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Orlandina, la farsa continua: ecco Germano

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Capo d’Orlando – Orlandina, la farsa continua. Dopo il miracoloso pari raccolto domenica scorsa contro la Nuova Gioiese dalla truppa paladina, il neo presidente Saverio De Benedictis ha giustamente deciso di esonerare ufficialmente l’allenatore Antonio Alacqua, insieme al preparatore atletico prof. Ignazio Princiotta e al preparatore dei portieri Massimo Caio. Una bella ricompensa per un gruppo di lavoro che, tra mille difficoltà, era comunque riuscito a portare a casa il derby contro la Tiger Brolo e aveva evitato possibili figuracce in giro per l’Italia al team di Capo d’Orlando.

Ma andiamo con ordine. Dopo l’1-1 del “Micale” contro la Gioiese, l’Nfc Orlandina ha dimostrato ancora una volta la sua scarsa organizzazione. Pare infatti che, nonostante il buon risultato maturato in un clima impossibile, De Benedictis non sia nemmeno passato a complimentarsi con i ragazzi nel post-partita, ma c’è molto di più. Ambulanza e security avrebbero atteso lungamente il loro compenso, non del tutto saldato. La sicurezza, inoltre, sarebbe stata messa alla porta dalla società paladina anche per il futuro, non solo in senso lato. Il giorno successivo, la comunicazione da parte di Carmine Palumbo, presunto nuovo ds paladino, ad Antonio Alacqua e al suo gruppo di lavoro: tutti a casa. Martedì, comunque, staff tecnico e rosa si sono presentati regolarmente al “Ciccino Micale” per svolgere la seduta di allenamento in vista dell’incontro di domenica prossima contro la Leonfortese. Nel caos generale, nessun tipo di lavoro è stato però effettuato sul terreno di gioco. Tutti attendevano infatti un chiarimento da parte del presidente biancoazzurro che non è mai arrivato. Nella giornata di ieri, prevista una doppia seduta che ovviamente non è stata svolta dalla rosa dell’Nfc Orlandina. Appuntamento, quindi, con il presidente De Benedictis nella sede di via Trieste per le ore 17. De Benedictis si è però presentato addirittura dopo le 19, facendo spazientire non poco rosa e staff tecnico. Nell’incontro lo stesso De Benedictis, alla presenza del vice-presidente Roberto Curasì, ha consegnato l’esonero scritto ad Alacqua, Princiotta e Caio. Motivazione ufficiale, la necessità di rasserenare l’ambiente. Motivazione ufficiosa, nessuna.

A seguire, l’incontro tra i giocatori (vecchi e nuovi) e il nuovo allenatore dell’Orlandina, Antonio Germano, una carriera con più esoneri che panchine alle spalle. Il capitano Santo Matinella si è fatto portavoce della rosa. La discussione è stata accesa ma alla fine i calciatori, ancora una volta con splendido atteggiamento e grande professionalità, hanno deciso di continuare ad indossare la maglia biancoazzurra, a patto che vengano risolti gli imbarazzanti problemi riguardanti vitto e alloggio, con gli atleti che devono fare ogni giorno i conti con la scelta tra primo e secondo (il vitto completo non è infatti assicurato dalla società) e che nutrono sempre il timore di dover lasciare i propri alloggi, vivendo ormai con la valigia in mano. Treppiedi e compagni sono stati anche chiari sulla questione rimborsi spese. Entro il 17 novembre i calciatori dell’Orlandina aspettano il saldo almeno del primo mese di stagione. In caso contrario, gli atleti torneranno alle loro rispettive abitazioni in attesa del 2 dicembre, quando sarà possibile svincolarsi o trasferirsi in altre realtà. Al termine della discussione, mister Alacqua, che ha atteso la fine della riunione sotto la sede,  ha abbracciato i suoi ragazzi, congedandosi a testa altissima, come tutto lo staff tecnico. Resta invece all’Orlandina mister Santo Mazzullo, unico membro dello staff tecnico mai in discussione e soprattutto unico a conoscere da tempo il neo presidente De Benedictis.

Nel trambusto è intanto pronto a dimettersi il vice-presidente Roberto Curasì, che non ha gradito gli ultimi movimenti dirigenziali e tecnici del club. L’assenteismo reiterato di Massimo Romagnoli nell’aiutare la squadra, l’incoerenza di De Benedictis e una situazione ambientale ingestibile sono alla base di una decisione che dovrebbe concretizzarsi nelle prossime ore con una lettera di dimissioni che sarà consegnata all’attuale direttivo orlandino.

Reuter

Nel frattempo, è finalmente tornato in Germania Kevin Reuter, difensore teutonico ultimo superstite della gestione Pasul’ko. L’atleta era rimasto a Capo d’Orlando poiché sprovvisto del biglietto aereo, atteso da settimane. Il patron Romagnoli, però, pare non abbia mai provveduto a risolvere la questione, costringendo il ragazzo a partire con un biglietto acquistato in Germania dalla madre dello stesso Reuter. Attende il pagamento degli emolumenti anche Marco Caserta, portiere oggi al Rocca di Capri Leone e l’anno scorso in forza all’Orlandina, che entro il 24 novembre dovrà incassare circa 2.000,00 € dal club di via Trieste. In caso di mancato saldo del debito riconosciuto dalla Lega, punti di penalizzazione per la società di Capo d’Orlando, che adesso si ritrova a libro paga tre allenatori (Pasul’ko, Alacqua e il nuovo tecnico Germano), oltre alle ormai note vecchie pendenze.

Come può una società con così tanti problemi di natura economica rivoluzionare tutto, ingaggiando un nuovo staff e nuovi giocatori, è un mistero. Il futuro dell’Orlandina è sempre più nebuloso, anche se oggi alle 14:30 tutti, vecchia rosa e nuovo staff tecnico, saranno in campo per preparare la trasferta di Leonforte. Un applauso va ai calciatori, professionisti seri. Sulla gestione societaria possiamo solo stendere un velo pietoso.

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