo n. q. (O. R. U. M.)  Myriam Merendino n .q. (MESSINA UNIVERSITARIA) Ivan Cutè n.q. (SIRIO) Giovanni Lo Schiavo n.q. (UNINSIEME)”.

Il diritto allo studio è inalienabile. Gli studenti peloritani ritengono di sia giusto far conoscere a tutti questa situazione, colleghi di altri Atenei compresi. Con questa azione, infatti, gli universitari messinesi, oltre a tutelare i propri diritti, vogliono sottolineare che esistono leggi che tutelano la posizione di chi intraprende la carriera universitaria, soprattutto se la si affronta con pochi mezzi a disposizione. Nessuno può calpestare tali diritti, a Messina o in qualsiasi altra cittadina d’Italia.

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