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Gaudio: «Sinagra sfortunato e inesperto, ma ci riprenderemo»

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Sinagra – Un inizio di campionato non certo scintillante nel Girone B di Promozione, una vittoria stagionale su quattordici incontri disputati tra coppa e campionato, 7 punti in classifica e una grande difficoltà in zona gol nonostante delle buone prove. Questa è, sinteticamente, la stagione 2014/2015 del Sinagra Calcio fino a questo momento. I giallorossi di mister Ioppolo, causa vari fattori, non hanno cominciato al meglio l’annata calcistica ma l’ambiente sinagrese è sicuro, è solo un momento passeggero che passerà. Lo ha ribadito ai nostri microfoni Giovanni Gaudio (foto Gullotti), centrocampista e vera bandiera della compagine di Sinagra.

Giovanni, dopo una strepitosa salvezza conquistata la stagione passata, quest’anno la vostra partenza nel torneo di Promozione “B” non si può definire brillantissima.

«Confermo, non è stata una partenza al top ma abbiamo avuto tante difficoltà in questo inizio di stagione. Dopo la buona prestazione fornita nel doppio confronto con la Mamertina in coppa, abbiamo pagato l’assenza di tre ragazzi che purtroppo sono stati coinvolti in un incidente stradale e che ovviamente non hanno potuto dare il loro contributo alla nostra causa. Per l’ambiente non è stato facile superare la cosa. Mettiamoci anche un po’ di sfortuna in alcune partite come per esempio il derby contro la Santangiolese e l’andamento lento è servito. Guardando le statistiche, a parte tre sconfitte esterne su tre campi difficili come Rocca, Merì e Castelbuono, non abbiamo mai sfigurato, giocandocela alla pari con tutti e conquistando 7 punti con altrettanti pareggi. La verità è che ci mancano un paio di vittorie interne che potevamo e dovevamo portare a casa».

Durante il mercato estivo avete perso tanti pezzi importanti del gruppo storico giallorosso. Quanto pesano queste assenze sui vostri risultati?

«Inutile negarlo, la partenza di una parte della vecchia guardia incide sui risultati e soprattutto sulla forza del gruppo. Abbiamo inserito in organico un giocatore di spessore come Angelo Margò, per il resto abbiamo mantenuto l’ossatura che negli scorsi anni ci ha dato grandi soddisfazioni. Il campionato di quest’anno, però, credo sia mediamente migliore, quindi è più difficile per tutti. Non ci sono squadre materasso, ogni successo va conquistato sul campo. Questa squadra, poi, non è abituata a giocare con questo tipo di pressione, la nostra è sempre stata una formazione che ha vissuto campionati tranquilli o di vertice in categorie inferiori. Bisogna avere un po’ di cattiveria in più per tirarci fuori da questo periodo buio anche se solo a livello di risultati».

Il mercato di dicembre si avvicina. Credi la società farà operazioni in entrata?

«Non faccio il direttore sportivo, quindi non so rispondere. Credo che la società, comunque, stia cercando di muoversi sul mercato alla ricerca di qualche occasione. Non penso serva rinforzare un reparto in particolare, piuttosto ci manca esperienza in generale. Immagino la dirigenza farà di tutto per rinforzare l’organico in tal senso, sempre compatibilmente con il budget a disposizione, che non è certo infinito».

Con il Cefalù avete ottenuto un bel pareggio ma qualcuno si è lamentato della direzione di gara, considerata casalinga. Opinioni?

«Ritengo che col Cefalù si sia rivisto finalmente il vero Sinagra. Abbiamo disputato una partita gagliarda e meritato ampiamente il pareggio contro una squadra che lotterà fino alla fine per le zone alte della classifica. Sull’arbitraggio, credo che anche il Sinagra possa lamentarsi di essere rimasto ingiustamente in dieci contro undici al 60′ per un’espulsione francamente inventata. Siamo passati in vantaggio e abbiamo subito il pareggio su autorete, quel rosso a Giuffrè ci ha penalizzato oltremodo. Nel finale, dopo il loro sorpasso, abbiamo spinto e trovato il rigore che ho poi trasformato nel punto del 2-2. La concessione del penalty è stata un po’ generosa, lo confesso, ma anche noi abbiamo pagato alcune decisioni poco chiare. La partita è stata falsata ma non certo condizionata in un senso o nell’altro dall’arbitro, che ha semplicemente avuto una brutta giornata».

Prossima sfida a Finale di Pollina contro il Real Calcio. Quanto conta questa partita in chiave salvezza?

«Conta tanto. Non possiamo più accontentarci del punticino in trasferta, abbiamo bisogno di vincere e proveremo a farlo fin dal match contro il Real Calcio. Non sarà facile, anche loro hanno fame di vittorie e punti ma noi andremo lì convinti dei nostri mezzi. Finora siamo stati sfortunati e un po’ inesperti, sono però fiducioso sul futuro della squadra. Ci riprenderemo e manterremo la categoria, è questo il nostro unico scopo».

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