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Omologazione A2 “Tartarughino”? Sì, ma…

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Capo d’Orlando – L’impianto sportivo “Tartarughino” omologato per la A2 di pallamano? Tutto vero, o almeno fino al prossimo controllo della F. I. G. H.. 

Qualche giorno fa, il Comune di Capo d’Orlando ha infatti reso noto di aver ricevuto dalla federazione pallamanistica l’omologazione per il torneo di A2 del suddetto palazzetto, chiudendo una polemica che teneva banco da mesi. Effettivamente la lettera di omologazione è arrivata. Effettuate le prime verifiche da parte dell’Esperia Orlandina Handball, però, ci si è subito resi conto che qualcosa non andava. Le misure del terreno di gioco in questione, infatti, risultavano ancora errate e per la squadra di Capo d’Orlando è ancora oggi impossibile sfruttare una struttura che, sostanzialmente, è stata omologata soltanto tramite un’auto-certificazione ad oggi non veritiera.

Accertamento no

Pesanti le accuse da parte dell’Esperia che, nel comunicato stampa di seguito riportato, non le manda certo a dire all’amministrazione comunale, sottolineando anche come la somma stanziata per le modifiche necessarie alla struttura al momento si sia smaterializzata e ponendo inoltre l’accento sulle tariffe altissime imposte per l’utilizzo del “Tartarughino”.

computo metrico tunnel 001
Foto 1

“Il 4 novembre 2014 abbiamo appreso a mezzo stampa dell’omologazione dell’impianto denominato “Il Tartarughino” , una notizia che sembrava finalmente mettere la parola fine su una vicenda travagliata e contraddittoria sin dalla sua gestazione.

Euforia che però, con nostro rammarico, si è rapidamente spenta nella mattinata del 6 novembre. Infatti, apprese le parole dell’Assessore allo Sport, abbiamo provveduto a contattare il presidente dell’ Associazione “Il Tartarughino” per effettuare una nuova misurazione del campo di gioco  misurazione già effettuata in data 22 settembre 2014, sempre alla presenza del presidente dell’associazione “Il Tartarughino”, e che aveva messo in evidenza l’errato posizionamento del tabellone elettronico e  l’errata segnatura del campo di gioco comportandone la sua inefficienza.

Le risultanze di tale sopralluogo sono state poi trasmesse al Responsabile Manutenzione Impianti Sportivi, Geom. Giuseppe Munafò, con missiva protocollata in data 23 settembre 2014. Al telefono, con vivo stupore, veniamo a conoscenza che nessun intervento è stato espletato per sanare tale situazione e ad oggi non sono stati posti in essere provvedimenti per sistemare le misure del campo che ad oggi rimangono quelle errate. Il nostro status di affiliati alla F. I. G. H. ed il regolamento di Giustizia Sportiva (art. 2 comma 1) ci impongono di segnalare ogni atto non regolamentare compiuto da tesserati o altri soggetti. In obbligo a quanto illustrato e in tutela dei nostri diritti, abbiamo segnalato in data 10 novembre questa “anomalia” ai competenti uffici federali. La stessa F. I. G. H., in data 12 novembre 2014, preso atto di tale segnalazione , ha provveduto a scrivere al Comune di Capo d’Orlando invitandolo “a voler fornire al riguardo ogni utile informazione, rilasciando comunque ad ogni buon fine una formale attestazione in ordine all’agibilità dell’impianto ai fini del giuoco della pallamano, al fine di poter valutare la sussistenza delle condizioni sotto le quali è stata rilasciata l’attuale omologazione, ferma ed impregiudicata ogni facoltà di accertamento da parte della Federazione”.

All’Assessore Milone, rassicurandolo sulla volontà di questa società di rilanciare il movimento  pallamanistico giovanile (abbiamo stretto una convenzione con le scuole medie nell’ambito del progetto “Pallamano… il gioco del fair-play”,  in cui a nostre spese ed in maniera del tutto gratuita per i partecipanti, realizzeremo un campo di pallamano nello spazio aperto antistante la scuola dotandolo di due porte regolamentari per il gioco della pallamano ed affiancando la scuola con tecnici federali) consigliamo, per non esporsi a brutte figure  dopo trionfalistici quanto inopportuni complimenti a chi evidentemente il suo lavoro non l’ha fatto al meglio, di chiedere :

– Al responsabile di tale omologazione i motivi che lo hanno spinto a chiedere un’omologazione del campo per il gioco della pallamano , “omettendo” di specificare alla F. I. G. H. (vista nostra missiva del 23 settembre) che le misure comunicate non erano quelle reali;

– Come mai, ad oggi, nonostante siano stati stanziati € 6.152,00 per la realizzazione del tunnel di collegamento (€ 1.652,00) e di una tribuna modulare per gli spettatori (€ 4.500,00) di queste opere non c’è nessunissima traccia (foto 1 ). Ma soprattutto, che fine hanno fatto questi soldi?

L’Assessore è al corrente che, mentre il Responsabile all’Ufficio Manutenzione Impianti Sportivi ci comunicava in data 21 luglio 2014  (n. di protocollo 17998) che “l’utilizzo dell’impianto prevede un costo di € 40,00  nel diurno e di € 50,00 per il notturno”, ai privati richiede tariffe pari a € 30,00 per il diurno e € 40,00 per il notturno (foto 2)?

Ed è al corrente, carissimo Assessore, che ad altre società operanti sul territorio invece di richiedere tra il 25% ed il 30% in più di quanto richiesto ai privati (come “sfortunatamente” successo a noi) è stata imposta una tariffa oraria (“PalaFantozzi”) pari a € 9,68???

Sicuri che a breve tali anomalie verranno presto sanate e che finalmente verrà consegnato non solo all’Esperia, ma all’intera comunità orlandina un impianto realmente regolamentare, completo di tribune (visto che tali tribune sono state finanziate dal mutuo concesso dal CSI)  e uniformato ai costi che le società sportive sostengono al “PalaFantozzi”.

Restiamo in attesa, come sempre attenti e vigili.

Esperia Orlandina Handball”.

foto esperia 002 - Copia
Foto 2

Che tale omologazione, per come è stata salutata dall’amministrazione, sia arrivata soltanto con una semplice procedura di auto-certificazione non accertata dalla federazione è francamente sconcertante. Si spera che la questione venga chiarita in fretta e risolta ancora più velocemente. 

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