PALMERI F

Santangiolese in risalita, il pensiero di mister Palmeri

PALMERI F

Sant’Angelo di Brolo – Una classifica parecchio rimodulata e numerosi successi esterni hanno scombussolato il girone B di Promozione nell’ultima giornata. Spicca la Santangiolese, che dopo essere andata in svantaggio sul campo dell’Iniziativa ha segnato tre reti continuando a risalire dopo un inizio poco brillante. Parliamo dei biancazzurri e del futuro di tutta la serie con l’allenatore Francesco Palmeri.

Mister, i risultati stanno riportando in vista la Santangiolese, rivelazione dello scorso campionato. Ora siete a 12 punti, ma l’inizio non è stato dei migliori.  
In effetti siamo partiti a rilento, complici diversi infortuni che ci portiamo ancora dietro. Putroppo investono 4-5 giocatori su cui facciamo molto affidamento per l’età e l’esperienza qui e non sarà facile recuperarli tutti prima di dicembre. Tra queste mancanze, alcune squalifiche da scontare ed il rinnovamento completo della rosa non è stato possibile evitare questo ritardo.
Dopo un buon pari conquistato a Castelbuono ed un altro 3-1 imposto al Real Calcio, vincere in trasferta il derby contro l’Iniziativa è una bella iniezione di fiducia. E’ stata una di quelle gare in cui serve soprattutto pazienza? 
Sapevamo di essere in un buon momento, avendo ottenuto risultati positivi. A San Piero Patti giocavamo una partita complicata,  incontrando una squadra ostica specie in casa e dopo essere andati in svantaggio eravamo ancora più in difficoltà di quanto non lo fossimo all’inizio. I ragazzi sono stati bravi a reagire subito e ciò conferma il nostro essere in forma.
La sua formazione appare abbastanza duttile, con costanti sconvolgimenti. Il 3-4-3 vincente nell’ultima uscita è un assetto meno prevedibile?
Non so dirtelo poiché settimana dopo settimana fronteggio mancanze importanti. In base agli uomini che posso schierare questo modulo, ultimamente, mi sta dando più garanzie.
Parlando degli altri organici ben pochi pronostici sono stati rispettati, pensando che anche il fattore campo è saltato spesso negli ultimi risultati. E’ tutto completamente aperto o c’è qualche squadra che ha le carte in regola per sorprendere?
E’ un campionato molto aperto, sia davanti che dietro. E’ dimostrabile che tante squadre possono fare risultato indipendentemente dal campo se l’Iniziativa pareggia a Rocca, se il Campofelice vince a Sant’Agata perdendo poi tra le mura amiche, o se la stessa capolista Rocca va in difficoltà in casa del Real Calcio. Questo trend potrà andare avanti fino alla fine, rendendo molto avvincente il campionato.
Anche i vostri obiettivi sembrerebbero abbastanza indefiniti, perché se l’anno scorso avete avuto accesso alla griglia playoff, quest’anno ci sono fin troppe pretendenti. Quali traguardi deve raggiungere la sua squadra?
In questo momento ci viene difficile parlare di traguardi a lungo termine, come nelle ultime settimane è utile guardare le partite una per una. Dobbiamo certamente raggiungere delle posizioni di classifica che ci possano consentire di essere tranquilli nel nostro lavoro. Il distacco con la fascia alta non ci permette di guardare oltre, l’importante è allontanarsi dalla griglia playout.
Chiudiamo gettando ancora lo sguardo in là, alla finestra di mercato invernale. E’ necessario riequilibrare l’organico con qualche innesto mirato o è già numericamente stabile? 
Come accennavo prima l’importante è lavorare ai recuperi, vedi Tranchita e Caruso che non rientreranno presto. Abbiamo problemi di livello numerico, disponiamo solo di 18 giocatori e se parliamo di innesti ne sarà necessario forse uno, dando per assodati i rientri.
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